alexmed
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http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/12/30/visualizza_new.html_19321396.html
PALERMO - Oltre 1 milione di euro incassati e nascosti al Fisco a partire dal 2008 e piu' di 60 lavoratori retribuiti in nero, da parte di un'azienda di vendita di frutta e verdura all'ingrosso che opera all'interno del mercato ortofrutticolo di Palermo sottoposta a verifica fiscale dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. La consistente evasione fiscale e contributiva posta in essere dalla societa' e' stata scoperta dalle Fiamme Gialle che sono riuscite a individuare, sui computer della ditta, tutti i files contenenti la contabilita' ''in nero'', parallela a quella ufficiale, attraverso un software decriptato dai militari.
Fra le cartelle scoperte i dati riepilogativi di tutti gli stipendi di 24 lavoratori completamente ''in nero'' nonche' i cosiddetti ''fuori busta'', vale a dire compensi corrisposti ''in nero'' ad altri 36 dipendenti che, pur essendo regolarmente assunti arrotondavano con ulteriore somme non certificate che poi non dichiaravano al fisco. Tra questi emolumenti anche quelli corrisposti, per oltre 80 mila euro, agli amministratori della societa', due fratelli palermitani di 45 e 32 anni.
Sulla base della contabilita' informatica parallela, i finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio tutto il reale giro d'affari, accertando che l'azienda aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per oltre 1 milione di euro, con un'evasione all'Iva per oltre 300 mila euro e, in aggiunta, ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ma non versate al fisco per oltre 200 mila euro. Per l'impiego dei lavoratori in nero, la ditta verificata e' stata segnalata all'Inps ed all'Inail per violazione della legislazione sul lavoro.
PALERMO - Oltre 1 milione di euro incassati e nascosti al Fisco a partire dal 2008 e piu' di 60 lavoratori retribuiti in nero, da parte di un'azienda di vendita di frutta e verdura all'ingrosso che opera all'interno del mercato ortofrutticolo di Palermo sottoposta a verifica fiscale dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. La consistente evasione fiscale e contributiva posta in essere dalla societa' e' stata scoperta dalle Fiamme Gialle che sono riuscite a individuare, sui computer della ditta, tutti i files contenenti la contabilita' ''in nero'', parallela a quella ufficiale, attraverso un software decriptato dai militari.
Fra le cartelle scoperte i dati riepilogativi di tutti gli stipendi di 24 lavoratori completamente ''in nero'' nonche' i cosiddetti ''fuori busta'', vale a dire compensi corrisposti ''in nero'' ad altri 36 dipendenti che, pur essendo regolarmente assunti arrotondavano con ulteriore somme non certificate che poi non dichiaravano al fisco. Tra questi emolumenti anche quelli corrisposti, per oltre 80 mila euro, agli amministratori della societa', due fratelli palermitani di 45 e 32 anni.
Sulla base della contabilita' informatica parallela, i finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio tutto il reale giro d'affari, accertando che l'azienda aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per oltre 1 milione di euro, con un'evasione all'Iva per oltre 300 mila euro e, in aggiunta, ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ma non versate al fisco per oltre 200 mila euro. Per l'impiego dei lavoratori in nero, la ditta verificata e' stata segnalata all'Inps ed all'Inail per violazione della legislazione sul lavoro.