<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Juncker: senza riforme | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Juncker: senza riforme

belpietro ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
No, le riforme della giustizia, della sanità non sono le riforme che vuole Bruxelles. Quando si parla di riforme, anzi riforma, si intende il taglio dei salari e nient'altro.
direi proprio l'opposto.
il taglio dei salari, che equivale "nel modo che si può" alla vecchia svalutazione competitiva, non sarebbe certo gradito perché a quel punto l'eventuale miglioramento dei conti italiani lo pagherebbero (in termini di perdite di competitività) i nostri concorrenti europei.
quello che loro desiderano è invece un miglioramento dei conti dello Stato pagato da noi (in termini di aggravio fiscale o di riduzione della spesa sociale e per servizi, perché altro è difficile immaginare)
Il che, alla fine, si traduce in un taglio salariale netto.
Considera che uno dei pilastri portanti del boom tedesco (non l'unico ovvio) fu proprio il taglio salariale (perché, al di là dei "garantiti" IG Metall, i sindacati stanno conducendo una battaglia per portare il minimo legale ad un livello che sarebbe in ogni caso inferrioe a quello globale di fatto italiano)
Va detto che in Germania il taglio salariale è stato supportato da un welfare a noi sconosciuto, reso possibile, penso, da un livello di ruberie significativamente ridotto e, conseguentemente, dall'assenza del patto osceno "tu fai finta di non vedere che io rubo ed io faccio finta di non vedere che il tuo posto di lavoro è inutile"
L'evasione fiscale è ad un livello fisiologico di ciorca il 15%, benevolmente tollerato perché molto utile a livello macroeconomica (nel Nord Italia siamo ben sotto a questo livello percentuale ... e difatti le conseguenze negative si vedono), e non ci pensano minimamente a togliere dalla circolazione i viola ed i gialli. Anzi, incoraggiano le transazioni in contanti.

Che nel nostro paese di possa pensare di risolvere la questione alla radice, la vedo molto dura, se non impossibile: ci sono ancora troppiche hanno troppo da perdere ad alterare lo stuatus quo.

Andremo avanti lentamente alla deriva fino alla prima scogliera: quelli che hanno resistito al tentazione dello scudo fiscale (altro che volontary disclosure, questi sono dilettanti allo sbaraglio se pensano che i risparmiatori dimentichino la porcata che hanno fatto a posteriori con lo scudo bis), dopo lo schianto che prima o poi arriverà, riusciranno forse a prendere in mano qualche pezzo della nostra economia, il resto passerà di mano ai nuovi padroni d'Europa
 
Trotto@81 ha scritto:
Segare il ramo sulla quale si è seduti, ha dei vantaggi nell'immediato, tipo aumentare i tassi di rendimento reali. Per uno Stato di crucchi che hanno perso diversi miliardi con la crisi americana è un piccolo palliativo per recuperare liquidità. Del nostro bene, a un diretto concorrente, importa poco o nulla.

I tedeschi non perdono nulla, la patata bollente dei subprime l'hanno rifilata con titoli spazzatura principalmente a noi, grazie a quegli idioti di amministratori degli enti pubblici che hanno sottoscritto fondi a tromba.
 
Trotto@81 ha scritto:
jose123 ha scritto:
Le celebrazioni natalizie e di fine anno, in particolare momenti di gioia e l'atmosfera .; ma con la crisi finanziaria e la compensazione salariale deboli è molto probabile che si possa possiamo spendere fine indimenticabile delle celebrazioni dell'anno. Con questo, offro prestiti di denaro a partire da ? 1.000 a ? 3.000.000. Se siete veramente interessati a questo prestito e vuole farti piacere, in contatto con me attraverso questo al mio indirizzo e-mail: romero.joseedouado1@gmail.com
Non sono un moderatore, ma credo tu sia andato oltre.
si è iscritto solo per farsi pubblicità
 
U2511 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
No, le riforme della giustizia, della sanità non sono le riforme che vuole Bruxelles. Quando si parla di riforme, anzi riforma, si intende il taglio dei salari e nient'altro.
direi proprio l'opposto.
il taglio dei salari, che equivale "nel modo che si può" alla vecchia svalutazione competitiva, non sarebbe certo gradito perché a quel punto l'eventuale miglioramento dei conti italiani lo pagherebbero (in termini di perdite di competitività) i nostri concorrenti europei.
quello che loro desiderano è invece un miglioramento dei conti dello Stato pagato da noi (in termini di aggravio fiscale o di riduzione della spesa sociale e per servizi, perché altro è difficile immaginare)
Considera che uno dei pilastri portanti del boom tedesco (non l'unico ovvio) fu proprio il taglio salariale
appunto.

loro che hanno goduto del vantaggio di competitività, non hanno certo interesse a spingere perché noi ci si porti in pari.
spingeranno per un incremento fiscale (che ci penalizzerebbe nei loro confronti).

ragionevolezza vorrebbe che il miglioramento si cercasse nella riduzione della spesa corrente ed in qualche sostanziosa dismissione.
due cose che cozzano con interessi di ampie fasce di elettori, quindi speranza poca.
 
