<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> eppure é istigazione a delinquere | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

eppure é istigazione a delinquere

ch4 ha scritto:
Tralascio volutamente i commenti fuori luogo circa la magistratura "politicizzata" ed "i compagni" degni di un signore settantanovenne che tanto ha fatto per discreditare l'istituto giudiziario per concentrarmi su quanto scritto da Grattaballe.
Sono andato a leggermi la definizione che da del vocabolo il dizionario Treccani.

"sabotare v. tr. [dal fr. saboter (der. di sabot «zoccolo»), propr. «urtare con gli zoccoli», e fig. «fare un lavoro in fretta e male»] (io sabòto, ecc.). ?

1. Compiere atti di sabotaggio; distruggere o deteriorare gravemente edifici e impianti, opere e servizî militari, intralciare gli spostamenti e i rifornimenti di truppe nemiche, impedire o limitare il funzionamento di servizî pubblici, come azione di lotta o di rappresaglia economica, politica o militare: s. un macchinario; s. la produzione di un?azienda; i partigiani hanno sabotato la linea ferroviaria e le installazioni aeroportuali della zona; gli ambientalisti sono accusati di aver sabotato gli impianti di risalita per gli sport invernali.

2. fig. Intralciare la realizzazione di qualche cosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo: s. un?iniziativa; s. un negoziato; il vasto programma di riforme del direttore è stato sabotato dal consiglio di amministrazione. Anche, svalutare, denigrare lavorando male e con scarso impegno o non facendo quanto si dovrebbe fare: il comportamento di molti funzionarî aveva lo scopo di s. l?immagine dell?azienda."

Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento
Io, che scrittore non sono, avrei scelto boicottare o, al limite, intralciare, ostacolare, bloccare o fare ostruzionismo.
Sono tanti i termini che non implicano azioni delittuose e non credo che uno scrittore non ne fosse a conoscenza.
Mi pare pertanto meschino lanciare il sasso e nascondere la mano ed al contempo ammiccare ai NO-TAV che in realtà avevano capito bene la sua volontà e la sua è solo un artificio linguistico.
Quando poi penso al suo appellarsi al diritto di parola ed alla Costituzione che lo sancisce vorrei ricordare che tale diritto non è assoluto e ciò per espresso volere dei nostri padri costituenti che previdero il reato di apologia del fascismo.
Una volta si diceva che ne uccide più la penna della spada, solo apparentemente una esagerazione come i reclutatori dell'ISIS stanno dimostrando giorno per giorno.
Chi per il suo ruolo può influenzare con le proprie parole animi suggestionabili non dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità con sofismi letterari senza ergersi peraltro a martire e tacciare di viltà l'assenza dei suoi colleghi letterati.
Non si è nemmeno posto il problema che tanti suoi colleghi non hanno solidarizzato con lui non perchè pavidi o timorosi di improbabili boicottaggi (non sabotaggi), ma solo perché in disaccordo con lui.
Non voglio né posso esprimermi sulla sentenza che paradossalmente potrebbe essere stata assolutoria per non alimentare l'aura ascetica da martire del soggetto, l'unico da più di 2000 anni con il Verbo ( letterale), ma di sicuro l'impressione che ho dell'uomo è quella di un quaqquaraquà e non certo di uno coerente deciso a difendere il vero significato del suo parlare.

1) piu' che urtare , l' uso della parola sabot come radice, si riferisce
ai lavoratori della lana che sabot-avano le macchine tessili dei loro
padroni, infilando gli zoccoli nei macchinari quando volevano
rivendicare qualche situazione lavorativa :cry:
Per questo, nonostante tutta la mia compartecipazione alla disperazione di questa gente che si vede sopraffatta dalle Istituzioni.... non capisco questa " veduta " da parte della Magistratura
 
Grattaballe ha scritto:
ch4 ha scritto:
Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento

