<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ergastolo a Pordenone.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ergastolo a Pordenone....

a_gricolo ha scritto:
Non so cosa dirti. Purtroppo il tuo lavoro comporta che a volte il "servizio" all'assistito comporta un "disservizio" per la società....

no, mai.
è sempre e comunque un servizio alla società, perché è un elemento necessario di un meccanismo processuale ben preciso, che ha bisogno dei due contrappesi.

ovviamente stiamo parlando del difensore che svolge il suo compito, non dei favoreggiatori (che però sono tipici di altre tipologie)
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Non so cosa dirti. Purtroppo il tuo lavoro comporta che a volte il "servizio" all'assistito comporta un "disservizio" per la società....

no, mai.
è sempre e comunque un servizio alla società, perché è un elemento necessario di un meccanismo processuale ben preciso, che ha bisogno dei due contrappesi.

ovviamente stiamo parlando del difensore che svolge il suo compito, non dei favoreggiatori (che però sono tipici di altre tipologie)

Ovviamente, i favoreggiatori sono un'altra cosa. E temo che tra i tuoi colleghi non siano pochi, ma qusto è un altro discorso. Comunque, continuo a pensare che di fronte a certi criminali il meccanismo processuale sarebbe da rivedere.
Capiamoci: stiamo parlando di un uomo (?) che ha sgozzato sua figlia, e siamo certi che è stato lui. Non si tratta di "an debeatur", ma di "quantum", mi pare (so che è una locuzione da risarcimento danni e non da penale, ma passamela)
Siamo sicuri che ricorrere in appello perchè con il patteggiamento gli spetterebbe la riduzione a un terzo della pena (se ho letto bene, non sono del ramo) sia un servizio alla società? Io temo di no....
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Non so cosa dirti. Purtroppo il tuo lavoro comporta che a volte il "servizio" all'assistito comporta un "disservizio" per la società....

no, mai.
è sempre e comunque un servizio alla società, perché è un elemento necessario di un meccanismo processuale ben preciso, che ha bisogno dei due contrappesi.

ovviamente stiamo parlando del difensore che svolge il suo compito, non dei favoreggiatori (che però sono tipici di altre tipologie)

Ovviamente, i favoreggiatori sono un'altra cosa. E temo che tra i tuoi colleghi non siano pochi, ma qusto è un altro discorso. Comunque, continuo a pensare che di fronte a certi criminali il meccanismo processuale sarebbe da rivedere.

risposta semplicissima: il meccanismo processuale, per questo disgustoso omuncolo, ha prodotto la sentenza di ergastolo (nnostante la scelta del rito abbreviato)

il che dimostra che, se applicato a dovere, il meccanismo c'è e funziona.
 
belpietro ha scritto:
risposta semplicissima: il meccanismo processuale, per questo disgustoso omuncolo, ha prodotto la sentenza di ergastolo (nnostante la scelta del rito abbreviato)

il che dimostra che, se applicato a dovere, il meccanismo c'è e funziona.

Appunto. E' il ricorso che mi sembra fuori luogo. L'abbiamo sbattuto dentro, teniamocelo finche tira le cuoia. Ricorrere è comunque un danno: se va male, perchè lo vince e un assassino esce dalla gabbia anzitempo, se va bene, perchè lo perde, ha fatto comunque sprecare tempo e risorse che si potevano destinare ad altre cause.
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
risposta semplicissima: il meccanismo processuale, per questo disgustoso omuncolo, ha prodotto la sentenza di ergastolo (nnostante la scelta del rito abbreviato)

il che dimostra che, se applicato a dovere, il meccanismo c'è e funziona.

Appunto. E' il ricorso che mi sembra fuori luogo. L'abbiamo sbattuto dentro, teniamocelo finche tira le cuoia. Ricorrere è comunque un danno: se va male, perchè lo vince e un assassino esce dalla gabbia anzitempo, se va bene, perchè lo perde, ha fatto comunque sprecare tempo e risorse che si potevano destinare ad altre cause.
Con il rischio, però, che il cliente, ti accusi di non aver fatto tutto quanto era nelle possibilità offerte dall'ordinamento, per rendere meno pesante la pena.
L'avvocato deve cercare il massimo risultato astrattamente ottenibile per il suo cliente.
L'avvocato non può guardare al sistema ma all'interesse del suo assistito.
Quanto al giudizio sulla persona del reo mi unisco a quanto detto da Belpietro, così come sulla pena comminata.
 

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