<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I nuovi ricchi... | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

I nuovi ricchi...

a_gricolo ha scritto:
leon83 ha scritto:
no la utilizzo come seconda macchina se fara 500 km sara tanto! anche perchè cosi il sabato sera ho la scusa di andare con la machina degli altri! visto che fino ad ora loro avevano coupe e si andava via sempre con la mia ora ho una due posti!! per cui ciccia!!

Cioè, ti sveni per comprare la macchina, ti candidi ad una vita da eremita tibetano per 5 anni per finire di pagarla e al momento di usarla per finalità trombovoluttuarie la lasci a casa perchè è un due posti? Strana trascrizione del concetto di "godersi il giocattolo".....

spero che in 5 anni un aumeto o passaggio di categoria ci sarà me la godo in latri momenti quando si va via in due! e non essendo un tipo figo mi e capitato raramente di tornare a casa con una ragazza appena conosciuta per cui al massimo la vado a prendere il giorno dopo e bam sfoggi il spaiderino!!!!! si chiama effetto sorpresa!!!!! mhuahahahah.... mi sveno bhe andare in discoteca due sole volte al mese non mi sembra essere eremita! anche perchè lavorando su turni mi capita spesso di lavorare la notte per cui mi avanzeranno pure un po di ferie
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Due amici si incontrano dopo tanti anni, e parlano delle loro famiglie.
"Sai mio figlio più grande si è laureato in ingegneria. Adesso lavora in una fabbrica di stampi. E' a tempo determinato, prende 800 euro al mese, praticamente l'affitto dell'appartamento glielo pago io, se no in macchina non gli basta lo stipendio.... Però sono davvero soddisfatto, sai, si è laureato con 110 e lode...."
"Ah, bene.... e la ragazza? anche lei era all'università, mi pare..."
"Certo, si è laureata in giurisprudenza il mese scorso! Bravissima, sai, sono proprio contento! Certo, adesso deve andare a fare il tirocinio, ha parlato con un famoso avvocato.... certo lavora praticamente gratis, ma mi da tanta soddisfazione!!!"
"Bene, proprio bravi i tuoi figli.... Ma il più giovane?"
"Guarda, non me ne parlare... voglia di studiare zero, proprio un testone. Pensa che ha finito la terza media a calci e poi si è messo a fare l'idraulico. Se non fosse per lui saremmo tutti morti di fame....."

il fatto è che è REALE questa barzelletta; purtroppo in tanti, troppi, non la vogliono capire. Saranno cavoli loro; basta che poi non diano la colpa al governo........
Tutti i governi devono operare al fine di garantire lavoro e trattamenti economici adeguati a chi consegue successi negli studi, perchè sono loro il futuro e la speranza di questo Paese.

su questo la vedo diversamente....
tu dici che i governi DEVONO...io invece penso che ogniuno si deve far carico delle proprie scelte.... se decido di frequentare studi per i quali in futuro non vi e' alcuno sbocco occupazionale poi non devo lamentarmi con il governo se sarò disoccupato....
-
in secondo luogo le lauree dovrebbero tornare ad essere una cosa seria...
invece oggi vengono date in vari atenei in modo un po' come dire "alla buona".... lavoro in un ente pubblico e gestico svariate persone tra le quali anche laureati... ebbene a volte mi domando come abbiano potuto dare la laurea a certa gente...
nel pubblico si sa.... basta conoscere qualcuno e in qualche modo ci si sistema ma nel privato nessun imprenditore rischia denaro solo sulla base di un titolo di studio.... ecco perche' dico che sarebbe ora di tornare al numero chiuso in qualsiasi facoltà... formando molta meno gente ma meglio preparata
BISOGNA PUNTARE SULLA QUALITA' DELLE LAUREE E NON SULLA QUANTITA'
 
