<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2033 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Chi tira fuori la storia che ne ha beneficiato anche chi gira in Ferrari è in perfetta malafede, il classico mantra dell'invidia sociale che fa finta di non sapere che l'idraulico, l'elettricista, l'artigiano, il commerciante, il rappresentante insomma chi fa girare l'Italia, le accise non le scarica.
Nessuna invidia sociale stimatissimo @CitWeb2 . Se avessi letto il post nella sua interezza avresti inteso il ragionamento.

Ma te lo rispiego, potrei essere stato poco chiaro.
Gli incentivi PNRR per le auto elettriche non erano a pioggia sulla popolazione, c'era un cancello grosso come una casa chiamato ISEE, che tagliava fuori i ricchi dall'accedere alla parte consistente dell'incentivo.
Poi si può ragionare su chi imbroglia sull'ISEE facendo tanto sommerso, ma in linea generale la misura dell'incentivo è andata verso le categorie di automobilisti con meno possibilità di cambiare l'auto con fondi al 100% di tasca propria.

Lo sconto delle accise invece è dedicato a tutti, dal pensionato con 500€ al mese al CEO con la Lamborghini (non metto la Ferrari cosi faccio il bipartisan), aiutando con uno sconto medio di 12€ a pieno\750 km circa chi fa fatica ad arrivare a fine mese, ma allo stesso tempo sconta 12€ a pieno chi quella cifra la considera come la moneta di rame da 1cent.

Se poi ci leggi nuovamente invidia sociale (che nella valigia dei miei tanti difetti ammetto di non avere), vorrà dire che avrò sprecato 120 secondi del mio tempo ad essere maggiormente chiaro.
 
A parte che gli incentivi per le elettriche sono una sciocchezza che fa il paio con il 110% (se sono così competitive, pratiche, moderne, migliori, perché devo spendere dei miei soldi (delle mie tasse) per incentivarne l'acquisto?) come tutti gli incentivi dati che, misteriosamente, non distorcono il mercato; 12 euro a pieno sono una lettura capziosa. I veri benefici li hanno le categorie produttive che magari quel pieno lo fanno ogni tre giorni, se non quotidianamente. E anche l'operaio che è costretto a fare i turni il quale, statisticamente, pesa assai di più di due o tre Porsche (così, per par condicio).
 
A parte che gli incentivi per le elettriche sono una sciocchezza che fa il paio con il 110% (se sono così competitive, pratiche, moderne, migliori, perché devo spendere dei miei soldi (delle mie tasse) per incentivarne l'acquisto?) come tutti gli incentivi dati che, misteriosamente, non distorcono il mercato; 12 euro a pieno sono una lettura capziosa. I veri benefici li hanno le categorie produttive che magari quel pieno lo fanno ogni tre giorni, se non quotidianamente. E anche l'operaio che è costretto a fare i turni il quale, statisticamente, pesa assai di più di due o tre Porsche (così, per par condicio).

Ok della mia spiegazione te ne sei proprio infischiato bellamente. 120 secondi sprecati.

Ok ,ripartiamo col cinemino. Gli incentivi.

Corretto quel che dici, se la tecnologia è vincente, competitiva,moderna , perchè va incentivata? Pur nel triennio 2010\2012 dove gli incentivi andavano alle auto €4 ed €5. Perché venivano incentivate?
 
personalmente non è invidia sociale la mia, io ragiono più sullo strutturato e mi chiedo fino a quanto potremo andare avanti sovvenzionando il costo del carburante . E' tacito che allo stato attuale su di una società che è basata sul petrolio devi necessariamente aiutare tutti quelli che usano la macchina quotidianamente( e forse sempre per il bene di tutti si potrebbe cercare di discriminare la necessità dallo sfizio) ma a lungo termine credo che non sarà una strada percorribile , nel senso che altrimenti saremo sempre sotto ricatto , da parte di tanti soggetti.
Qui sta il mio discorso, che si è perso del tempo a non cominciare a strutturare un gestione energetica differente da quella che abbiamo avuto
 
Io vedo che l'agrivoltaico è utilizzato come espediente per realizzare grandi estensioni a terra di pannelli. La semplificazione normativa che ti permette l'installazione non ha prezzo e soprattutto laddove non arriva un banalissimo impianto a terra tipo quelli lungo le autostrade ma impossibili in campagna magicamente trovano soluzione nell'agrivoltaico.
In realtà gli impianti che ho visto non hanno colture sotto salvo qualcosa pro forma nei primi tempi ma alla lunga non vedo terreni coltivati perché la rendita elettrica risulta favorevole a qualunque altra operazione.

L'agrivoltaico a terra era per pascolo, ed effettivamente se ne è un po abusato (anche quelli postati da Arizona potrebbero essere di questo tipo); con l'avvento del PNRR, è stata introdotta una altezza minima dei pannelli a riposo (sono tutti motorizzati per inseguire il sole) pari a 2,5 metri; i nuovi impianti dovrebbero essere (anzi quelli realizzati cos', sono) più integrati con l'agricoltura

Sta sempre allo stato vigilare dato che, non dimentichiamolo, la produzione di energia da rinnovabili è un servizio di pubblica utilità anche demandato in toto ai privati
 
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