<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Entrate fisco Gennaio Aprile 2.012 | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Entrate fisco Gennaio Aprile 2.012

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.

Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.

C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.

Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.

e magari imu, aumento accisse aumento irpef non centrano niente con la contrazione del economia vero?
 
L'economia è in stallo da fine 2008, non solo quella italiana, tranne una timidissima crescita nel 2010. Non è stata certo l'IMU a determinare ciò. TUTTI i Paesi, per evitare un tracollo dei conti, hanno tagliato la spesa e aumentato le imposte. Questo sicuramente aggrava la recessione, ma non sono state le nuove tasse la causa determinante. Quando l'economia tira, tira pure nei Paesi in cui l'imposizione è il 65%, come quelli scandinavi.
Saluti
 
vediamo di lasciare i vighingi dove stanno,

tu dici che l'economia è in stalloa fine 2008, uhmmmm secondo me no, l'economia è in stalla da 2 anni. Basta vedere il mercato immobiliare che nel ultimo biennio è crollato. Poi tu dici non sono state le tasse la causa determinante, in parte vero, in parte falso. Perche se mi aumenti accisse, mi metti tasse nuove /e non ce la sola imu che ti piace tanto), quella sui conti correnti e sui libretti di risparmio te la sei scordata? se mi aumenti pure le aliquote irpef io sto bello attento a spendere quindi i tuoi premi se ne vanno a farsi benedire.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.

Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.

C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.

Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.

Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.

Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.

Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.

Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.
 
Aerei Italiani ha scritto:
Rimane il problema di come vengono sperperate quete asse ed i bocconiani di ora non sono diversi dal precendete anche perche' ricordiamolo questo governo e' in piedi grazie a chi ds sn ha appiedato questo paese....

Già, lasciare che il lupo rimedi ai danni di chi si è mangiato tutti gli agnelli ...
 
renatom ha scritto:
Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.

Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.

Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.

Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.

E' esattamente così, ma i SuperTitolati sono avulsi a questi concetti terreni, l'astrazione è il loro pane (anzi no, reddito, fornitogli dal nostro pane), gli asceti ci fanno un baffo...
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.

Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.

C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.

Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.

Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.

Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.

Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.

Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.
Ribadisco, la causa principale della diminuzione delle entrate è la recessione, che non è determinata principalmente dall'aumento dell'imposizione. Le entrate diminuirebbero comunque, anche ad aliquote invariate.

La diminuzione del gettito fiscale a causa di un aumento delle aliquote oltre una "soglia limite" è stato studiato sulle imposte dirette(curva di Laffer). Reagan, ispirandosi a questi concetti, fece approvare un piano di riduzione delle imposte, sostenendo che questa scelta, da sola, avrebbe portato ad un aumento delle entrate, in quanto la "soglia limite" di cui parli a suo avviso era stata superata. Le entrate fiscali CROLLARONO. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.

Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.

C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.

Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.

Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.

Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.

Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.

Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.
Ribadisco, la causa principale della diminuzione delle entrate è la recessione, che non è determinata principalmente dall'aumento dell'imposizione. Le entrate diminuirebbero comunque, anche ad aliquote invariate.

La diminuzione del gettito fiscale a causa di un aumento delle aliquote oltre una "soglia limite" è stato studiato sulle imposte dirette(curva di Laffer). Reagan, ispirandosi a questi concetti, fece approvare un piano di riduzione delle imposte, sostenendo che questa scelta, da sola, avrebbe portato ad un aumento delle entrate, in quanto la "soglia limite" di cui parli a suo avviso era stata superata. Le entrate fiscali CROLLARONO. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.

Non sono un economista, ma penso non ci voglia molto per non essere d'accordo:
Più "le cose" costano, meno se ne comprano...poi si innesca la catena...
Cmq, il problema non è solo la pressione fiscale in se, ma il come è stata distribuita: praticamente, l'aggravio maggiore è tutto sul ceto medio che è quello che, guarda caso, muove l'economia!
Io penso che in un paese che è in recessione, che ha il pil fermo da anni, gli stipendi idem e l'inflazione che galoppa...la soluzione più logica era far ripartire l'economia provocando gettito fiscale! Lo so che è la strada più difficile, ma non a caso è stato nominato un governo tecnico fatto da fior di professori!
Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
L'economia è in stallo da fine 2008, non solo quella italiana, tranne una timidissima crescita nel 2010. Non è stata certo l'IMU a determinare ciò. TUTTI i Paesi, per evitare un tracollo dei conti, hanno tagliato la spesa e aumentato le imposte. Questo sicuramente aggrava la recessione, ma non sono state le nuove tasse la causa determinante. Quando l'economia tira, tira pure nei Paesi in cui l'imposizione è il 65%, come quelli scandinavi.
Saluti

In realtà, facendo bene i conti, se aggiungiamo all'imposizione diretta anche quella indiretta...non credo che siamo molto lontano dagli scandinavi... :rolleyes:
La vera differenza tra noi e loro, sono i servizi offerti in cambio! Indovinate a favore di chi? ;)
 
hewie ha scritto:
...non credo che siamo molto lontano dagli scandinavi... :rolleyes:
La vera differenza tra noi e loro, sono i servizi offerti in cambio! Indovinate a favore di chi? ;)
non lo siamo per niente, lontani dagli scandinavi per prelievo.

ma loro sono secoli che non vincono un mondiale di fòbal.
vuoi mettere???

