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FB e cadiamo dal pero

ALGEPA

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Intese come iniziali del più famoso social network del mondo di cui ora ci si sta rendendo conto quale sia il vero business. Ma io dico, sono anni ormai che si dice che il patrimonio dei social network e di FB in primis risiede proprio nella mole di dati che hanno a disposizione di ogni singole utente e che possono rivendere a chiunque lo voglia e ora ce ne rendiamo conto? Che poi non mi sembra che la notizia abbia più di tanto scalfito l'interesse e la fiducia che gli utenti hanno in quel social network, ormai fa parte delle vite di molti che non ne riescono a farne a meno neanche quando scoprono che sono loro stessi manipolati dal loro giocattolo.
Io allora non ne ho parlato ma giorni prima delle elezioni ad esempio da noi era uscito un portale in cui a fronte di 10 domande ti veniva indicata la tua area politica di appartenenza, non so quanto legale fosse un iniziativa del genere, probabilmente poteva anche esserlo, ma io ho visto tante persone che senza il minimo dubbio si sono precipitate a rispondere alle domande senza neanche chiedersi chi c'era dietro quel portale, delle risposte che si lasciavano che fine facevano.
Credo che a parte scrivere delle regole mondiali che dettino i limiti dei social network, perchè ora in pratica vivono un in territorio alquanto libero da qualsiasi restrizione, una delle sfide del futuro è l'educazione dei soggetti all'utilizzo sia dei social network che della rete in generale.
 
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Ma io dico, sono anni ormai che si dice che il patrimonio dei social network e di FB in primis risiede proprio nella mole di dati che hanno a disposizione di ogni singole utente e che possono rivendere a chiunque lo voglia e ora ce ne rendiamo conto?

Don't worry ci sono tante persone che ancora non se ne sono rese conto.
Sia le persone che,appartenendo a una generazione in cui al posto del mouse c'era il ferro da stiro,non capiscono come possano dei dati avere un valore.
Sia le persone che evidentemente considerano privi di valore i propri dati sensibili dato che da anni li divulgano a destra e a manca senza farsi problemi ne porsi domande.
E non penso che questi ultimi smetteranno di farlo.
 
Io allora non ne ho parlato ma giorni prima delle elezioni ad esempio da noi era uscito un portale in cui a fronte di 10 domande ti veniva indicata la tua area politica di appartenenza, non so quanto legale fosse un iniziativa del genere, probabilmente poteva anche esserlo, ma io ho visto tante persone che senza il minimo dubbio si sono precipitate a rispondere alle domande senza neanche chiedersi chi c'era dietro quel portale, delle risposte che si lasciavano che fine facevano.


il problema lo sanno tutti, è risaputo eppure tutti continuano.
Sull'immagazzinamento dei dati e sul loro utilizzo ne potremmo parlare per anni. Google ad esempio detiene tutta la nostra cronologia anche se l'abbiamo cancellata dal pc. Addirittura esistono degli algoritmi che riescono a stilare un profilo psicologico in base alle pagine che si visitano e ai "mi piace" che si danno. In base a questi algoritmi vengono determinate anche le pagine "suggerite": possono suggerire argomenti affini ai propri o anche opposti per cercare di influenzare il lettore... che è anche un elettore... e ci siamo capiti.
 
E dire che c'è gente che racconta la loro vita su FB, anche cose intime che riguardano la sfera familiare.Mah!
 
Io non cado dal pero, tutto ciò non mi stupisce. Tre anni fa mi sono disiscritto e sono ben contento.

Cmq, societá specializzate riescono in ogni caso a reperire i dati di chiunque.
 
Io su FB ci sono, ma non posto quasi mai. E di certo non pubblico i fatti miei..... Piuttosto, secondo me, tra i pulsanti like ne manca uno indispensabile: il chissenefrega....
 
Quando ti danno un prodotto gratis è solo perché il vero prodotto sei tu. Ma anche i nostri smartphone comunque, di base hanno le potenzialità (forse più devastanti) di Facebook e li paghiamo pure. Applicazioni gratuite che fanno di tutto e di più, ovviamente perché no, anche profilare chi le usa.
 
Quando ti danno un prodotto gratis è solo perché il vero prodotto sei tu. Ma anche i nostri smartphone comunque, di base hanno le potenzialità (forse più devastanti) di Facebook e li paghiamo pure. Applicazioni gratuite che fanno di tutto e di più, ovviamente perché no, anche profilare chi le usa.

Nicholas Negroponte, se non sbaglio. :)
 
Nicholas Negroponte, se non sbaglio. :)

Ad essere onesto non saprei. Ho letto questa frase da qualche parte e ne ho subito compreso il senso e mi è rimasta in mente. Volevo capire di chi fosse in realtà, ma cercando in rete molti ne parlano ma non trovo l'autore (motivo per cui non ho citato la fonte). Cercando su Negroponte tra gli aforismi più conosciuti non trovo riscontro. Se qualcuno ricorda l'autore sarebbe interessante saperlo.
 
il problema lo sanno tutti, è risaputo eppure tutti continuano.
Sull'immagazzinamento dei dati e sul loro utilizzo ne potremmo parlare per anni. Google ad esempio detiene tutta la nostra cronologia anche se l'abbiamo cancellata dal pc. Addirittura esistono degli algoritmi che riescono a stilare un profilo psicologico in base alle pagine che si visitano e ai "mi piace" che si danno. In base a questi algoritmi vengono determinate anche le pagine "suggerite": possono suggerire argomenti affini ai propri o anche opposti per cercare di influenzare il lettore... che è anche un elettore... e ci siamo capiti.

il problema per me è proprio tutto quello che tu sottolinei bene in tutto il tuo intervento e soprattutto nelle ultime righe, tutto quello che di noi c'è in rete viene utilizzato per diversi fini, da quelli più banali come per me può essere il banning di prodotto commerciali a operazioni che vogliono influenzare il nostro pensiero in determinati ambiti. Purtroppo stamane ho avuto conferma che la gente ne sa poco o prende la cosa come molta superficialità, in una discussione radiofonica il tono degli interventi degli ascoltatori era che FB deve essere considerato un luogo pubblico e quindi chi si iscrive deve essere conscio di questa cosa, ma un luogo pubblico neanche per niente, non è assolutamente un luogo pubblico, un luogo pubblico è una piazza FB o simili sono luoghi virtuali gestiti da privati in cui tutto è finalizzato allo sfruttamento della presenza di un soggetto in questo luogo
 
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