<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fiat Regata | Il Forum di Quattroruote

Fiat Regata

Fu oggettivamente uno dei primi esempi del nuovo corso Ghidella, se non erro appena prima del suo capolavoro temerario. La Uno.

Auto essenziale, per famiglie, la reinterpretazione della classica berlina Fiat in chiave moderna con trazione anteriore. Di fatto sostituiva in un botto 128 e 131 entrambe ancora in produzione e che le sopravvissero per poco.

Spesso dimenticata e bistrattata la Regata era un'auto di sostanza con anche qualche contenuto però. Emblema di quella Fiat di allora, in cui c'era ancora passione, meccanica voglia di fare, nonostante tutto.

Portò in dote un brevetto mondiale quel 1983 poi passato subito anche ad Uno, il dispositivo di cutoff che riduceva i consumi su Regata ES con il famoso econometro. Tanta roba per i tempi e riuscivamo ancora a primeggiare in qualcosa.

Nella variante berlina presentava un abitacolo ampio e comodo per cinque persone e un bagagliaio capiente anche per viaggi familiari, la più riuscita SW Weekend (come linea) ovvio andava anche oltre con le capacità di carico.

I suoi pregi auto robusta, con una meccanica tetragona e moderna in tutte le motorizzazioni sia a benzina che a diesel e un'ottima tenuta di strada, sempre rassicurante.

Un buon successo lo ebbe per le sue qualità implicite e se non erro portò anche in dote per la prima volta il nuovo logo a barre in sostituzione del vecchio scudetto Fiat.

Subì 2 restyling a memoria, di cui l'ultimo del 1990 particolarmente a mio modo di vedere riuscito e elegante.

Come da tradisione Fiat quella vera di allora numerosi gli allestimenti e le motorizzazioni 1,3 1,6 bialbero Lampredi, tds 1,9 e alcune versioni 1,5 con o senza cambio automatico, all'ultimo il borg warner a tre rapporti era solo in abbinata al 1,3 litri.
 
Più che il cut-off (che mi pare ci fosse già su diverse altre marche), introdussero lo "start & stop" come prima mondiale sulla Regata ES.
Grazie della precisazione, anche una "modesta" berlina Fiat senza particolari pretese (perchè quello fu quell'auto....nata in un periodo "difficile" per la casa Torinese) dimostrava che in ingegneria eravamo ancora competitivi.....
 
sarà che io ero piccolo e non è che stavo giustamente a guardare l'utilità di una vettura ma era di una noia mortale, diciamo anche tristezza , non è che insomma quando passava una regato uno di 10 anni si girava a guardarla :)
 
sarà che io ero piccolo e non è che stavo giustamente a guardare l'utilità di una vettura ma era di una noia mortale, diciamo anche tristezza , non è che insomma quando passava una regato uno di 10 anni si girava a guardarla :)
Era molto confotevole però, auto da famiglia, ceto medio. Wikipedia parla di 900.000 auto prodotte, in 7 anni, ma senza fonte.
 
sarà che io ero piccolo e non è che stavo giustamente a guardare l'utilità di una vettura ma era di una noia mortale, diciamo anche tristezza , non è che insomma quando passava una regato uno di 10 anni si girava a guardarla :)
Vero era un pò l'auto "borghesuccia" non ovviamente un grande prodotto Fiat nè per investimenti, nè per linea nè altro. Ma rappresenta per me quel potenziale che avevamo in campo automobilistico anche quando non si voleva "osare"

Ad esempio andava "meglio" lei anche nella semplice versione 70 che la sciccosetta BMW1,6 che con due gocce diventava "slippery" e che in quella versione, se non erro 82cv ......
 
A mia memoria era una vettura "di sostanza" ma anonima, come la Tipo odierna ma più bruttarella. Sostanzialmente era una Ritmo con la coda (le porte erano le stesse, le tipiche economie di scala Fiat) ma più "di presenza" grazie anche alle motorizzazioni migliori come dice Guido. Ne ebbe una 1300 il papà di un mio amico che era fiacchissima: la seconda corta impiccata e la terza lunga. Un tipico problema delle Fiat del periodo. Ricordo i sedili molto belli di Tweed, che stonavano totalmente col resto delle plastiche assemblate con allineamenti sbagliati, fessure larghe un chilometro eccetera. Poi un altro amico prese anni dopo una Turbodiesel SW nuova, una delle ultime prima che uscì la Tempra, e caspita andava davvero forte pur con la sensazione di leggerezza che dava la macchina in sé. Rimase in produzione per tantissimi anni!
 
il restyling, molto riuscito anche secondo me, mi pare risalisse al 1986.
Comunque, ricordo molto bene la regata, nel 1983 quando uscì andammo in al porte aperte in concessionaria con la vecchia 128 prossima alla dipartita, sperando di vincerla (si, se non sto prendendo un colossale abbaglio mi pare che in quell'occasione fiat mise in piedi un'iniziativa simile ai più famosi porte aperte alla renault). Era evidente che mio padre se ne fosse innamorato e piaceva molto anche a me, nell'ottica di rimpiazzare la 128. Purtroppo, causa ben altre spese, restò solo un sogno e ripiegammo su una più modesta uno. Col senno di poi, non fu chissà che gran successo, ma non è che la concorrenza facesse chissà che miracoli.
 
ma sicuramente era un auto per chi badava al sodo ,non lo metto in dubbio, ed era anche versatile, ma era giusto per dire che non era un auto che ti faceva sognare, come del resto accade con alcune auto dei giorni nostri, forse la cosa che si può rimpiangere ora è che di auto come la Regata ne fanno poche , intendo rapporto prezzo/utilità.
Però vi posso dire che a metà anni 80 mio padre doveva cambiare auto e come al solito c'era lo 'smercio' di usato tra colleghi, uno vendeva l'Argenta , uno la Regato ed uno l'Alfa sprint, io che avevo 10 anni e gli dissi che se prendeva l'Argenta o la Regata non ci salivo per niente, per fortuna prese la sprint, però mettetevi anche nei panni di uno di 10 anni, gli poteva piacere un Argento o una Regata? :)
 
Non certo a livello della Duna, in ogni caso. Le auto con la coda ai tempi erano ancora molto apprezzate e vendute, se 900.000 auto in 7 anni è una dato reale, fanno 128.000 unità/anno, poche?
guardando i numeri della 131, credo non abbia fatto male. Io la ricordo come una presenza costante per le strade, e se dicevi di avere una regata anzichè l'onnipresente uno o anche la ritmo, ricordo che facevi una figura un tantinello diversa. Non è che la renault 9 o la orion o la kadett 3v fossero tutto sto portento al confronto...
 
Ce l'aveva mio zio, in versione 1.6 i.e. Weekend, azzurro metallizzato.
Una delle ultime auto immatricolate con la targa nera nella mia provincia. Era l'auto destinata ad un altro cliente, che però preferì attendere per avere l'auto immatricolata con le nuove targhe bianche, quindi il concessionario "invertì" i due ordini.
Aveva un'ottima capacità di carico e una linea pulita, con alcuni "tocchi" a caratterizzarla.
Avevo otto anni e mi affascinava molto la ribaltina posteriore.
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