<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ITALA e OSCA... la storia continua... | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

ITALA e OSCA... la storia continua...

Perché, c’è già la pubblicità?
No, ma a meno che i 2 nuovi brand non diventino degli allestimenti speciali per le vetture già dei marchi presenti, un pó come era cupra in passato, non vedo una fabbrica di proprietà di DR dove delle auto possano venir fabbricate a partire dalla bobina d’acciaio. Anzi, temo che pure che i colori dei modelli ad oggi in gamma siano già a scatola chiusa, dato che presumo non sia presente in catena di montaggio un’area per la verniciatura.
 
Quali fabbriche cacciavite ha Stellantis , Renault o Vag?
Mentre ho ben presente cosa fa DR.

Stellantis spaccia la Leapmotor come Made in Italy?
Renord che ha iniziato a proporre le Dongfeng elettriche non dice che sono francesi o giapponesi.
in spagna dove producono la Ypsilon Corse 208 è una fabbrica cacciavite, non c'è un marchio locale. In serbia dove producono la GrandePanda e C3 è fabbrica cacciavite, in turchia la Tofas è fabbrica cacciavite che su commissione produce pure la Tipo, in tunisia è fabbrica cacciavite.
Nessuno spaccia le DR per auto italiane, però il marchio è ITALIANO e può portare la bandiera italiana perchè ha sede legale in italia, è registrato in italia. DR è prima di tutto un distributore, importa dei prodotti e li vende con dei marchi suoi, è esattamente quello che fa Eurospin coi supermercati e quallo che in parte fanno Coop Lidl MD e tutti gli altri, dico in parte perchè sugli scaffali si trovano prodotti sia di "marca" che quelli a marchio discount mentre eurospin vende tutto coi suoi marchi interni. Stellantis vende le sue auto coi marchi originari ma ha una sua rete di produzione, distribuzione, vendita e assistenza, idem VAG e tutti gli altri. I marchi cinesi stringono alleanze e scambiano azioni con europei ed americani per avvalersi della distribuzione e della vendita delle loro auto. DiRisio è un distributore, col tempo si è creato una rete di vendita e di assistenza. Quando dice che i marchi DR ed EVO sono italiani non dice nessuna falsità, i "marchi" sono italiani, le autoimportate sono cinesi. Sono auto cinesi che portano un marchio italiano. L'Alfa Junior NON è una macchina italiana, NON porta un marchio italiano, è meno italiana di una DR 5 tant'è che il ministro si è incavolato quando si annunciava col nome Milano e ha "suggerito" di cambiare nome. AlfaRomeo come TUTTI i marchi Stellantis sono dei marchi appartenenti ad un gruppo che ha sede legale in olanda e sede fiscale in uk, di italiano è rimasta solo la storia. Itala e OSCA sono solo 2 marchi, acquisiti da un gruppo italiano che ha sede legale e fiscale in italia quindi sono 2 marchi italiani. Saranno appiccicati a delle auto importate dalla cina? Resta un marchio italiano appiccicato ad una macchina cinese, meglio di un marchio olandese appiccicato ad una macchina polacca o turca o tunisina o francese o spagnola.
I marchi Stellantis hanno avuto una storia in italia, i marchi DR sono OGGI italiani.
scusate se mi sono dilungato.
DR ha fanno un solo sbaglio, Stellantis e VAG sbagliano continuamente e perseverano perchè tanto la sanzione sarà sempre inferiore al ricavo, eppure tutti a puntare il dito cotro DR e ci siamo scordati del dieselgate.
 
DiRisio è in una condizione che potrebbe comprare la licenza, farsi produrre e vendere coi suoi marchi delle auto ex FCA o Stellantis o Renault, potrebbe comprare uno stabilimento già a regime o ordinare su commissione un tot numero di auto come fa oggi coi cinesi. Di Risio può chiedere a Stellantis di produrre 300mila Pandina per lui, gli cambia qualche particolare e la vende col marchio EVO......può farlo e nessuno glielo vieta, si fa un accordo, un contratto e via.....è un distributore e può decidere di aggiungere un ulteriore auto nella sua gamma di prodotti. Allo stesso modo Stellantis sta facendo uguale con la Leap Motor, io sono in parte azionista, investo dei soldi su questa nuova realtà cinese e metto a disposizione distribuzione , vendita e assistenza, ti permetto di poterti far conoscere in europa e di farti vendere delle auto pure lì.
 
