Volevo riportare in prima pagina una discussione di qualche tempo fa' in cui alla fine eravamo arrivati a parlare di finanziamenti,però non ricordo il titolo quindi ne apro una nuova,magari poi ci pensano i moderatori a farla confluire in quella vecchia.
Comunque oggi mi trovavo a casa dal lavoro,non mi sono riposato affatto anzi mi sono fatto un discreto mazzo per fare le pulizie,e mentre giravo i canali per vedere se trovavo un bel film che mi distraesse dal mio ingrato compito sono incappato in una di quelle trasmissioni sempre dalla parte del consumatore.
Si parlava appunto di finanziamenti e della pericolosità della cessione del quinto,in particolare veniva raccontato un caso in cui per un errore della finanziaria o del datore di lavoro è stato concesso un prestito 10 volte superiore a quello richiesto,con conseguenti interessi e ammontare della rata insostenibili.
Non contesto la trasmissione perchè in quel caso era evidente che il consumatore stava pagando le conseguenze di un errore non suo quindi aveva ragione.
Quello che contesto è il fatto che abbiano fatto passare il messaggio che alcune fasce della popolazione sono costrette a ricorrere a finanziamenti su finanziamenti per avere prodotti indispensabili.
Secondo me qui sono andati un po' troppo oltre perchè mostravano una famiglia in difficoltà che aveva la rata dei mobili (e questa ci può stare) 100 euro mi pare.
Poi la rata del televisore nuovo 50 euro (e questa già mi sembra superflua).
Quella dello smartphone (qui non dico niente).
Quella della lavatrice (e questa nuovamente può essere considerata una necessità,anche se ci sono modelli economici che non occorre pagare in 24 mesi).
Quella del robot da cucina 50 euro (anche questa mi sembra un po' eccessiva,un conto è dover mandare avanti la cucina di un ristorante stile Cannavacciuolo,un altro è cucinare le pappe per un bambino piccolo che non richiedono utensili da cucina di altissimo livello).
E infine la rata dell'aspirapolvere (di un marchio notissimo che non cito,50 euro al mese quando esistono aspirapolvere che costano in tutto 100 euro).
Vedendo certi resoconti viene spontaneo chiedersi se il vero problema dei finanziamenti,oltre alle finanziarie strozzine e che commettono errori,non sia il fatto che molte persone ne accendono troppi,anche quando potrebbero farne a meno.
Insomma fare il passo più lungo della gamba per avere la tv da 50 pollici,lo smartphone da 300 euro,e l'aspirapolvere da 1000 secondo me è un po' troppo,è come mettere la testa nel cappio e poi dare la colpa al boia.
Comunque oggi mi trovavo a casa dal lavoro,non mi sono riposato affatto anzi mi sono fatto un discreto mazzo per fare le pulizie,e mentre giravo i canali per vedere se trovavo un bel film che mi distraesse dal mio ingrato compito sono incappato in una di quelle trasmissioni sempre dalla parte del consumatore.
Si parlava appunto di finanziamenti e della pericolosità della cessione del quinto,in particolare veniva raccontato un caso in cui per un errore della finanziaria o del datore di lavoro è stato concesso un prestito 10 volte superiore a quello richiesto,con conseguenti interessi e ammontare della rata insostenibili.
Non contesto la trasmissione perchè in quel caso era evidente che il consumatore stava pagando le conseguenze di un errore non suo quindi aveva ragione.
Quello che contesto è il fatto che abbiano fatto passare il messaggio che alcune fasce della popolazione sono costrette a ricorrere a finanziamenti su finanziamenti per avere prodotti indispensabili.
Secondo me qui sono andati un po' troppo oltre perchè mostravano una famiglia in difficoltà che aveva la rata dei mobili (e questa ci può stare) 100 euro mi pare.
Poi la rata del televisore nuovo 50 euro (e questa già mi sembra superflua).
Quella dello smartphone (qui non dico niente).
Quella della lavatrice (e questa nuovamente può essere considerata una necessità,anche se ci sono modelli economici che non occorre pagare in 24 mesi).
Quella del robot da cucina 50 euro (anche questa mi sembra un po' eccessiva,un conto è dover mandare avanti la cucina di un ristorante stile Cannavacciuolo,un altro è cucinare le pappe per un bambino piccolo che non richiedono utensili da cucina di altissimo livello).
E infine la rata dell'aspirapolvere (di un marchio notissimo che non cito,50 euro al mese quando esistono aspirapolvere che costano in tutto 100 euro).
Vedendo certi resoconti viene spontaneo chiedersi se il vero problema dei finanziamenti,oltre alle finanziarie strozzine e che commettono errori,non sia il fatto che molte persone ne accendono troppi,anche quando potrebbero farne a meno.
Insomma fare il passo più lungo della gamba per avere la tv da 50 pollici,lo smartphone da 300 euro,e l'aspirapolvere da 1000 secondo me è un po' troppo,è come mettere la testa nel cappio e poi dare la colpa al boia.