<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lubitz: norme sulla segretezza medica?! | Il Forum di Quattroruote

Lubitz: norme sulla segretezza medica?!

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/06/11/germanwings-procuratore-per-medici-lubitz-non-poteva-volare_3cb68e35-be69-46fe-90e1-ad063e712030.html

So che potrebbe essere l'ennesima minchiata della stampa, ma ricordo quando io dissi alla polizia luganese nel 2007 che mio cognato affetto da una malattia neurodegenerativa (che comporta movimenti involontari ed improvvisi) poteva circolare guidando e avrebbe potuto far male oltre che a se stesso soprattutto agli altri, RISPOSTA del gendarme: È INUTILE CHE LEI AVVERTA IL MEDICO, LO SA GIÀ, NOI NON POSSIAMO RITIARGLI LA PATENTE O OBBLIGARE IL MEDICO A CHIEDERCI DI FARLO. Sì suicidò due anni dopo, il giorno prima di essere internato, arrivò sul luogo del salto in MACCHINA.

Certo, tanto che razza di concetto è la sicurezza comune... facciamo guidare le auto ai malati, facciamo pilotare gli aerei ai malati, a me pare che la malattia più grave l'abbia il sistema attuale.

Garantire il diritto alla sicurezza della società tutta è più importante che garantire la privacy di un solo individuo malato che possa causare la morte o il ferimento di chiunque.
 
a parte questo specifico caso, in generale mi sembra che il tuo ragionamento sia condivisibile a mio modesto avviso, oltretutto temo che questo discorso della privacy sia più che altro sia di interesse ad una ristretta minoranza di persone, mentre i danni che può creare sono di interesse generale.
Più che altro però mi chiedo come rendere attuabile quello che tu dici, nel senso che se io faccio una visita psicologia nell'ambito professionale è un discorso, ma ad esempio io privatamente vado da uno specialista a parte che potrei dire una cosa non vera riguardo alla mia professione, ma se anche dicessi che faccio il pilota poi lo psicologo dovrebbe quindi ricercare la compagnia, comunicare all'ente specifico di questa... dirò una stupidagine ma secondo me in pratica resterebbe un poco complicato come iter
 
ALGEPA ha scritto:
a parte questo specifico caso, in generale mi sembra che il tuo ragionamento sia condivisibile a mio modesto avviso, oltretutto temo che questo discorso della privacy sia più che altro sia di interesse ad una ristretta minoranza di persone, mentre i danni che può creare sono di interesse generale.
Più che altro però mi chiedo come rendere attuabile quello che tu dici, nel senso che se io faccio una visita psicologia nell'ambito professionale è un discorso, ma ad esempio io privatamente vado da uno specialista a parte che potrei dire una cosa non vera riguardo alla mia professione, ma se anche dicessi che faccio il pilota poi lo psicologo dovrebbe quindi ricercare la compagnia, comunicare all'ente specifico di questa... dirò una stupidagine ma secondo me in pratica resterebbe un poco complicato come iter

Paolo mi aspetto che un medico (quale che sia il ramo) s'informi sull'attività professionale del paziente. Ecco tutto. Se ha problemi che possano generare pericolo per gli altri quando il paziente è alla guida di un veicolo che lo comunichi a chi di dovere.
 
mi sembra pero' che si stiano mischiando faccende diverse....

la privacy in ambito medico ci vuole altrimenti se tutti sanno tutto di tutti preparati ad una guerra vera e propria...altro che lubitz

in ambito lavorativo almeno nel nostro paese e' un medico ( a volte bravo a volte un ciarlatano) che decide se uno e' fisicamente e psicologicamente a posto per lavorare in una determinata mansione ....

se il paese funziona non vedo problemi... ;)

la questione della patente vale fino ad un certo punto si sa bene che nel nostro paese solo dopo che uno ne ha accoppati 1000 in un incidente forse gli viene sospesa e poi in un secondo momento revocata .... ( e poi magari ridata dal questore-prefetto).

in ambito aereo una volta vi erano 4 persone in cabina , poi costavano troppo e sono diventati tre , poi costavano troppo e sono diventati due , fino al padrone della raynair che due anni fa se ne e' uscito con la battuta di un solo pilota in cabina...la questione germawings penso abbia allontanato questo pericolo...

vogliamo poi fare i cattivi e applicare le norme sulla sicurezza/medica al 100% ?

voleranno circa il 20-30 % dei piloti e del personale viaggiante a questo mondo... ;)
 
Aerei Italiani ha scritto:
in ambito lavorativo almeno nel nostro paese e' un medico ( a volte bravo a volte un ciarlatano) che decide se uno e' fisicamente e psicologicamente a posto per lavorare in una determinata mansione ....

concordo , ma in ambito lavorativo, ma in ambito privato ? anche io periodicamente faccio delle visite tramite la mia azienda e mi aspetto che se mi venisse riscontrato qualcosa il dottore lo comunicherebbe all'azienda, ma se io privatamente vado da un dottore senza che la cosa sia a conoscenza della mia azienda, se mi viene riscontrato qualcosa il dottore che fa?
 
ALGEPA ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
in ambito lavorativo almeno nel nostro paese e' un medico ( a volte bravo a volte un ciarlatano) che decide se uno e' fisicamente e psicologicamente a posto per lavorare in una determinata mansione ....

concordo , ma in ambito lavorativo, ma in ambito privato ? anche io periodicamente faccio delle visite tramite la mia azienda e mi aspetto che se mi venisse riscontrato qualcosa il dottore lo comunicherebbe all'azienda, ma se io privatamente vado da un dottore senza che la cosa sia a conoscenza della mia azienda, se mi viene riscontrato qualcosa il dottore che fa?