Il paragone con Coop o Lidl è quasi corretto: non producono nulla e al limite rimarchiano, ci sarebbe da dire che DR non si fa nemmeno produrre, come fanno i supermercati con i prodotti a loro marchio, ma rimarchia e basta, almeno fin'ora.
Ma si chiama commercio, non produzione...
Il paragone con stellantis o vw o qualsiasi altro COSTRUTTORE che produce in giro per il mondo, invece non sta in piedi e non vuole dire nulla se poi vendono con marchi diversi fatti non nel paese d'origine del marchio.
Le fabbriche turche di vw sono di vw, quelle spagnole o ungheresi di stellantis sono di stellantis, DR di fabbriche non ne ha!
Al limite vale per quelle auto prodotte in joint venture o quasi, tipo Toyota e Suzuki o bmw oppure fiat e Mazda ecc.
Sicuramente almeno in questo caso non c'è nessuna volontà di produrre in Italia
 
Ma i giornali ne parlano a seconda della campagna pubblicitaria, niente avviene cosi per caso mi pare. Ci sono ditte che dicono qualsiasi cosa e cavalcano qualsiasi messaggio pubblicitario un esempio recente riguarda un famoso produttore di pandoro di una famosa youtuber guarda caso passati con sentenza del tribunale. Io non parlerei di "calcio" ma di poker...se non hai niente in mano tenti di instillare nelle persone che hai attorno il "dubbio" od una "credenza" ( non il mobile ). Non so se a livello industriale ti puoi permettere di giocare a poker...o meglio te lo puoi permettere fintanto i tuoi fornitori cinesi hanno un surplus di produzione a basso costo e medio-bassa tecnologia ed alti costi di assistenza e non hanno intenzione di venire a vendere direttamente.


Mi ricorda una pubblicita' assurda, incredibile di ....
40, se non 50 anni fa
( era soprattutto murale )....
Era fatta per suscitare curiosita' nello spettatore/cliente....
....Un po' come questa che parla di glorie passate.....Talmente passate tanto che:
ho fatto un minisondaggio personale. Osca: 0, non pervenuta/Itala: 1....Che ai suoi tempi
aveva letto del Raid che l' aveva resa celebre.
 
Ultima modifica:
Il paragone con Coop o Lidl è quasi corretto: non producono nulla e al limite rimarchiano, ci sarebbe da dire che DR non si fa nemmeno produrre, come fanno i supermercati con i prodotti a loro marchio, ma rimarchia e basta, almeno fin'ora.
Ma si chiama commercio, non produzione...
Il paragone con stellantis o vw o qualsiasi altro COSTRUTTORE che produce in giro per il mondo, invece non sta in piedi e non vuole dire nulla se poi vendono con marchi diversi fatti non nel paese d'origine del marchio.
Le fabbriche turche di vw sono di vw, quelle spagnole o ungheresi di stellantis sono di stellantis, DR di fabbriche non ne ha!
Al limite vale per quelle auto prodotte in joint venture o quasi, tipo Toyota e Suzuki o bmw oppure fiat e Mazda ecc.
Sicuramente almeno in questo caso non c'è nessuna volontà di produrre in Italia
Ni nel senso che la GDO ha imposto talmente prezzi bassi ai fornitori in Germania per esempio che ha assorbito gli stabilimenti o costruiti di propri sotto altro nome. Vendono tanto che praticamente per i fornitori esterni e impossibile non dico fare guadagno ma pagare i costi per la produzione a grandi volumi nei tempi prefissati.
Ed e' una situazione che avremo in parte con i "cinesi" nel mondo dell'auto, il "low cost" impone dure regole.
Il nostro paese e' impossibilitato ora a produrre venderanno qualcosa fin quando ci saranno i risparmi.
 
Il paragone era solo per la tipologia di operatività: Commercio o produzione.

Non per quanto riguarda prezzi, ricarichi o altre implicazioni tipo acquisizioni di stabilimenti, di cui peraltro non so nulla.

Nemmeno Tofas è paragonabile: Ok che costruisce la Tipo, ma lo fa perchè è nata 50 anni fa con Fiat che gli ha fatto praticamente tutto dall'A alla Z e che tutt'ora detiene tante azioni quanto i turchi.

Quindi discorso completamente diverso dal COSTRUTTORE italiano che COSTRUISCE un'auto con piattaforma e powertrain di marchio straniero in un paese terzo ad entrabi: Ok che non si può dire che il risultato sarà italiano, ma è cosa ben diversa dal comprare una chery e montare paraurti e logo diversi
 
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Certo che si leggono delle belle filippiche, contro un gruppo industriale che sposta i propri prodotti fra i propri marchi (Stellantis) o contro un altro gruppo industriale che ha pagato le proprie colpe in un altro campo (VW), il tutto per difendere chi spinge il messaggio di essere un produttore italiano mentre rimarchia auto cinesi, non essendo neanche un produttore.
Per inciso, la pubblicità c'è. Ed io posso criticarla e dire che è ripugnante, senza per questo dover pensare a tutte le colpe di tutti i marchi di auto del mondo.
Dopo di che, se ad Anagni produrranno qualcosa vuol dire che l'approccio cambierà; ma fino ad allora, ci sono cause ben più degne di essere difese.
My2c
:emoji_grimacing:
 
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