<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lo Stato presenta il conto | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Lo Stato presenta il conto

Qual'è la parte di "si limitano agli alimenti ed al corredo" che non è chiara?

Se hanno stimato quella cifra vorrà dire che è lecito esigerla,non vedo il bisogno di scaldarsi tanto non recupereranno un centesimo probabilmente.
A me onestamente questa presunta ingiustizia ai danni di un boss mafioso non fa ne caldo ne freddo,mi toccano molto di più le ingiustizie ai danni delle persone perbene.
 
È morto in carcere come ergastolano in regime di 41 bis giusto un annetto fa, se non ricordo male.
Altro che uscito di galera 25 anni fa.
Leggi meglio. Non ho mai scritto che "è uscito 25 anni fa", ma che "era appena uscito da 25 anni di galera".

Trovo difficile chiedere soldi a chi non lavora perché ancora in carcere.
A questo proposito i detenuti che lavorano in carcere si vedono decurtato parte del guadagno proprio per quelle spese, se non ricordo male.
La legge allo stesso art. 188 prevede che il detenuto paghi con parte del guadagno del lavoro svolto in carcere, se può lavorare, o con i beni in suo possesso presente e futuro fino all'esaurimento degli stessi.
Se non in condizione di pagare, non gli viene chiesto nulla.
 
Altro che uscito di galera 25 anni fa.

Penso intendesse appena "uscito" dopo 25 anni di galera.
Però considerando che era stato condannato a 26 ergastoli tutto sommato si può dire che abbia scontato ben poco della sua pena.
Se poi ora lo Stato si è tenuto largo nello stimare le spese da esigere per il suo mantenimento amen.
 
Se hanno stimato quella cifra vorrà dire che è lecito esigerla,
Basta googlare un pò per scoprire che:

"il nostro ordinamento prevede che le spese di mantenimento dei detenuti siano parzialmente versate da loro stessi, in quanto per legge sono tenuti a corrispondere allo stato una cifra mensile che viene chiamata “quota di mantenimento”.
(...)
All’inizio di ogni esercizio finanziario il ministro della Giustizia, sentito il ministro dell’Economia e delle Finanze, determina quella che viene definita la quota “media” di mantenimento dei detenuti, in relazione a tutti gli stabilimenti della Repubblica italiana.
(...)
Nel 2015, con decreto ministeriale [3], è stata modificata la quota di mantenimento prevista, fissandola alla cifra di 3,62 europer giornata di presenza”, per un totale dunque di 108,60 euro a persona al mese (112,22 euro per i mesi di 31 giorni).
(...)
Tale somma è a sua volta suddivisa nella voce “alimenti” e nella voce “corredo”. La cifra stabilita per il corredo ammonta a 0.89 euro giornalieri, mentre gli alimenti risultano a loro volta ripartiti secondo la seguente modalità: 0,27 euro per la colazione; 1,09 euro per il pranzo; 1,37 euro per la cena."

https://www.laleggepertutti.it/170885_stare-in-carcere-e-gratis-o-si-paga-per-il-mantenimento

Ora, a casa mia 1.300€ l'anno per 25 anni fa 32.500€, che sono ben lontani dai 2 milioni di € richiesti dal tribunale di Parma.

O no?

non vedo il bisogno di scaldarsi tanto
Se dopo tre volte che viene detto che si calcolano solo vitto e corredo continui a calcolare i costi di sorveglianza e quant'altro, viene il sospetto che o non leggi o parli tanto per dire, e questo non è piacevole, concorderai anche tu.

non recupereranno un centesimo probabilmente.
Esatto. E dispiace anche a me.

A me onestamente questa presunta ingiustizia ai danni di un boss mafioso non fa ne caldo ne freddo,mi toccano molto di più le ingiustizie ai danni delle persone perbene.
Le ingiustizie lo sono a prescindere, non in base a chi le subisce.
I diritti di un boss mafioso valgono quanto i miei e i tuoi, e violarli perché lui è lui ci rende tali e quali a lui.
 
