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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Ecco, secondo me senza offendere nessuno non tutti hanno capito che l'auto elettrica oggi è un'altra dimensione che ha le sue leggi fisiche, un cambio di paradigma che pregiudica un cambio di mentalità. Quindi per una analisi obiettiva e corretta va prima studiata, capita e soprattutto provata.
Ne sono assolutamente convinto e dico sempre che, se avessi la possibilità di ricaricare a casa, una city car a pile l’avrei già presa.
Ma la ricarica domestica è conditio sine qua non
 
Intanto, nonostante sia tutto semplice e facile per tutti, si semplifica ulteriormente. Motivo?

Bella notizia, se cerchi i miei post è una "battaglia" che faccio da quando ho l'auto elettrica.

E direi che, per me, anche con il POS e una vera trasparenza tariffaria (che già sono migliorie OTTIME, sia ben chiaro), siamo ancora molto lontani da come dovrebbe essere.

Io auspico la realizzazione di un sistema come quello di Tesla e dei supercharger: plug&charge ovunque, su qualunque colonnina di qualunque operatore, con qualunque auto.

Se vendi auto devi registrare telaio e dati di riconoscimento ricarica, obbligatoriamente, che tu venda nuovo o usato.

Lato utente ci si registra alla piattaforma, si abbina l'auto e si attiva obbligatoriamente un metodo di domiciliazione pagamento (RID, carta di credito, ecc.).

Poi se non paghi UNA transazione il sistema ti banna fino a regolarizzazione e così via.

Certamente complesso, ma se ci fosse la volontà di semplificare le cose per davvero non si può prescindere da un sistema di ricarica immediato, semplice e che non obblighi ad alcuna azione propedeutica nel momento della ricarica: si arriva e si attacca il cavo, fine.
 
Non è facile evitare questa cosa, perchè l'auto comunica costantemente con la colonnina indicando la massima potenza che può ricevere in base a convertitore AC/DC di bordo, BMS, condizioni di tensione raggiunta nelle celle e temperatura delle stesse.

Dovremmo (per assurdo) girarla al contrario, vietare le colonnine ad auto che caricano più lente di un valore TOT, ma a quel punto taglieresti fuori tutte le ibride plug-in, alcune caricano a soli 3kW, altre a 7kW.
No dovresti dire che ognuno ricarica alla massima potenza ottimizzata del/dal sistema.
Quando ti agganci il sistema stima il tempo necessario alla ricarica per la percentuale che vuoi ricaricare. Quello è il tempo concesso con orario previsto di sgancio. Fine titoli applausi.

Ci sarà quello che dice i tempi possono cambiare in base alle utenze collegate alle colonnine in quella frazione di tempo. Vero.
Ma a quel punto se fai prima del previsto a raggiungere la percentuale fissata non sei obbligato a restare attaccato oppure stacchi all'orario previsto. Se ci vuole più tempo decidi se prolungare o accontentarti del ricaricato all'orario previsto.

Come oggi c'è chi mette 10 euro e chi fa il pieno allo stesso modo ci sarà chi ricarica del 20% e chi invece fa full.
 
