Pazienza.
Esigere troppo denaro da una persona,per giunta non più in vita,sapendo che ne questa persona ne i suoi eredi verranno probabilmente danneggiati da questa pretesa secondo me è molto diverso dai crimini per i quali questa persona si è meritata 26 ergastoli.
Il danno inflitto dalle mafie allo stato probabilmente ammonta a miliardi di euro,il saldo è sempre in positivo per le mafie e in negativo per lo stato.
Ogni crimine ha la sua legge e la sua pena. Quella per i suoi crimini Riina l'ha scontata, per quanto possibile, passando in carcere gli ultimi 24 anni di vita. Se sia stata giusta o sbagliata, sufficiente o insufficiente non è dato sapere né a te né a me: è però quello che hanno stabilito i giudici, e quindi per lo Stato quel conto è chiuso.
Per tutti gli altri "danni delle mafie" vi saranno altri processi, altri imputati e altre pene, Riina è morto e ormai la giustizia terrena con lui non ha più niente da fare.
Quello che il carcere di Parma sta chiedendo ai suoi eredi non è un risarcimento per i crimini, ma il rimborso di vitto e corredo che nella stessa legge che lo stabilisce viene anche dichiarato inesigibile per gli eredi, oltretutto per una cifra spropositata.
Questo (in mancanza di ulteriori elementi, coi dati che abbiamo in mano qui) è un abuso. E lo è indipendentemente dal cognome o dalla condizione economica di chi deve subirlo. Lo Stato, proprio perché è LO STATO e non un privato qualunque, non può e non deve commettere abusi sui suoi cittadini, contravvenendo alle sue stesse leggi, altrimenti perde ragione di esistere e di porsi quale garante della legalità e della giustizia presso di loro, lasciando così la strada libera al propagarsi di caos e anarchia.
Io non so spiegarlo meglio di così. Se vuoi fare uno sforzo e capirlo, bene, altrimenti pace.
E rifiuto assolutamente di essere paragonato a un boss mafioso perchè mi permetto di dire che se gli hanno presentato un conto troppo salato non me ne può fregar di meno.
Puoi rifiutare tutto quello che vuoi, ma se approvi un crimine del quale sei già complice (lo Stato non è un'entità astratta, ma siamo anche io e te, ricordi?) non sei diverso da qualsiasi altro criminale. E' logica, non antipatia nei tuoi confronti. Giuro.
Sono ben altri i diritti che certi soggetti hanno tolto alla gente,e se anche venisse compiuta un'ingiustizia ai loro danni (e in questo caso come abbiamo detto non ne verrà compiuta alcuna perchè quel denaro lo stato probabilmente non lo vedrà mai) finchè si tratta di un'ingiustizia che va a toccare solo il portafoglio io non mi scandalizzo e non mi metto di certo a difenderli.
E sì che l'ho ben detto al primo post nella discussione..
PS - prima che a qualcuno venga in mente, non provo alcuna simpatia né compassione verso il boss in questione. Sto solo discutendo i tecnicismi della vicenda e lo spirito della legge, indipendentemente dal soggetto.
Ora che l'ho ripetuto, anche qui sei pregato di fare uno sforzo per capirlo, altrimenti pace.