In questi termini sono dell'idea che un buon dottore conosca il paziente, e quando si compilano i moduli di nuovo paziente è imperativo sapere se si sia piloti d'aerei, di autobus, minatori, architetti o grandi fancazzisti (oltre ai dati anagrafici di base, patologie o allergie note etc.). Non sono informazioni da vendere alle società per le ricerche di mercato, sono il quadro generale di una persona. Mi guardo bene dal rimandare a lavorare una paziente che abbia contratto la tubercolosi se sia una maestra d'asilo...
 
ALGEPA ha scritto:
concordo , ma in ambito lavorativo, ma in ambito privato ? anche io periodicamente faccio delle visite tramite la mia azienda e mi aspetto che se mi venisse riscontrato qualcosa il dottore lo comunicherebbe all'azienda, ma se io privatamente vado da un dottore senza che la cosa sia a conoscenza della mia azienda, se mi viene riscontrato qualcosa il dottore che fa?

se tu da privato vai in struttura privata penso nulla.....ma e' capibile...

perche' in effetti la "sicurezza" non solo medica del "personale" e dei "clienti" sul lavoro e' stata demandata tramite leggi ad "autoregolamentazioni" delle ditte stesse....

in sostanza dovrebbe essere la ditta che tramite visite mediche periodiche dei propri dottori, corsi ect controlli se sei in grado di lavorare....nel caso sopra di volare...

in sostanza quello che una volta faceva il ssn ora lo devono fare le varie aziende ....
 
Avete tutti ragione, il fatto é che ci sono un paio di problemi da affrontare, per lo meno in Italia (ma credo sia quasi la stessa cosa anche all'estero): per prima, la faccenda della riservatezza.

Un tizio si presenta da un medico, compila il questionario relativo ai dati anagrafici, e lì ci fermiamo, e già sò dolori se il medico conserva l'anagrafica dei suoi "pazienti".
Questo medico, mettiamo che sia psichiatra, dovrebbe domandare al paziente che mestiere svolge, e dovrebbe poi accertarsi che il pilota d'aerei gli dica veramente che é pilota d'aerei, e non - per esempio - dirigente d'azienda, imbianchino, pescatore, orafo, che ne so...

Come si accerta che la professione dichiarata dal paziente sia davvero quella svolta ?

Dopodiché deve commettere due reati (almeno, a tutt'oggi credo siano tali, in italia)
- violare il segreto professionale
- violare la legge sul rispetto della riservatezza.

Avvertire il suo datore di lavoro che quel paziente é pazzo e faranno meglio a togliergli il lavoro.

E in tutto questo, lasciamo stare il caso di errore della diagnosi.... mettiamo che il medico sia bravo e sappia il fatto suo.
 
il_chicco_show ha scritto:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/06/11/germanwings-procuratore-per-medici-lubitz-non-poteva-volare_3cb68e35-be69-46fe-90e1-ad063e712030.html

So che potrebbe essere l'ennesima minchiata della stampa, ma ricordo quando io dissi alla polizia luganese nel 2007 che mio cognato affetto da una malattia neurodegenerativa (che comporta movimenti involontari ed improvvisi) poteva circolare guidando e avrebbe potuto far male oltre che a se stesso soprattutto agli altri, RISPOSTA del gendarme: È INUTILE CHE LEI AVVERTA IL MEDICO, LO SA GIÀ, NOI NON POSSIAMO RITIARGLI LA PATENTE O OBBLIGARE IL MEDICO A CHIEDERCI DI FARLO. Sì suicidò due anni dopo, il giorno prima di essere internato, arrivò sul luogo del salto in MACCHINA.

Certo, tanto che razza di concetto è la sicurezza comune... facciamo guidare le auto ai malati, facciamo pilotare gli aerei ai malati, a me pare che la malattia più grave l'abbia il sistema attuale.

Garantire il diritto alla sicurezza della società tutta è più importante che garantire la privacy di un solo individuo malato che possa causare la morte o il ferimento di chiunque.

Infatti non capisco perche',
venendo all' Italia,
e' piu' facile il rinnovo patente,
sicuramente meno costoso,
per un " non stinco di santo " *.....che per un diabetico

* metafora per non urtare la susciettibilita' di alcuno
 
arizona77 ha scritto:
Infatti non capisco perche',
venendo all' Italia,
e' piu' facile il rinnovo patente,
sicuramente meno costoso,
per un " non stinco di santo " *.....che per un diabetico

* metafora per non urtare la susciettibilita' di alcuno

"Noi" siamo pericolosi ;)
 
arizona77 ha scritto:
Infatti non capisco perche',
venendo all' Italia,
e' piu' facile il rinnovo patente,
sicuramente meno costoso,
per un " non stinco di santo " *.....che per un diabetico

* metafora per non urtare la susciettibilita' di alcuno

pero' nel bene e nel male tutto quello che riguarda la "patente automobilistica" nel nostro paese e' un caso a parte....

autoscuole...

esaminatori...

rinnovi...

punti persi...

sui casi psichiatrici / psichici..... e' difficilissimo prima del reato esserne a conoscenza una volta dopo tutti i fermati fanno a gara per entrarvi.... ;)
 
diciamo che siam nel 2015, in caso di malattie rischiose il medico dovrebbe poter verificare incrociando tramite l'inps (che lo sa, che già ha contatti col medico) l'ambito lavorativo, e nel caso agire (o meglio, forse ci andrebbe un ufficio apposito cui segnalare che faccia le verifiche, e qui sorgerebbero i casini...)
 

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