A me invece, che come te non sono scrittore, pare che l'accezione comune possa non essere la migliore o la più precisa, comunque non può essere sempre e comunque la più calzante ma fondamentalmente è solo la più usata dal comune uomo della strada. E pare anche che quando uno scrittore sceglie un vocabolo lo fa a ragion più veduta di un qualsiasi casalingo di Voghera. Nell'accezione comune il vocabolo "ignorante" è un'offesa. Già passando al mondo motociclistico prende una valenza più selvaggia e pregna di un certo valore, se poi andiamo al vocabolario troveremo che significa solamente "che ignora". Quindi? Ai giudici spetta decidere quale accezione sia prevalente sull'altra e l'hanno fatto. Non ci vedo molto su cui discutere. Boicottaggio deriva dalle vicende di Mr Boycott, inglese che indusse gli operai a sabotare le catene di montaggio durante la rivoluzione industriale. Il significato fondamentalmente non cambia, mi pare una questione di lana caprina. Questo processo mi sembra equivalente a una causa intentata da un -solo per fare un esempio- non vedente :rolleyes: per essere stato apostrofato "cieco". Con l'aggravante che nel caso di De Luca l'hanno fatto due magistrati, che il loro mestiere dovrebbero saperlo. Lo scrittore evidentemente sapeva il suo molto meglio... e ha smontato il loro. Una lezioncina non da poco, fossi io in uno dei due PM inizierei a pormi alcune domande sul mio operato passato, presente e futuro.
voglio ricordare il contesto in cui lo scrittore ha pronunciato la frase, nello stesso periodo venivano lanciate bombe molotov contro i mezzi delle imprese con gli operai all'interno.
Si salvarono per fortuna, ma le conseguenze potevano essere tragiche.
In quel contesto un uomo avvezzo a gestire parole aduso a sceglierle in base alla forza del concetto (sabotare o boicottare) ha scelto di appoggiare i violenti e poi nel corso del dibattito si è poi paragonato al teologo della non violenza Gandhi.
Che il processo fosse inutile è un conto, nessuno dei pro-Tav avrebbe voluto un martire ed i no-Tav ne avrebbero tratto giovamento sia in caso di assoluzione che di condanna e forse lo stesso scrittore non avrebbe voluto un'assoluzione, ma da questo a dipingerlo come uno con la schiena dritta anziché come un cattivo maestro come ritengo che sia per me ce ne corre.
 
ch4 ha scritto:
...ma da questo a dipingerlo come uno con la schiena dritta anziché come un cattivo maestro come ritengo che sia per me ce ne corre.

E infatti io ho scritto che ha buggerato i PM, non che ha la schiena dritta. :thumbup:
 
ch4 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
ch4 ha scritto:
Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento

A me invece, che come te non sono scrittore, pare che l'accezione comune possa non essere la migliore o la più precisa, comunque non può essere sempre e comunque la più calzante ma fondamentalmente è solo la più usata dal comune uomo della strada. E pare anche che quando uno scrittore sceglie un vocabolo lo fa a ragion più veduta di un qualsiasi casalingo di Voghera. Nell'accezione comune il vocabolo "ignorante" è un'offesa. Già passando al mondo motociclistico prende una valenza più selvaggia e pregna di un certo valore, se poi andiamo al vocabolario troveremo che significa solamente "che ignora". Quindi? Ai giudici spetta decidere quale accezione sia prevalente sull'altra e l'hanno fatto. Non ci vedo molto su cui discutere. Boicottaggio deriva dalle vicende di Mr Boycott, inglese che indusse gli operai a sabotare le catene di montaggio durante la rivoluzione industriale. Il significato fondamentalmente non cambia, mi pare una questione di lana caprina. Questo processo mi sembra equivalente a una causa intentata da un -solo per fare un esempio- non vedente :rolleyes: per essere stato apostrofato "cieco". Con l'aggravante che nel caso di De Luca l'hanno fatto due magistrati, che il loro mestiere dovrebbero saperlo. Lo scrittore evidentemente sapeva il suo molto meglio... e ha smontato il loro. Una lezioncina non da poco, fossi io in uno dei due PM inizierei a pormi alcune domande sul mio operato passato, presente e futuro.
voglio ricordare il contesto in cui lo scrittore ha pronunciato la frase, nello stesso periodo venivano lanciate bombe molotov contro i mezzi delle imprese con gli operai all'interno.
Si salvarono per fortuna, ma le conseguenze potevano essere tragiche.
In quel contesto un uomo avvezzo a gestire parole aduso a sceglierle in base alla forza del concetto (sabotare o boicottare) ha scelto di appoggiare i violenti e poi nel corso del dibattito si è poi paragonato al teologo della non violenza Gandhi.
Che il processo fosse inutile è un conto, nessuno dei pro-Tav avrebbe voluto un martire ed i no-Tav ne avrebbero tratto giovamento sia in caso di assoluzione che di condanna e forse lo stesso scrittore non avrebbe voluto un'assoluzione, ma da questo a dipingerlo come uno con la schiena dritta anziché come un cattivo maestro come ritengo che sia per me ce ne corre.

