<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi | Il Forum di Quattroruote

La crisi

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."
 
capnord ha scritto:
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

i ristoranti e gli aeroporti come vanno :?:
 
arizona77 ha scritto:
capnord ha scritto:
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

i ristoranti e gli aeroporti come vanno :?:
Aeroporti abbastanza male:
http://www.assaeroporti.it/ViewMovimentiProg.asp?mese=9&anno=2012&lingua=it
Ristoranti è difficile sapere, sono una miriade di microstrutture e non so come si potrebbero avere dati attendibili. io ne ho visti chiudere parecchi in bassa Romagna, ma siamo sempre a livello di "occhiometro".
 
capnord ha scritto:
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

Di uno che non sa che per realizzare la propria creatività, "il meglio di ognuno" nella gran parte dei casi, servono capitali, e in mancanza di questi, qualcuno che finanzi la creatività stessa, il quale non lo farà se questa non è supportata dal capitale che non c'è. Uno che non sa che per lavorare duro il lavoro, innanzitutto, bisogna avercelo, oppure avere i mezzi per crearselo, e, ancora, un bacino di persone che abbia i mezzi per apprezzare e pagare il lavoro.
 
E' Einstein! Sulla crisi del 1929.

Peccato però che i suoi legami con i Rotschild facciano passare queste parole come una grossa presa per il lato B
 
a_gricolo ha scritto:
7capitano ha scritto:
E' Einstein! Sulla crisi del 1929.

Per sua fortuna è già morto, perchè se venisse oggi a dire agli esodati che

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

mi sa che lo prenderebbero a fucilate.....

si sa che E.....aveva spesso la testa fra le nuvole....
Poi i tuttologi allora non andavano di moda, alias non erano
preparati come i nostrani ;)
 
7capitano ha scritto:
E' Einstein! Sulla crisi del 1929.

Peccato però che i suoi legami con i Rotschild facciano passare queste parole come una grossa presa per il lato B

Già.
Proprio lui.
Su qualche passaggio è un pò pesante. Però sono d'accordo con l'idea di fondo.
 
MI ritrovo in quelle parole e rispondendo a Edo gli comunico che per avviare una attività non sempre occorrono risorse .... certo, se uno pensa di poter gestire Le Cirque o avviare l'attività di gioielliere avrà bisogno di soldi. Se uno mette in gioco se stesso (e sono tanti i settori dove farlo) potrebbero bastare le proprie intuizioni.
 
nafnlaus ha scritto:
MI ritrovo in quelle parole e rispondendo a Edo gli comunico che per avviare una attività non sempre occorrono risorse .... certo, se uno pensa di poter gestire Le Cirque o avviare l'attività di gioielliere avrà bisogno di soldi. Se uno mette in gioco se stesso (e sono tanti i settori dove farlo) potrebbero bastare le proprie intuizioni.

Consigliamene una:
Ho sempre sognato di avere una mia attività, ma mi ha sempre fermato il fatto che devi avere dei capitali da immobilizzare per farlo...e di questi tempi...
 
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