Ovviamente mi riferisco a quella per le automobili.
Molti sono convinti che la passione, qualsiasi, nasca in tenera età ma in realtà sono sicuro che può capitare in qualsiasi momento della nostra vita ma non per le automobili. Semplicemente perchè rispetto ad altre è uno degli oggetti che utilizziamo o più precisamente ci fanno utilizzare inconsciamente fin dai primi giorni di vita e che quando sviluppiamo la capacità di osservare per molti scatta il fascino. Può capitare per le moto, i cani, i gatti, ovvero per tutte le cose che fin da piccoli possiamo venire in contatto.
Questo è sicuramente il mio caso e la colpa è di un certo signore amico di famiglia chiamato Raffaele Mastrostefano, dal 2005 non più tra noi, che fin dal primo numero di 4R era presente in radazione dove dal 1984 al 1996 per ben 12 anni ricopri il ruolo di direttore.
Mi ricordo che ogni volta che ci veniva a trovare la mia mente fantasticava con quale tipo di auto si presentava, dalle Jeep alle supercar alle piccole utilitarie, e immancabilmente mi sedevo al posto di guida e mimavo la guida come se fosse mia e stessi guidando per strada. Mi ricordo anche che un Natale a me e ai mei fratelli regalo l'enciclopedia Milleruote edita da 4R, una autentica bibbia dell'automobile. Ecco la mia passione ha origine li negli anni 70.
Gli anni passano, le auto cambiano, cambiano gli stili, le forme, le mode, i motori, le alimentazioni e la tecnologia comincia a diventare predominante. Ecco la tecnologia... essendo appassionato anche di fantascienza e avendo un diploma in elettronica, che nella vita lavorativa non mi è servito a nulla, evolvono la mia passione verso case e automobili che sono all'avanguardia.
Negli anni 2000 la scelta non poteva che cadere su Toyota, il suo geniale congegno epicicloidale e l'ibrido, l'idrogeno e le pile a combustibile... il Full Hybrid un sistema da studiare e da capire che inevitabilmente ne influenza gli acquisti : dalla prima Prius all'ultima Rav4 e se ci fosse stata l'opportunità di accedere alle Fcev probabilmente avrei avuto anche una di quelle.
Estremista ? No, perchè ieri come oggi nel garage vorrei avere anche una di quelle muscle car americane cambio manuale senza controlli elettronici di trazione, v8, 5 mila di cilindrata, trazione posteriore, gran baccano e ruote fumanti... Da giovane mi capitò in mano anche una Ritmo Abarth 130 TC, una figata pazzesca, ma anche automobili da famiglia pur non avendone una, come una Station e una Monovolume.
Nel 2010 nasce Tesla, a cui comunque si deve dare il merito di aver portato l'auto elettrica sul mercato diventando una realtà, ma purtroppo visto il suo creatore poi divente un marchio divisivo e sono convito che è per merito suo che oggi la considerazione per le l'auto elettriche è pessima e dominata da preconcetti. O la amavi o la odiavi e io infatti nonostante il mio interesse per la tecnologia scelsi la seconda, che di fatto mi allontanò da questa tecniologia. questa repulsione per il marchio si trascina ancor oggi tanto che in futuro dubito che me ne possa capitare volutamente una per le mani.
Anche per i tedeschi non ho mai avuto considerazione, anzi come ho detto altre volte ho giurato in passato che non avrei mai acquistato una Vw...
Ma devo dare atto che Diess nonostante gli errori spingendo Vw giù dal baratro, o quantomeno quello che aveva l'aspetto di un baratro, ha comunque saputo frenare la caduta, sviluppare e sfruttare una piattaforma dedicata e oggi per quel che se ne dica il Gruppo Vw veleggia insieme qualcun altro ai vertici della trazione elettrica.
Nel 2024 la email che cambia le regole del gioco, anzi della passione che evolve e si apre ad un altra dimensione mettendo alla base nuovi pilastri, il carburante sostituito dell'elettricità, i litri fanno il posto ai kwh, il serbatoio si tramuta in batteria, la complessità del motore termico con la pulizia di uno elettrico, dal benzinaio alla gestione delle ricariche, rispetto alle full hybrid una rigenerazione senza limiti...
Attenzione però, aprire ad un altra dimensione non significa la modifica di quella esistente ma una estensione senza disconoscere le altre. Le dimensioni di una passione possono essere tante, per esempio nelle automobili : l'auto d'epoca, da corsa, da rally, la meccanica, lo stile, l'areodinamica, l'alimentazione... ma che alla fine fanno capo tutti allo stesso "oggetto": l’auto .
Ecco, secondo me senza offendere nessuno non tutti hanno capito che l'auto elettrica oggi è un'altra dimensione che ha le sue leggi fisiche, un cambio di paradigma che pregiudica un cambio di mentalità. Quindi per una analisi obiettiva e corretta va prima studiata, capita e soprattutto provata.

concordo , qui c'è un poco l'idea che la passione automobilistica sia quella che più stai in auto e più la nutri, io non sono tanto di questa idea, la passione si può esercitare in tanti modi, e ci aggiungo anche che se per uno l'automobile è una passione per un altro è un mezzo di trasporto di uso esteso e questo ha delle ricadute anche per chi vive l'auto come una passione
 
Non mi pare però che le macchinette dei benzinai vengano divelte ogni notte .... eppure li ci sono centinaia di euro facili facili ...
Peccato che non sono isolate ne imboscate nei posti più disparati e sono coperte da telecamere.
Inoltre il gestore aprendo e chiudendo il benzinaio le svuota le riempie guisto di contanti per il resto è ne fa manutenzione…
Fallo per tutte le colonnine….
 
Intanto, nonostante sia tutto semplice e facile per tutti, si semplifica ulteriormente. Motivo?

Perchè siamo un paese digitalmente indietro. Vuoi per anzianità della popolazione (ma Francia e Germania non sono messe meglio), vuoi per bias.
 
Io auspico la realizzazione di un sistema come quello di Tesla e dei supercharger: plug&charge ovunque, su qualunque colonnina di qualunque operatore, con qualunque auto..
Anche Vw lo ha con le Ionity, Ewiva e FreeToX ma secondo me è un progetto difficile da realizzare…. Privacy…
Anche EnelX e Electra lo hanno ma appunto perché sei registrato come utente nelle loro App e hai dato il consenso di accedere ai tuoi dati. Inoltre se dai il consenso a Enel x automaticamente escludi gli altri che non fanno parte o non hanno accordi con gli altri attori quindi per avere il plug and charge ogni volta devi dare il consenso all’operatore o il gruppo di operatori ad accedere ai dati.
Ci vorrebbe una piattaforma nazionale al di sopra delle parti dove ogni operatore certificato possa avere i tuoi dati … seee… aspetta e spera.
 
Che se fai la benzina a colpettini di 1 ml o lasci l'auto parcheggiata alla pompa dopo aver fatto rifornimento sono quasi sicuro che in breve si perderebbero le tracce di mezzo e proprietario.
Penso che stai equivocando :)
Con agri si parlava della comodità di app come EasyPark che ti consentono di gestire la susta sulle strisce blu senza scapicollarti a mettere monetine o di recuperare parte di quanto “pagato” se finisci le tue commissioni prima del previsto. Le ricerche non c’entravano nulla :D
 

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