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Il cambio sulle auto "di una volta"

Dipendeva dal tipo di auto e parlando di auto nuove possedute ricordo due Alfa Romeo, la prima 1964 - Giulia Super Ti 1600 112 cv con un cambio favoloso e la seconda 1977 – Alfetta 1.8 118 cv. con un cambio a 5 marce al retrotreno in blocco col differenziale in questo caso buon cambio ma più legnoso rispetto alla Giulia, anche se aveva la frizione idraulica.
 
Fiat 850, 500 e 126 me le ricordo per la faraginosità delle cambiate che presupponevano un'intesa quasi "stereofonica" tra frizione ed acceleratore: la classica doppietta non rende bene per descrivere cosa occorresse davvero fare.
Meglio con la 127, ma sempre spugnoso.

Alfa Romeo Giulietta del 78: mah! non all'altezza del resto del divertimento di guida...peccato.

Opel Kadett B e C: auto oneste da famiglia, conservative e tranquille, motore anteriore e trazione posteriore, con leva corta, ergonomica e dall'impugnatura sportiva, però il miglior cambio nelle auto di quel decennio che abbia guidato.
Le successive auto sono state anni 90...un bel salto generazionale.
 
Ultima modifica:
Non parlo di disastro, ma di cambiate che presupponevano, soprattutto in scalata, un'intesa tra gamba sinistra, destra e braccio destro che andava al di là della classica doppietta.
Erano tutte auto usate.
Forse il ricordo è influenzato col paragone impietoso con le due opel di famiglia.
P.S.: la Kadett B fu acquista nuova da mio papà nel 72; la C era del 77 ed acquistata nel 93, dopo il congedo da militare.
 
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