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
hewie ha scritto:
Non sono un economista, ma penso non ci voglia molto per non essere d'accordo:
Più "le cose" costano, meno se ne comprano...poi si innesca la catena...
Cmq, il problema non è solo la pressione fiscale in se, ma il come è stata distribuita: praticamente, l'aggravio maggiore è tutto sul ceto medio che è quello che, guarda caso, muove l'economia!
Io penso che in un paese che è in recessione, che ha il pil fermo da anni, gli stipendi idem e l'inflazione che galoppa...la soluzione più logica era far ripartire l'economia provocando gettito fiscale! Lo so che è la strada più difficile, ma non a caso è stato nominato un governo tecnico fatto da fior di professori!
Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...

Dicono tutti cose vere ovviamente e che tutti sappiamo, l'aumento della tassazione(così come i tagli di spesa) aggravano la recessione già innescata. Su questo siamo d'accordo, ma bisogna comunque farlo purtroppo. Non a caso tutti i governi aumentano le tasse e tagliano le spese.
 
hewie ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.

Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.

C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.

Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.

Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.

Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.

Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.

Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.
Ribadisco, la causa principale della diminuzione delle entrate è la recessione, che non è determinata principalmente dall'aumento dell'imposizione. Le entrate diminuirebbero comunque, anche ad aliquote invariate.

La diminuzione del gettito fiscale a causa di un aumento delle aliquote oltre una "soglia limite" è stato studiato sulle imposte dirette(curva di Laffer). Reagan, ispirandosi a questi concetti, fece approvare un piano di riduzione delle imposte, sostenendo che questa scelta, da sola, avrebbe portato ad un aumento delle entrate, in quanto la "soglia limite" di cui parli a suo avviso era stata superata. Le entrate fiscali CROLLARONO. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.

Non sono un economista, ma penso non ci voglia molto per non essere d'accordo:
Più "le cose" costano, meno se ne comprano...poi si innesca la catena...
Cmq, il problema non è solo la pressione fiscale in se, ma il come è stata distribuita: praticamente, l'aggravio maggiore è tutto sul ceto medio che è quello che, guarda caso, muove l'economia!
Io penso che in un paese che è in recessione, che ha il pil fermo da anni, gli stipendi idem e l'inflazione che galoppa...la soluzione più logica era far ripartire l'economia provocando gettito fiscale! Lo so che è la strada più difficile, ma non a caso è stato nominato un governo tecnico fatto da fior di professori!
Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...

" Cose piu' costano,
Meno se ne comprano "
perche' il reddito della massa e' a livello di 20 anni fa.
Se prendo 2000 E lordi e me ne portano via il 50 %
sono alla frutta
se ne prendessi 4000 me ne resterebbero sempre accettabili 2000.
Il problema e' la redistribuzione della ricchezza che non a caso continua
a spostarsi verso l' alto dal gia' pesante:
" 10% delle famiglie che possiedono il 50% della ricchezza "
 
hewie ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.

Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...

Vedi qual è il vantaggio degli economisti rispetto ad altri studiosi? Dato che la loro è quella disciplina che ti dice cosa avresti dovuto fare quando ormai hai fatto il contrario, sono autorizzati a dire qualsiasi fregnaccia e il contrario di qualsiasi fregnaccia, tanto una formula per dimostrare che la loro fregnaccia è quella giusta la trovano di sicuro.....
 
a_gricolo ha scritto:
hewie ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.

Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...

Vedi qual è il vantaggio degli economisti rispetto ad altri studiosi? Dato che la loro è quella disciplina che ti dice cosa avresti dovuto fare quando ormai hai fatto il contrario, sono autorizzati a dire qualsiasi fregnaccia e il contrario di qualsiasi fregnaccia, tanto una formula per dimostrare che la loro fregnaccia è quella giusta la trovano di sicuro.....

Questo è vero! Ma sai...niente è impossibile, sopratutto se non devi farlo tu! ;)
Cmq, resta il fatto inconfutabile, a mio avviso, che da codesti professori, ci si aspettava di più! Quantomeno, qualcosa di diverso...
 
hanno solo fatto il cambio della prima linea dello stesso esercito dello stessa banda alla quale si è, ora anche palesemente associata l'altra banda. Ma il loro obiettivo non cambia: derubare i poveri.
 
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