<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Etna - 30/7/26: spaventosa (ma anche spettacolare) colata lavica | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Etna - 30/7/26: spaventosa (ma anche spettacolare) colata lavica

Il problema è che non è questione di se, ma quando.....
Infatti. Ma i tempi della Terra, si sa, viaggiano su tutt'altra scala rispetto a quelli umani, per cui possono benissimo passare secoli tra un'eruzione e l'altra.
La mia preoccupazione, nel caso, sarebbe quella di far capire alla molta gente locale poco erudita, diciamo così, e molto poco avvezza, per mentalità, a prevenire i problemi, che un'eruzione, di tipo esplosivo come già successe per Pompei e non di tipo efflusivo come quelle dell'Etna, sarebbe devastante e mortale : comincerebbero i soliti "ragionamenti" del genere "io sono sempre stato qui e non è mai successo niente", "qui è casa nostra" ecc. ecc. e sarebbe molto molto difficile far evacuare la (tanta) popolazione esposta prima del disastro, sulla base dei segnali scientifici (fumo, scosse ecc.) che non possono in ogni caso prevedere esattamente il momento di un'eruzione.
Semplicemente, non si sarebbero dovuti costruite insediamenti umani nell'area a rischio, ma ormai..... ho la sensazione che, quando capiterà e forse sarà tra secoli, si dovrà pagare un tributo di vittime anche peggiore di quello del 79 D.C.
 
Infatti. Ma i tempi della Terra, si sa, viaggiano su tutt'altra scala rispetto a quelli umani, per cui possono benissimo passare secoli tra un'eruzione e l'altra.
La mia preoccupazione, nel caso, sarebbe quella di far capire alla molta gente locale poco erudita, diciamo così, e molto poco avvezza, per mentalità, a prevenire i problemi, che un'eruzione, di tipo esplosivo come già successe per Pompei e non di tipo efflusivo come quelle dell'Etna, sarebbe devastante e mortale : comincerebbero i soliti "ragionamenti" del genere "io sono sempre stato qui e non è mai successo niente", "qui è casa nostra" ecc. ecc. e sarebbe molto molto difficile far evacuare la (tanta) popolazione esposta prima del disastro, sulla base dei segnali scientifici (fumo, scosse ecc.) che non possono in ogni caso prevedere esattamente il momento di un'eruzione.
Semplicemente, non si sarebbero dovuti costruite insediamenti umani nell'area a rischio, ma ormai..... ho la sensazione che, quando capiterà e forse sarà tra secoli, si dovrà pagare un tributo di vittime anche peggiore di quello del 79 D.C.
c'è da dire che emigrare da dove si è cresciuti ha tante implicazioni negative, sia sociali che economiche.
Oggettivamente io lo trovo qualcosa di non fattibile.

Quello che si dovrebbe fare, dato che come dici i tempi sono molto lunghi, è una politica di incentivi e disincentivi fiscali che possano progressivamente e nel lungo periodo ridurre la demografia nei luoghi a rischio.
Impedire nuovi insediamenti, disincentivare le nuove attività ed al contempo favorire la mobilità di chi accetta di spostarsi
 
(.....) Impedire nuovi insediamenti, disincentivare le nuove attività ed al contempo favorire la mobilità di chi accetta di spostarsi
...cosa che sarebbe dovuta essere stata pianificata e attuata un secolo fa....
Infatti. Pensare di farlo oggi sa ormai di fantascienza.
Si è voluto costruire nelle aree a rischio, ed ormai si accetta il rischio, sperando che almeno, se dovesse succedere, ci siano segnali premonitori (è molto controllato dai geologi) : anche se io rimango scettico sulla reale applicazione pratica, poi, di quei segnali premonitori : penso che si cozzerebbe violentemente contro il fatalismo napoletano, per cui tutto dipenderebbe, poi, dalla dinamica pratica di un fenomeno simile, che se poco prevedibile causerebbe - spero che i fatti non mi diano mai ragione - una strage colossale.
 
Affascinate, devo dire @pilota54 non so se avendola vicino a me mi abituerei all' idea di convivere con un vulcano.

Beh, io mi ci sono abituato. Certo rispetto a quando stavo a CT ora sono molto più vicino (abito qui da 15 anni), però diciamo che ora ho 72 anni e guardo con maggiore "distacco" a quello che mi potrebbe capitare. Almeno fino a questa età ci sono arrivato.
Inoltre qui, in un paese di 8.000 abitanti (Viagrande), e una comoda villetta ("a schiera"), ci sto molto meglio che nella caotica Catania, oggi.
E mi godo la visione dell'Etna, bianca in inverno e nera in estate, sperando che non si "arrabbi" troppo.
 
