Giusto per rimanere in tema, stanotte qualche bella scossetta ai Campi Flegrei.
Infatti. Ma i tempi della Terra, si sa, viaggiano su tutt'altra scala rispetto a quelli umani, per cui possono benissimo passare secoli tra un'eruzione e l'altra.Il problema è che non è questione di se, ma quando.....
Con quelli "lenti" come l'Etna si può convivere, il problema è invece lo stare vicino a quelli "esplosivi", come il Vesuvio.Affascinate, devo dire @pilota54 non so se avendola vicino a me mi abituerei all' idea di convivere con un vulcano.
c'è da dire che emigrare da dove si è cresciuti ha tante implicazioni negative, sia sociali che economiche.Infatti. Ma i tempi della Terra, si sa, viaggiano su tutt'altra scala rispetto a quelli umani, per cui possono benissimo passare secoli tra un'eruzione e l'altra.
La mia preoccupazione, nel caso, sarebbe quella di far capire alla molta gente locale poco erudita, diciamo così, e molto poco avvezza, per mentalità, a prevenire i problemi, che un'eruzione, di tipo esplosivo come già successe per Pompei e non di tipo efflusivo come quelle dell'Etna, sarebbe devastante e mortale : comincerebbero i soliti "ragionamenti" del genere "io sono sempre stato qui e non è mai successo niente", "qui è casa nostra" ecc. ecc. e sarebbe molto molto difficile far evacuare la (tanta) popolazione esposta prima del disastro, sulla base dei segnali scientifici (fumo, scosse ecc.) che non possono in ogni caso prevedere esattamente il momento di un'eruzione.
Semplicemente, non si sarebbero dovuti costruite insediamenti umani nell'area a rischio, ma ormai..... ho la sensazione che, quando capiterà e forse sarà tra secoli, si dovrà pagare un tributo di vittime anche peggiore di quello del 79 D.C.
...cosa che sarebbe dovuta essere stata pianificata e attuata un secolo fa....Impedire nuovi insediamenti, disincentivare le nuove attività ed al contempo favorire la mobilità di chi accetta di spostarsi
(.....) Impedire nuovi insediamenti, disincentivare le nuove attività ed al contempo favorire la mobilità di chi accetta di spostarsi
Infatti. Pensare di farlo oggi sa ormai di fantascienza....cosa che sarebbe dovuta essere stata pianificata e attuata un secolo fa....
Affascinate, devo dire @pilota54 non so se avendola vicino a me mi abituerei all' idea di convivere con un vulcano.
Non sapevo fossi così vicino, magari non ne avevi mai scritto in dettaglio o mi è proprio sfuggito... verrà il giorno che salirò sull'Etna prima o poi.Beh, io mi ci sono abituato. Certo rispetto a quando stavo a CT ora sono molto più vicino (abito qui da 15 anni), però diciamo che ora ho 72 anni e guardo con maggiore "distacco" a quello che mi potrebbe capitare. Almeno fino a questa età ci sono arrivato.
Inoltre qui, in un paese di 8.000 abitanti (Viagrande), e una comoda villetta ("a schiera"), ci sto molto meglio che nella caotica Catania, oggi.
E mi godo la visione dell'Etna, bianca in inverno e nera in estate, sperando che non si "arrabbi" troppo.
Io e mia moglie ci siamo saliti nel 2006, durante il nostro viaggio di nozze. A salire tutto a piedi, fino al rifugio più alto (non so perché, c'erano parecchie coccinelle lungo il sentiero). A scendere, con la funivia, perché eravamo un po' stanchini.verrà il giorno che salirò sull'Etna prima o poi.
Infatti. Pensare di farlo oggi sa ormai di fantascienza.
Si è voluto costruire nelle aree a rischio, ed ormai si accetta il rischio, sperando che almeno, se dovesse succedere, ci siano segnali premonitori (è molto controllato dai geologi) : anche se io rimango scettico sulla reale applicazione pratica, poi, di quei segnali premonitori : penso che si cozzerebbe violentemente contro il fatalismo napoletano, per cui tutto dipenderebbe, poi, dalla dinamica pratica di un fenomeno simile, che se poco prevedibile causerebbe - spero che i fatti non mi diano mai ragione - una strage colossale.
No, non me lo ricordo.Ma , secondo te , in presenza di segnali premonitori anche significativi , chi si prenderebbe la responsabilità di ordinare lo sgombero di milioni di persone ?
Non so se ricordi l'allarme lanciato il 23/01/1985 per un possibile terremoto previsto in Garfagnana (zona altamente sismica) e il conseguente sgombero di migliaia di persone.
Non successe nulla , e il responsabile della Protezione Civile (on. Zamberletti , fino ad allora molto quotato) , messo sotto accusa dalla magistratura per procurato allarme, sparì dalla vita politica .
E comunque io non ho detto che, in ogni caso, non ci sarebbero problemi : ho detto invece che non si sarebbe dovuto costruire in quelle zone. Ormai invece la frittata è fatta, ed una cosa o l'altra, se il vulcano si dovesse "arrabbiare", porterebbe enormi problemi.Ma , secondo te , in presenza di segnali premonitori anche significativi , chi si prenderebbe la responsabilità di ordinare lo sgombero di milioni di persone ?
Non so se ricordi l'allarme lanciato il 23/01/1985 per un possibile terremoto previsto in Garfagnana (zona altamente sismica) e il conseguente sgombero di migliaia di persone.
Non successe nulla , e il responsabile della Protezione Civile (on. Zamberletti , fino ad allora molto quotato) , messo sotto accusa dalla magistratura per procurato allarme, sparì dalla vita politica .
Giusta mentalità, che condivido. Del resto, come ho già avuto modo di dire altre volte, io sono stato ricoverato più volte, 2 volte in Terapia Intensiva ed in entrambi i casi non sono stato tanto lontano dall'andarmene.(....) ....però diciamo che ora ho 72 anni e guardo con maggiore "distacco" a quello che mi potrebbe capitare. Almeno fino a questa età ci sono arrivato.
nafnlaus - 1 giorno fa
deadmanwalking - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa