Era il lontano 1956 quando la rivista Quattroruote veniva fondata, dall'editore Gianni Mazzocchi. Il primo numero era datato febbraio 1956. Io avevo quasi 2 anni, e quindi sostanzialmente ho la stessa età di Quattroruote, rivista che iniziai a leggere quando imparai a leggere, ovvero a 5 anni (sono andato a scuola quasi 1 anno prima essendo nato in aprile). La comprava mio padre, e quindi io, già appassionato di auto da quando avevo 3 anni, prima guardavo solo le figure, poi iniziai a leggerla....
Quando la redazione web mi propose di fare il moderatore del forum (nell'ormai lontano 2011, con mia iscrizione del 2009) per me fu un grande onore, dato che appunto si trattava delle rivista che avevo sempre letto (anche se poi ne lessi anche altre...).
Interessante, a proposito dei 70 anni, l'editoriale di febbraio 2026 del nuovo direttore (Alessandro Lago), il quale titola "Che auto desideriamo davvero"? E si chiede appunto quale tipo di automobile oggi cerca l'"italiano medio", nell'ambito di una situazione piuttosto difficile, ingarbugliata.
Così è stato istituito anche un sondaggio, dove si accede con il "quadrato", ovvero il QR code. E chiudo con la conclusione dell'editoriale:
"Perchè Quattroruote, a settant'anni dalla sua nascita, non vuole limitarsi a raccontare l'automobile che cambia. Vuole continuare a stare, con metodo e indipendenza, dalla parte di chi quell'automobile la deve scegliere, pagare e guidare per davvero".
Buon compleanno, Quattroruote.
Quando la redazione web mi propose di fare il moderatore del forum (nell'ormai lontano 2011, con mia iscrizione del 2009) per me fu un grande onore, dato che appunto si trattava delle rivista che avevo sempre letto (anche se poi ne lessi anche altre...).
Interessante, a proposito dei 70 anni, l'editoriale di febbraio 2026 del nuovo direttore (Alessandro Lago), il quale titola "Che auto desideriamo davvero"? E si chiede appunto quale tipo di automobile oggi cerca l'"italiano medio", nell'ambito di una situazione piuttosto difficile, ingarbugliata.
Così è stato istituito anche un sondaggio, dove si accede con il "quadrato", ovvero il QR code. E chiudo con la conclusione dell'editoriale:
"Perchè Quattroruote, a settant'anni dalla sua nascita, non vuole limitarsi a raccontare l'automobile che cambia. Vuole continuare a stare, con metodo e indipendenza, dalla parte di chi quell'automobile la deve scegliere, pagare e guidare per davvero".
Buon compleanno, Quattroruote.
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