La Germania è un forte creditore verso Grecia, Spagna ecc. e in quantità minore anche l'Italia. La crisi scoppiata in USA nel 2008 è arrivata in Europa perchè molti istituti di credito europei e banche d'affari, investirono molto sui derivati, lasciandoci le penne o quasi. Da qui ha avuto inizio tutto, perché gli intermediari finanziari, ritrovandosi con miliardi di derivati oramai pari a carta straccia, ridussero all'osso lo scambio interbancario. Il credito verso cittadini e aziende è stato portato ai minimi termini, dando inizio all'austerità, per evitare che anche una piccolissima inflazione potesse intaccare i loro investimenti divenuti oramai vitali come l'ossigeno per gli esseri viventi.
Se un debitore chiude bottega (USA), vai a raccogliere soldi presso i debitori che non hanno ancora spirato (sud Europa).
Da noi il lavoro è stato iniziato nel 2011, con la repressione della domanda interna, per evitare che l'euro potesse saltare, con i tedeschi che si sarebbero ritrovati con titoli ridenominati/inflazionati == forti perdite, condizione che avrebbe fatto saltare i loro istituti, tuttora al limite. I crucchi hanno nazionalizzato qualche banca dopo il 2008, spendendoci parecchi miliardi e non escludo che qualcun'altra stia per saltare.
Ma tutto ciò ha diversi risvolti, sempre riconducibili a quando detto sopra e sfruttati dai nostri concorrenti per azzopparci definitivamente. Diverse aziende italiane in crisi di domanda sono state comprate da crucci a prezzi stracciati e poi chiuse. Tra queste andranno a finire anche diverse aziende statali importanti, il cui frame dei media ha il compito di spacciarle come fonte di corruzione, in modo che il cittadino medio possa accettare facilmente che siano svendute a interessi puramente privati ed esteri.
Per chiudere, i crucchi, in termini di derivati, non ci hanno rifilato nessuna sola, perchè li hanno in pancia loro, noi siamo solo una piccola banca dalla quale attingere per cercare di rimediare alla loro stupida politica di credito, che l'euro ha sempre favorito. Tassi bassi, rischio di cambio nullo, prestito garantito anche a chi non poteva ripagare. Un po' come avvenuto con i subprime americani che favorirono la bolla immobiliare e, che ad un certo punto scoppiò, come scoppierà la moneta unica.
Questo non è un editoriale, solo un piccolo riassunto dei fatti e molte cose si potrebbero aggiungere. :)

PS: il welfare tedesco, come un ipotetico reddito di cittadinanza italiano, sono il viatico al taglio dei salari. Ti do 500 ? se perdi il tuo posto di lavoro. Per tre volte ti offro un lavoro con le seguenti paghe, 450 ? prima, 400? poi e infine 350?. Se alla terza chance non accetti perdi il sussidio, sarai così costretto a lavorare come un immigrato sudafricano.
 
Per anni è sembrato un affare per tutti. Le banche vendevano derivati guadagnandoci laute commissioni, gli enti locali ricevevano soldi freschi subito. Dopo pochi anni, si è visto che gli enti locali stavano giocando col fuoco e i debiti verso le banche hanno cominciato a schizzare verso l?alto.

Hanno fatto ricorso ai derivati 18 regioni su 20, la metà delle province e oltre 700 comuni. Tra essi le grandi città, a partire da Roma e Milano, ma anche 82 comuni con meno di 2000 abitanti.
 
I derivati sono uno strumento molto complesso, dubito che gli amministratori locali sapessero cosa si stavano mettendo in cassa. Non lo hanno capito molte banche, come possiamo pretendere che lo potesse fare l'idraulico che ha vinto le comunali del suo paesino? Qualche ente ci ha rimesso, ma non è quello il nostro problema.
Nell'eurozona la moneta unica ha favorito il credito, anche selvaggio, come nel caso dei crucchi. Quando poi è arrivato lo shock esterno, sono venuti a galla tutti i limiti di quel sistema che fino al 2008, con cascate di credito, faceva girare abbastanza bene un sistema precario come quello dell'euro. Ora siamo arrivati al punto di non ritorno, per vari motivi. Sono passati 7 anni e la situazione peggiora ancora.
 
Trotto@81 ha scritto:
I derivati sono uno strumento molto complesso, dubito che gli amministratori locali sapessero cosa si stavano mettendo in cassa. Non lo hanno capito molte banche, come possiamo pretendere che lo potesse fare l'idraulico che ha vinto le comunali del suo paesino?

aspe ... com'è quella tiritera che i burocrati dicono sghignazzando quando appioppano una multa ai cittadini ..... LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA .... embè chi è amministratore della cosa pubblica DEVE essere meno ignorante del cittadino, quindi un aggravante semmai.
 
economyrunner ha scritto:
aspe ... com'è quella tiritera che i burocrati dicono sghignazzando quando appioppano una multa ai cittadini ..... LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA .... embè chi è amministratore della cosa pubblica DEVE essere meno ignorante del cittadino, quindi un aggravante semmai.
Ok, ma l'argomento allo stato attuale non è interessante, quei soldi sono persi e nulla cambierà. Se le agenzie di rating li davano come AAA, nonostante fossero spazzatura, direi che sono stati un pelino truffati.
 
Trotto@81 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
aspe ... com'è quella tiritera che i burocrati dicono sghignazzando quando appioppano una multa ai cittadini ..... LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA .... embè chi è amministratore della cosa pubblica DEVE essere meno ignorante del cittadino, quindi un aggravante semmai.
Ok, ma l'argomento allo stato attuale non è interessante, quei soldi sono persi e nulla cambierà. Se le agenzie di rating li davano come AAA, nonostante fossero spazzatura, direi che sono stati un pelino truffati.

questo è anche vero, messa così già è più digeribile ... almeno per quelli che hanno sottoscritto in tempi non sospetti
 
Un grandissimo Vito Lops, come sempre, del resto.
http://vitolops.blog.ilsole24ore.com/2014/12/12/le-banche-non-vogliono-i-prestiti-della-bce-sara-perche-la-moneta-e-endogena/
 

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