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La giornata di oggi......

Uno pensa.... apparteneva al passato, ora questo, nel nostro mondo occidentale e ipertecnologico, è solo un lontano ricordo...
Quello delle nostre donne, le nostre compagne, le nostre amiche, una volta vessate e sopraffatte da un maschilismo istituzionale, ridotte spesso a mere esecutrici di compiti "genetici" e tacitamente dolorosamente accetti, praticamente escluse dalle stanze dei bottoni, quote rosa lontane dal concepimento, insomma violenza quotidiana e precostituita e confini assai più ristretti di un già vicino orizzonte, etc...
Eppure.....dietro ai lustrini e ai fasti di libertà e parità di genere, c'è invece molto/troppo da fare..
Nel mio lavoro mi capita ancora, purtroppo, di visitare o semplicemente incontrare, donne che nascondono disperatamente il segreto di un quotidiano troppo lontano dalla presunta attualità, occhi pesti, lividi, ferite, etc..., provocati da riferiti traumi, incidenti occasionali, chiari tentativi di occultare la triste verità celata fra le mura domestiche.
Oppure, forse ancora peggio, vittime permanenti di violenze e imposizioni di genere, ancora estremamente distanti dai concetti di civile convivere e di equità...
Perciò, e Vi giuro, quel che ho scritto non vuol'essere semplice spirito di retorica o femminismo di maniera, ben venga il giorno contro la violenza sulle donne; è tutt'ora realtà, ignorarlo o sottostimarlo servirebbe solo ad aggravare e perpetuare il problema!
Saluti
 
In tutta la sacrosanta visibilità che oggi si è data alla tematica, nessuno, che o abbia sentito, ha tirato fuori quello che - IMHO - è il vero problema: se una donna subisce violenze, fisiche o psicologiche, da parte del compagno e lo denuncia, le FdO non fanno assolutamente NULLA finché non è troppo tardi , e lo so per un paio di conoscenze dirette. Anzi, spesso la denuncia è l'anticamera per la tragedia. Se non si cambia questo, i segni in faccia col rossetto li vedremo ancora per un pezzo.
 
Uno pensa.... apparteneva al passato, ora questo, nel nostro mondo occidentale e ipertecnologico, è solo un lontano ricordo...
Quello delle nostre donne, le nostre compagne, le nostre amiche, una volta vessate e sopraffatte da un maschilismo istituzionale, ridotte spesso a mere esecutrici di compiti "genetici" e tacitamente dolorosamente accetti, praticamente escluse dalle stanze dei bottoni, quote rosa lontane dal concepimento, insomma violenza quotidiana e precostituita e confini assai più ristretti di un già vicino orizzonte, etc...
Eppure.....dietro ai lustrini e ai fasti di libertà e parità di genere, c'è invece molto/troppo da fare..
Nel mio lavoro mi capita ancora, purtroppo, di visitare o semplicemente incontrare, donne che nascondono disperatamente il segreto di un quotidiano troppo lontano dalla presunta attualità, occhi pesti, lividi, ferite, etc..., provocati da riferiti traumi, incidenti occasionali, chiari tentativi di occultare la triste verità celata fra le mura domestiche.
Oppure, forse ancora peggio, vittime permanenti di violenze e imposizioni di genere, ancora estremamente distanti dai concetti di civile convivere e di equità...
Perciò, e Vi giuro, quel che ho scritto non vuol'essere semplice spirito di retorica o femminismo di maniera, ben venga il giorno contro la violenza sulle donne; è tutt'ora realtà, ignorarlo o sottostimarlo servirebbe solo ad aggravare e perpetuare il problema!
Saluti



Purtroppo....

Hai la soluzione?
Io no
 
La violenza perpetrata contro le donne dovrà sempre essere considerata più grave della violenza compiuta fra uomini. Sia la violenza fisica che quella psicologica, sia ben chiaro.

No, non c'é un "perché", é così e basta, perché lo dico io.
Un uomo che picchia una donna, che picchia la sua fidanzata, che picchia la madre dei suoi figli, che picchia la moglie, fa schifo e basta e non deve ottenere nessuna pietà.
 
Io riporto quello che hanno scritto diverse donne sui social,ovvero che postare una volta all'anno una foto serve a ben poco se poi il giorno dopo magari si continua a far finta di niente,a minimizzare e a giustificare.
Sarà brutto da dire ma le uniche persone che possono fare qualcosa sono proprio le donne,e non solo denunciando perchè purtroppo abbiamo visto che spesso denunciare non serve a niente (non voglio dare addosso alle Fdo che fanno quello che possono e non hanno i mezzi per sorvegliare a vista ogni invasato di cui sono al corrente).
Il problema va risolto alla radice,questi uomini che si sentono forti e padroni in casa loro prendendosela con chi non può difendersi andrebbero isolati prima che diventino mariti e padri.
Se non hanno l'intelligenza per capire cosa sia il rispetto per gli altri,uomini e donne che siano,secondo me dovrebbero essere allontanati in ogni ambito,a partire da quello familiare.
Se a 18 anni io avessi tirato fuori una sola frase per giustificare o anche solo ammettere come opzione la violenza come metodo per regolare la vita di una famiglia credo che mia madre mi avrebbe rivoltato la faccia a sberle.
Invece c'è sempre qualcuno pronto a giustificare e minimizzare,a ignorare i segnali che ci sono,ci sono sempre.
Io non ci credo che questi individui siano tutti attori diplomati all'actor studio che fino al giorno prima sembravano stinchi di santo e poi si trasformano in padri e mariti padroni.
I pochi,per fortuna,che ho conosciuto erano violenti in tutto,i loro modi erano violenti e si capiva che si attribuivano un'autorità assoluta sulla propria famiglia.
Se ogni persona che incontrano,una volta capito che razza di animali sono,voltasse loro le spalle avrebbero solo due opzioni : diventare persone civili o non avere nulla a che fare con le persone civili.

Mi viene in mente un caso di cronaca di poco tempo fa',le indagini si sono appena concluse e a breve inizierà il processo al marito sospettato di aver ucciso la moglie.
Come sempre vengono fuori episodi noti di violenza che sono stati ignorati da tutti,hanno intervistato il figlio della coppia che ha minimizzato dicendo che il padre è vero picchiava la madre ogni tanto ma mica la ammazzava di botte.
Insomma uno schiaffo o un pugno ogni tanto ci stanno,cosa c'è di male...
E si trattava del figlio.
Finchè ci saranno persone che ragionano in questa maniera continueremo a leggere di atroci fatti di cronaca consumati in famiglia.
 
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