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare
 
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare

Mi pare che non ha negato la sua incitazione alla ribellione anche con sabotaggi, come reazione di una democrazia, nei fatti, negata.
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare

Mi pare che non ha negato la sua incitazione alla ribellione anche con sabotaggi, come reazione di una democrazia, nei fatti, negata.

http://www.lastampa.it/2015/10/19/cronaca/attesa-la-sentenza-su-erri-de-luca-lo-scrittore-qui-in-italia-c-una-deriva-civile-sH6qQdaWgfreOFCC3oxOHN/pagina.html

allora c'e' qualcosa che non va
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare

Mi pare che non ha negato la sua incitazione alla ribellione anche con sabotaggi, come reazione di una democrazia, nei fatti, negata.

http://www.lastampa.it/2015/10/19/cronaca/attesa-la-sentenza-su-erri-de-luca-lo-scrittore-qui-in-italia-c-una-deriva-civile-sH6qQdaWgfreOFCC3oxOHN/pagina.html

allora c'e' qualcosa che non va

Cosa non ti è chiaro del seguente pezzo?

"In apertura di udienza De Luca aveva letto una dichiarazione spontanea: «Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell?aria e dell?acqua». «Anche se non fossi io lo scrittore incriminato - ha aggiunto De Luca - sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie». Lo scrittore aveva quindi detto di sentirsi «parte lesa» nei confronti «di ogni volontà di censura e sono in quest?aula per sapere se il capo d?accusa invaliderà l?articolo 21 della Costituzione». E ancora: «Ritengo inapplicabili al mio caso le attenuanti generiche. Se quello che ho detto è reato, l?ho ripetuto e continuerò a ripeterlo. La mia parola contraria sussiste - aveva aggiunto - e aspetto di sapere se costituisce reato». "
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
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Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare

Mi pare che non ha negato la sua incitazione alla ribellione anche con sabotaggi, come reazione di una democrazia, nei fatti, negata.

http://www.lastampa.it/2015/10/19/cronaca/attesa-la-sentenza-su-erri-de-luca-lo-scrittore-qui-in-italia-c-una-deriva-civile-sH6qQdaWgfreOFCC3oxOHN/pagina.html

allora c'e' qualcosa che non va

Cosa non ti è chiaro del seguente pezzo?