polso ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Due amici si incontrano dopo tanti anni, e parlano delle loro famiglie.
"Sai mio figlio più grande si è laureato in ingegneria. Adesso lavora in una fabbrica di stampi. E' a tempo determinato, prende 800 euro al mese, praticamente l'affitto dell'appartamento glielo pago io, se no in macchina non gli basta lo stipendio.... Però sono davvero soddisfatto, sai, si è laureato con 110 e lode...."
"Ah, bene.... e la ragazza? anche lei era all'università, mi pare..."
"Certo, si è laureata in giurisprudenza il mese scorso! Bravissima, sai, sono proprio contento! Certo, adesso deve andare a fare il tirocinio, ha parlato con un famoso avvocato.... certo lavora praticamente gratis, ma mi da tanta soddisfazione!!!"
"Bene, proprio bravi i tuoi figli.... Ma il più giovane?"
"Guarda, non me ne parlare... voglia di studiare zero, proprio un testone. Pensa che ha finito la terza media a calci e poi si è messo a fare l'idraulico. Se non fosse per lui saremmo tutti morti di fame....."

il fatto è che è REALE questa barzelletta; purtroppo in tanti, troppi, non la vogliono capire. Saranno cavoli loro; basta che poi non diano la colpa al governo........
Tutti i governi devono operare al fine di garantire lavoro e trattamenti economici adeguati a chi consegue successi negli studi, perchè sono loro il futuro e la speranza di questo Paese.

su questo la vedo diversamente....
tu dici che i governi DEVONO...io invece penso che ogniuno si deve far carico delle proprie scelte.... se decido di frequentare studi per i quali in futuro non vi e' alcuno sbocco occupazionale poi non devo lamentarmi con il governo se sarò disoccupato....
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in secondo luogo le lauree dovrebbero tornare ad essere una cosa seria...
invece oggi vengono date in vari atenei in modo un po' come dire "alla buona".... lavoro in un ente pubblico e gestico svariate persone tra le quali anche laureati... ebbene a volte mi domando come abbiano potuto dare la laurea a certa gente...
nel pubblico si sa.... basta conoscere qualcuno e in qualche modo ci si sistema ma nel privato nessun imprenditore rischia denaro solo sulla base di un titolo di studio.... ecco perche' dico che sarebbe ora di tornare al numero chiuso in qualsiasi facoltà... formando molta meno gente ma meglio preparata
BISOGNA PUNTARE SULLA QUALITA' DELLE LAUREE E NON SULLA QUANTITA'
come si ottengono certe lauree? da noi c'è si dice "pica ul ciod che al và dentar" ovvero, a furia di picchiare il chiodo, esso va dentro.
E cmq, data la "qualità della scuola superiore e l'università, il colpevole è un numero: SESSANTOTTO
 
polso ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Due amici si incontrano dopo tanti anni, e parlano delle loro famiglie.
"Sai mio figlio più grande si è laureato in ingegneria. Adesso lavora in una fabbrica di stampi. E' a tempo determinato, prende 800 euro al mese, praticamente l'affitto dell'appartamento glielo pago io, se no in macchina non gli basta lo stipendio.... Però sono davvero soddisfatto, sai, si è laureato con 110 e lode...."
"Ah, bene.... e la ragazza? anche lei era all'università, mi pare..."
"Certo, si è laureata in giurisprudenza il mese scorso! Bravissima, sai, sono proprio contento! Certo, adesso deve andare a fare il tirocinio, ha parlato con un famoso avvocato.... certo lavora praticamente gratis, ma mi da tanta soddisfazione!!!"
"Bene, proprio bravi i tuoi figli.... Ma il più giovane?"
"Guarda, non me ne parlare... voglia di studiare zero, proprio un testone. Pensa che ha finito la terza media a calci e poi si è messo a fare l'idraulico. Se non fosse per lui saremmo tutti morti di fame....."

il fatto è che è REALE questa barzelletta; purtroppo in tanti, troppi, non la vogliono capire. Saranno cavoli loro; basta che poi non diano la colpa al governo........
Tutti i governi devono operare al fine di garantire lavoro e trattamenti economici adeguati a chi consegue successi negli studi, perchè sono loro il futuro e la speranza di questo Paese.