I diritti di un boss mafioso valgono quanto i miei e i tuoi, e violarli perché lui è lui ci rende tali e quali a lui.

Dissento assolutamente.
Esigere troppo denaro da una persona,per giunta non più in vita,sapendo che ne questa persona ne i suoi eredi verranno probabilmente danneggiati da questa pretesa secondo me è molto diverso dai crimini per i quali questa persona si è meritata 26 ergastoli.
Il danno inflitto dalle mafie allo stato probabilmente ammonta a miliardi di euro,il saldo è sempre in positivo per le mafie e in negativo per lo stato.
E rifiuto assolutamente di essere paragonato a un boss mafioso perchè mi permetto di dire che se gli hanno presentato un conto troppo salato non me ne può fregar di meno.
Se non ti spiace parla per te.
Sono ben altri i diritti che certi soggetti hanno tolto alla gente,e se anche venisse compiuta un'ingiustizia ai loro danni (e in questo caso come abbiamo detto non ne verrà compiuta alcuna perchè quel denaro lo stato probabilmente non lo vedrà mai) finchè si tratta di un'ingiustizia che va a toccare solo il portafoglio io non mi scandalizzo e non mi metto di certo a difenderli.
 

Chissà quanti soldi frutto del duro e onesto lavoro del padre ci saranno ancora nascosti chissà dove a disposizione degli eredi.

Una cosa che mi lascia perplesso è che i parenti di una persona condannata per così tanti atroci crimini,che giustamente sono da considerare persone innocenti e non sono responsabili dei crimini commessi dal padre o dal nonno,invece di adottare un profilo basso decidano di scegliere un nome come quello.
Perfino il sindaco dell'omonimo comune si è lamentato per la cattiva pubblicità,e non è che di cattiva pubblicità all'estero ce ne sia proprio bisogno.
Agli occhi del mondo spesso basta dire italia per sentirsi rispondere mafia,oltre a spaghetti ovviamente.
Che i discendenti di un boss mafioso decidano di aprire un ristorante e dargli un nome che può far venire in mente la mafia a me sembra un po' strano.
Sembra quasi una manifestazione di orgoglio,io capisco che qualsiasi cosa abbia fatto una persona cara resta una persona cara,però la scelta di quel nome potrebbe sembrare una manifestazione di affetto non nei confronti della persona in questione ma nei confronti di quello che rappresentava la persona in questione.
Poi magari non è così però sembra.

https://www.adnkronos.com/fatti/cro...-sindaco-corleone_82itKMHvSgk6xUN6OV5AzL.html
 
Ultima modifica:
Come detto, le notizie di stampa spesso sono fuorvianti.

Oltre alle spese di mantenimento, il condannato con sentenza definitiva deve pagare anche le spese processuali.

Idem per il risarcimento dei danni liquidati in favore delle parti civili.

Se si riesce a dimostrare che il "tesoretto" è riconducibile a Riina, la Repubblica italiana ha tutto il diritto di rivalersi su quel patrimonio.
 
Come detto, le notizie di stampa spesso sono fuorvianti.

Oltre alle spese di mantenimento, il condannato con sentenza definitiva deve pagare anche le spese processuali.

Idem per il risarcimento dei danni liquidati in favore delle parti civili.

Se si riesce a dimostrare che il "tesoretto" è riconducibile a Riina, la Repubblica italiana ha tutto il diritto di rivalersi su quel patrimonio.

Se non ci sono riusciti a dimostrarlo sino ad adesso....
 
Dissento assolutamente.
Pazienza.