Ultima modifica:
Beh, io mi ci sono abituato. Certo rispetto a quando stavo a CT ora sono molto più vicino (abito qui da 15 anni), però diciamo che ora ho 72 anni e guardo con maggiore "distacco" a quello che mi potrebbe capitare. Almeno fino a questa età ci sono arrivato.
Inoltre qui, in un paese di 8.000 abitanti (Viagrande), e una comoda villetta ("a schiera"), ci sto molto meglio che nella caotica Catania, oggi.
E mi godo la visione dell'Etna, bianca in inverno e nera in estate, sperando che non si "arrabbi" troppo.
Non sapevo fossi così vicino, magari non ne avevi mai scritto in dettaglio o mi è proprio sfuggito... verrà il giorno che salirò sull'Etna prima o poi.
 
verrà il giorno che salirò sull'Etna prima o poi.
Io e mia moglie ci siamo saliti nel 2006, durante il nostro viaggio di nozze. A salire tutto a piedi, fino al rifugio più alto (non so perché, c'erano parecchie coccinelle lungo il sentiero). A scendere, con la funivia, perché eravamo un po' stanchini. :emoji_grin:

Spettacolare il panorama da lassù, praticamente si vede quasi tutta la Sicilia sud-orientale!
 
Infatti. Pensare di farlo oggi sa ormai di fantascienza.
Si è voluto costruire nelle aree a rischio, ed ormai si accetta il rischio, sperando che almeno, se dovesse succedere, ci siano segnali premonitori (è molto controllato dai geologi) : anche se io rimango scettico sulla reale applicazione pratica, poi, di quei segnali premonitori : penso che si cozzerebbe violentemente contro il fatalismo napoletano, per cui tutto dipenderebbe, poi, dalla dinamica pratica di un fenomeno simile, che se poco prevedibile causerebbe - spero che i fatti non mi diano mai ragione - una strage colossale.

Ma , secondo te , in presenza di segnali premonitori anche significativi , chi si prenderebbe la responsabilità di ordinare lo sgombero di milioni di persone ?​

Non so se ricordi l'allarme lanciato il 23/01/1985 per un possibile terremoto previsto in Garfagnana (zona altamente sismica) e il conseguente sgombero di migliaia di persone.​

Non successe nulla , e il responsabile della Protezione Civile (on. Zamberletti , fino ad allora molto quotato) , messo sotto accusa dalla magistratura per procurato allarme, sparì dalla vita politica .​

 
Ultima modifica:

Ma , secondo te , in presenza di segnali premonitori anche significativi , chi si prenderebbe la responsabilità di ordinare lo sgombero di milioni di persone ?​

Non so se ricordi l'allarme lanciato il 23/01/1985 per un possibile terremoto previsto in Garfagnana (zona altamente sismica) e il conseguente sgombero di migliaia di persone.​

Non successe nulla , e il responsabile della Protezione Civile (on. Zamberletti , fino ad allora molto quotato) , messo sotto accusa dalla magistratura per procurato allarme, sparì dalla vita politica .​

No, non me lo ricordo.
Ma se un amministratore / dirigente pubblico, termine che intendo nel modo più ampio, fa una cosa del genere è perché dietro ha, per forza, i pareri autorevoli degli scienziati : e chiunque dovrebbe sapere che, comunque, il momento preciso di un'eruzione non è mai prevedibile.
Perciò, quelli di cui penserei male nel caso da te ricordato sono, alla fine, i magistrati. Di cui io, se posso avere stima in certi ambiti (quando combattono la malavita, ecc.) ho anche un'idea assolutamente pessima in altri ambiti, ad es. quando rimettono subito in libertà delinquenti che le FF.OO. hanno arrestato con fatica. Anche se in realtà il mio giudizio, negativo alla morte, è in generale sul funzionamento della giustizia in questo disastrato Paese : è uno degli aspetti peggiori della vita in Italia, con ripercussioni enormi sul livello di civiltà, sull'economia...... su tutto.
Cosa accidenti pretendevano, in quel caso, i magistrati ? che il tipo prevedesse il futuro ?? e se invece a sgombero avvenuto ci fosse stata una forte scossa di terremoto e lo sgombero avesse salvato un sacco di vite, avrebbero avuto di ridire ? mah......
 

Ma , secondo te , in presenza di segnali premonitori anche significativi , chi si prenderebbe la responsabilità di ordinare lo sgombero di milioni di persone ?​

Non so se ricordi l'allarme lanciato il 23/01/1985 per un possibile terremoto previsto in Garfagnana (zona altamente sismica) e il conseguente sgombero di migliaia di persone.​

Non successe nulla , e il responsabile della Protezione Civile (on. Zamberletti , fino ad allora molto quotato) , messo sotto accusa dalla magistratura per procurato allarme, sparì dalla vita politica .​

E comunque io non ho detto che, in ogni caso, non ci sarebbero problemi : ho detto invece che non si sarebbe dovuto costruire in quelle zone. Ormai invece la frittata è fatta, ed una cosa o l'altra, se il vulcano si dovesse "arrabbiare", porterebbe enormi problemi.
 
(....) ....però diciamo che ora ho 72 anni e guardo con maggiore "distacco" a quello che mi potrebbe capitare. Almeno fino a questa età ci sono arrivato.
Giusta mentalità, che condivido. Del resto, come ho già avuto modo di dire altre volte, io sono stato ricoverato più volte, 2 volte in Terapia Intensiva ed in entrambi i casi non sono stato tanto lontano dall'andarmene.
 

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