su questo la vedo diversamente....
tu dici che i governi DEVONO...io invece penso che ogniuno si deve far carico delle proprie scelte.... se decido di frequentare studi per i quali in futuro non vi e' alcuno sbocco occupazionale poi non devo lamentarmi con il governo se sarò disoccupato....
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in secondo luogo le lauree dovrebbero tornare ad essere una cosa seria...
invece oggi vengono date in vari atenei in modo un po' come dire "alla buona".... lavoro in un ente pubblico e gestico svariate persone tra le quali anche laureati... ebbene a volte mi domando come abbiano potuto dare la laurea a certa gente...
nel pubblico si sa.... basta conoscere qualcuno e in qualche modo ci si sistema ma nel privato nessun imprenditore rischia denaro solo sulla base di un titolo di studio.... ecco perche' dico che sarebbe ora di tornare al numero chiuso in qualsiasi facoltà... formando molta meno gente ma meglio preparata
BISOGNA PUNTARE SULLA QUALITA' DELLE LAUREE E NON SULLA QUANTITA'
Se il nostro mercato del lavoro non riesce ad assorbire e a garantire retribuzioni adeguate a giuristi, economisti, architetti, ingegneri, medici, matematici, fisici, chimici c'è seriamente da preoccuparsi. Noi siamo un Paese evoluto, non possiamo ripiegare sui fronti citati spingendo i nostri giovani(quelli che hanno volontà e capacità) a lasciare le università e ad intraprendere lavori manuali perchè più retribuiti di quelli "intellettuali".
Il discorso sulle università è complesso. Ad oggi esistono univeristà e facoltà in cui le lauree SI SUDANO veramente ed altre in cui si fatica molto meno. Coesiste questa ambiguità che impedisce di generalizzare.
Saluti
 
dexxter ha scritto:
polso ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
dexxter ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Due amici si incontrano dopo tanti anni, e parlano delle loro famiglie.
"Sai mio figlio più grande si è laureato in ingegneria. Adesso lavora in una fabbrica di stampi. E' a tempo determinato, prende 800 euro al mese, praticamente l'affitto dell'appartamento glielo pago io, se no in macchina non gli basta lo stipendio.... Però sono davvero soddisfatto, sai, si è laureato con 110 e lode...."
"Ah, bene.... e la ragazza? anche lei era all'università, mi pare..."
"Certo, si è laureata in giurisprudenza il mese scorso! Bravissima, sai, sono proprio contento! Certo, adesso deve andare a fare il tirocinio, ha parlato con un famoso avvocato.... certo lavora praticamente gratis, ma mi da tanta soddisfazione!!!"
"Bene, proprio bravi i tuoi figli.... Ma il più giovane?"
"Guarda, non me ne parlare... voglia di studiare zero, proprio un testone. Pensa che ha finito la terza media a calci e poi si è messo a fare l'idraulico. Se non fosse per lui saremmo tutti morti di fame....."

il fatto è che è REALE questa barzelletta; purtroppo in tanti, troppi, non la vogliono capire. Saranno cavoli loro; basta che poi non diano la colpa al governo........
Tutti i governi devono operare al fine di garantire lavoro e trattamenti economici adeguati a chi consegue successi negli studi, perchè sono loro il futuro e la speranza di questo Paese.

su questo la vedo diversamente....
tu dici che i governi DEVONO...io invece penso che ogniuno si deve far carico delle proprie scelte.... se decido di frequentare studi per i quali in futuro non vi e' alcuno sbocco occupazionale poi non devo lamentarmi con il governo se sarò disoccupato....
-
in secondo luogo le lauree dovrebbero tornare ad essere una cosa seria...
invece oggi vengono date in vari atenei in modo un po' come dire "alla buona".... lavoro in un ente pubblico e gestico svariate persone tra le quali anche laureati... ebbene a volte mi domando come abbiano potuto dare la laurea a certa gente...
nel pubblico si sa.... basta conoscere qualcuno e in qualche modo ci si sistema ma nel privato nessun imprenditore rischia denaro solo sulla base di un titolo di studio.... ecco perche' dico che sarebbe ora di tornare al numero chiuso in qualsiasi facoltà... formando molta meno gente ma meglio preparata
BISOGNA PUNTARE SULLA QUALITA' DELLE LAUREE E NON SULLA QUANTITA'
come si ottengono certe lauree? da noi c'è si dice "pica ul ciod che al và dentar" ovvero, a furia di picchiare il chiodo, esso va dentro.
E cmq, data la "qualità della scuola superiore e l'università, il colpevole è un numero: SESSANTOTTO
Se sei una capra o hai poca voglia in certe facoltà e in certe università la laurea te la sogni, credimi.
 
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