"In apertura di udienza De Luca aveva letto una dichiarazione spontanea: «Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell?aria e dell?acqua». «Anche se non fossi io lo scrittore incriminato - ha aggiunto De Luca - sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie». Lo scrittore aveva quindi detto di sentirsi «parte lesa» nei confronti «di ogni volontà di censura e sono in quest?aula per sapere se il capo d?accusa invaliderà l?articolo 21 della Costituzione». E ancora: «Ritengo inapplicabili al mio caso le attenuanti generiche. Se quello che ho detto è reato, l?ho ripetuto e continuerò a ripeterlo. La mia parola contraria sussiste - aveva aggiunto - e aspetto di sapere se costituisce reato». "

Mi sa che oggi hai the balls of " travers "

Allora hai scritto che:
" Erri non ha negato la sua incitazione ....."
Non trovi strano che Erri sia stato assolto dall' istigazione..... :?:
Cioe' lo assolvono di una cosa di cui lui stesso si accusa :?:
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:

Tutto è relativo, anche un partigiano può essere definito assassino mentre viene onorificato come eroe.
Fa specie che lo stesso risentimento per la parolina provocatoria non lo si vede quando vengono assolti delinquenti che provocano disastri ambientali.
Certo un partigiano può venir definito assassino o terrorista dalla parte avversa, ma le sue sono comunque azioni violente o finalizzate a favorirle.
Riguardo i delinquenti che provocano disastri ambientali poi non mi pare di aver mai letto di manifestazioni di gioia se non, forse, degli stessi imputati. Le reazioni che ho sempre letto sono di rammarico per sentenze di archiviazione per prescrizione o simili.
Ad ogni modo non vedo come l'assoluzione di imputati contro l'ambiente e la salute degli italiani possa essere usata per giustificare non dico l'assoluzione di Erri, ma il suo ingiustificato legittimare i metodi di lotta violenta.

Erri e quelli come lui,
hanno tutto il diritto di reagire alle ingiustizie;
avran sempre tutte le ragioni del mondo....
Ma se ne devono assumere le responsabilita', non tirarsi indietro
quando ti beccano.
Altrimenti che vadano al circolo piu' vicino a pontificare

Mi pare che non ha negato la sua incitazione alla ribellione anche con sabotaggi, come reazione di una democrazia, nei fatti, negata.

http://www.lastampa.it/2015/10/19/cronaca/attesa-la-sentenza-su-erri-de-luca-lo-scrittore-qui-in-italia-c-una-deriva-civile-sH6qQdaWgfreOFCC3oxOHN/pagina.html

allora c'e' qualcosa che non va

Cosa non ti è chiaro del seguente pezzo?

"In apertura di udienza De Luca aveva letto una dichiarazione spontanea: «Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell?aria e dell?acqua». «Anche se non fossi io lo scrittore incriminato - ha aggiunto De Luca - sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie». Lo scrittore aveva quindi detto di sentirsi «parte lesa» nei confronti «di ogni volontà di censura e sono in quest?aula per sapere se il capo d?accusa invaliderà l?articolo 21 della Costituzione». E ancora: «Ritengo inapplicabili al mio caso le attenuanti generiche. Se quello che ho detto è reato, l?ho ripetuto e continuerò a ripeterlo. La mia parola contraria sussiste - aveva aggiunto - e aspetto di sapere se costituisce reato». "

Mi sa che oggi hai the balls of " travers "

Allora hai scritto che:
" Erri non ha negato la sua incitazione ....."
Non trovi strano che Erri sia stato assolto dall' istigazione..... :?:
Cioe' lo assolvono di una cosa di cui lui stesso si accusa :?:

Lui non si accusa di un reato, invita i giudici a pronunciarsi precisando di non volere sconti o altro. Mi sembra chiaro.

Marco complimenti per l'inglese, hai studiato insieme a pittibimbo? ;) :lol:
 
arizona77 ha scritto:
Mi sa che oggi hai the balls of " travers "

Allora hai scritto che:
" Erri non ha negato la sua incitazione ....."
Non trovi strano che Erri sia stato assolto dall' istigazione..... :?:
Cioe' lo assolvono di una cosa di cui lui stesso si accusa :?:

Forse non era così grave come coloro che avevano chiesto 8 mesi di gabbio avevano creduto?

La sentenza mi pare finisca con le parole "perché il fatto non sussiste". Quindi? :shock:
 

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