<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il carcere fa &#34; male &#34; ai potenti | Il Forum di Quattroruote

Il carcere fa &#34; male &#34; ai potenti

Sara' vero, sara' falso.....

In carcere, quello reale, pare non sia come nei film dove i potenti si fanno portare da mangiare da fuori o come in
" Quei bravi ragazzi ", addirittura cucinano in cella....
Ma la cosa e' certa, si deve mangiare malissimo se ci si affida allo
chef della Maison.

Dopo il recente dimagramento di Corona,
passando
per l' ex ministro De lorenzo,
Contrada,
....quel birichino di Callisto....
Ecco ora l' ultimo esempio

http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/01/24/news/il_difensore_di_dell_utri_sta_male_dimagrito_12_kg-105676227/

Possibile :shock: :?:
O sara' per avere i domiciliari in case,
quelle si,
da film :?: :?:
 
Dica al cuoco di cambiare menù, oppure cambi ristorante.
Nel caso le 2 soluzioni espresse siano impraticabili, sarebbe il caso di imparare a cucinare, aumentando le possibilità di sopravvivenza mediante ausilio di ricostituenti.
 
A quanto pare la deriva buonista imperante sembrerebbe richiedere proprio questo....
Sarebbe il caso di cercare invece di evitare di finirci, in carcere.
Questo piccolo particolare sembra sfuggire a molte persone.
 
arizona77 ha scritto:
Sara' vero, sara' falso.....

In carcere, quello reale, pare

perdonami, siamo alla scoperta dell'acqua calda.

il carcere è, in Italia e quasi ovunque, un posto dove si sta mediamente male (a prescindere dall'aspetto principale della privazione della libertà) in rapporto alla media di come sta la fascia socialmente meno agiata di quel Paese
probabilmente un profugo dalle alluvioni del Bangla Desh o dalle carestie della Somalia farebbe la firma a stare come si sta in un carcere svedese...

tanto più una persona è abituata a condizioni di agio (per condizione economica, per carattere e anche per età) tanto più vivrà in carcere un abbassamento delle proprie condizioni di vita.
anche i "non influenti" e i non famosi possono avere dalla permanenza in carcere delle depressioni.
solo che se succede non vanno sui giornali.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Sara' vero, sara' falso.....

In carcere, quello reale, pare

perdonami, siamo alla scoperta dell'acqua calda.

il carcere è, in Italia e quasi ovunque, un posto dove si sta mediamente male (a prescindere dall'aspetto principale della privazione della libertà) in rapporto alla media di come sta la fascia socialmente meno agiata di quel Paese
probabilmente un profugo dalle alluvioni del Bangla Desh o dalle carestie della Somalia farebbe la firma a stare come si sta in un carcere svedese...

tanto più una persona è abituata a condizioni di agio (per condizione economica, per carattere e anche per età) tanto più vivrà in carcere un abbassamento delle proprie condizioni di vita.
anche i "non influenti" e i non famosi possono avere dalla permanenza in carcere delle depressioni.
solo che se succede non vanno sui giornali.

-Non ho esperienza di carceri se non attraverso film in cui ho visto certi tipi
di trattamento a persone facoltose:
-I 3 ladri
-Sissignore
-Operazione San Gennaro
Al che verrebe da dire che son film brillanti.....
Ma
-The Italian Job
-Goodfellas.....sono ancora piu' marcati al riguardo

poi :shock: :?:

-Sicuramente Callisto lo sente piu' di Mancuso Salvatore,
ma di Mancuso ce ne sono a pacchi, per cui in pecentuale,
il fatto che i Callisti....o meglio il Callisto..... ;)

P.s.: non e' l' acqua calda,
Tant'e', il Cannolaro da bello e ciccciotto come era,
avrebbe dovuto piantare grane all' infinito.
Questione di dignita', autolesionista, ma dignita'.

http://www.si24.it/2013/05/27/i-dieci-comandamenti-cuffaro-iannacone-intervista-carcere/5562/
 
Premesso che la vera accezione del termine "carcere" sarebbe "istituto correzionale" nel quale uno dovrebbe maturare la consapevolezza del male che ha fatto e, una volta uscito, essere una persona diversa, in grado di riprendere la propria vita e non commettere più errori/crimini.il principio del carcere dovrebbe essere quello di avere una seconda possibilità dopo il processo di assunzione di responsabilità e conseguente consapevolezza di aver fatto qualcosa di brutto.solo che: attualmente le carceri sono luoghi dove bestia, se non lo eri prima di entrare, lo diventi.mia sorella lavora nella cooperativa che gestisce le ore ricreative e didattiche dei carcerati qui a torino e credetemi succedono cose atroci.inimmaginabili.ma a tutti.anzi, spesso i potenti o ex tali manco ci passano per il marcio della vera vita del carcere.detto questo, ormai del vip o del politico che ha rovinato vite altrui e che in carcere dimagrisce o si deprime ne ho le scatole piene. Anche perché una volta usciti ritornano con la presunzione di essere sempre stati puliti, quindi correzionale una ceppa.
 
bumper morgan ha scritto:
e Cutolo?

http://www.lettera43.it/fatti/raffaele-cutolo-sepolto-vivo-in-galera_43675144935.htm

Al solito, a chi troppo, a chi troppo poco.io sono ancora convinto che le persone possano cambiare, che bisognerebbe dare una seconda possibilità.ma dai casi sopra elencati a questo il divario è abissale.permettetemi di dire, impopolarmente, che così è troppo.sempre se sia vero.
 
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