Esigere troppo denaro da una persona,per giunta non più in vita,sapendo che ne questa persona ne i suoi eredi verranno probabilmente danneggiati da questa pretesa secondo me è molto diverso dai crimini per i quali questa persona si è meritata 26 ergastoli.
Il danno inflitto dalle mafie allo stato probabilmente ammonta a miliardi di euro,il saldo è sempre in positivo per le mafie e in negativo per lo stato.
Ogni crimine ha la sua legge e la sua pena. Quella per i suoi crimini Riina l'ha scontata, per quanto possibile, passando in carcere gli ultimi 24 anni di vita. Se sia stata giusta o sbagliata, sufficiente o insufficiente non è dato sapere né a te né a me: è però quello che hanno stabilito i giudici, e quindi per lo Stato quel conto è chiuso.
Per tutti gli altri "danni delle mafie" vi saranno altri processi, altri imputati e altre pene, Riina è morto e ormai la giustizia terrena con lui non ha più niente da fare.
Quello che il carcere di Parma sta chiedendo ai suoi eredi non è un risarcimento per i crimini, ma il rimborso di vitto e corredo che nella stessa legge che lo stabilisce viene anche dichiarato inesigibile per gli eredi, oltretutto per una cifra spropositata.
Questo (in mancanza di ulteriori elementi, coi dati che abbiamo in mano qui) è un abuso. E lo è indipendentemente dal cognome o dalla condizione economica di chi deve subirlo. Lo Stato, proprio perché è LO STATO e non un privato qualunque, non può e non deve commettere abusi sui suoi cittadini, contravvenendo alle sue stesse leggi, altrimenti perde ragione di esistere e di porsi quale garante della legalità e della giustizia presso di loro, lasciando così la strada libera al propagarsi di caos e anarchia.
Io non so spiegarlo meglio di così. Se vuoi fare uno sforzo e capirlo, bene, altrimenti pace.

E rifiuto assolutamente di essere paragonato a un boss mafioso perchè mi permetto di dire che se gli hanno presentato un conto troppo salato non me ne può fregar di meno.
Puoi rifiutare tutto quello che vuoi, ma se approvi un crimine del quale sei già complice (lo Stato non è un'entità astratta, ma siamo anche io e te, ricordi?) non sei diverso da qualsiasi altro criminale. E' logica, non antipatia nei tuoi confronti. Giuro.

Sono ben altri i diritti che certi soggetti hanno tolto alla gente,e se anche venisse compiuta un'ingiustizia ai loro danni (e in questo caso come abbiamo detto non ne verrà compiuta alcuna perchè quel denaro lo stato probabilmente non lo vedrà mai) finchè si tratta di un'ingiustizia che va a toccare solo il portafoglio io non mi scandalizzo e non mi metto di certo a difenderli.
E sì che l'ho ben detto al primo post nella discussione..
PS - prima che a qualcuno venga in mente, non provo alcuna simpatia né compassione verso il boss in questione. Sto solo discutendo i tecnicismi della vicenda e lo spirito della legge, indipendentemente dal soggetto.
Ora che l'ho ripetuto, anche qui sei pregato di fare uno sforzo per capirlo, altrimenti pace.
 
Ultima modifica:
Oltre alle spese di mantenimento, il condannato con sentenza definitiva deve pagare anche le spese processuali.

Idem per il risarcimento dei danni liquidati in favore delle parti civili.
E deve pagarli al carcere di Parma?

Perché finora si è scritto che tutto nasce da una richiesta di recupero crediti del carcere di Parma...
 
.....
Se si riesce a dimostrare che il "tesoretto" è riconducibile a Riina, la Repubblica italiana ha tutto il diritto di rivalersi su quel patrimonio.
Esatto, il punto è proprio questo: essendo lo Stato creditore, una volta rinvenuto il tesoretto riconducibile al de cuius, lo si confisca senza se e senza ma; viceversa lo si dovrebbe sequestrare, ma prima di arrivare a confisca occorrerebbe dimostrare altre cose e percorrere strade giuridiche ben più tortuose.
Sequestro e confisca non coincidono.
 
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