DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Chissà quali sono le cause. Ci vorrebbero dei tecnici per scoprirle. Magari dei bocconiani.....
Attenzione, le entrate sono in aumento in realtà(+1,5%), il problema è che non sono comunque abbastanza. A questo punto penso proprio che ad ottobre l'IVA salirà di due punti, considerando pure che i soldi dei tagli di spesa in dirittura di arrivo saranno dirottati in Emilia.
Come già visto, non è detto che aumentando le aliquote aumentino le entrate.
C'è un punto oltre il quale l'effetto recessivo fa calare la base imponibile in modo tale da annullare l'effetto dell'aumento dell'aliquota.
Forse ci siamo arrivati.
La recessione fa diminuire le entrate, ma la recessione non dipende certo SOLO dalle nuove imposte(che la aggravano, ma non come molti pensano). Ti faccio un esempio. Io negli ultimi due anni ho perso parte consistente della mia retribuzione legata al raggiungimento di determinati obiettivi, ci sono bonus che non prendo più per effetto della contrazione dell'economia. E' questo il motivo principale per cui riduco i miei consumi, non certo per l'IMU. Preferirei guadagnare quanto guadagnavo prima e pagarne tre di IMU. Per non parlare di mio padre, che ha una parte delle retribuzione legata agli obiettivi più grande della mia.
L'operaio che ha perso il lavoro non è che non spende per l'IMU, non spende perché ha perso il lavoro.
Non ho scritto che la recessione dipende dall'aumento delle tasse.
Quello che intendo è che se aumento le aliquote, in particolare con le imposte indirette, visto che si parlava di IVA, si arriva ad un punto in cui l'aumento dell'aliquota non genera ulteriore gettito perché si comincia a rinunciare all'acquisto.
Così, oltre tutto non viene neanche prodotto il bene con tutti gli effetti conseguenti e l'economia si avvita.
Non sono bravo a spiegarlo, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti.
Ribadisco, la causa principale della diminuzione delle entrate è la recessione, che non è determinata principalmente dall'aumento dell'imposizione. Le entrate diminuirebbero comunque, anche ad aliquote invariate.
La diminuzione del gettito fiscale a causa di un aumento delle aliquote oltre una "soglia limite" è stato studiato sulle imposte dirette(curva di Laffer). Reagan, ispirandosi a questi concetti, fece approvare un piano di riduzione delle imposte, sostenendo che questa scelta, da sola, avrebbe portato ad un aumento delle entrate, in quanto la "soglia limite" di cui parli a suo avviso era stata superata. Le entrate fiscali CROLLARONO. Oggi molti economisti sono convinti che il limite massimo oltre il quale un aumento dell'imposizione diretta fa diminuire le entrate fiscali sia attorno al 70%/80% del reddito.
Non sono un economista, ma penso non ci voglia molto per non essere d'accordo:
Più "le cose" costano, meno se ne comprano...poi si innesca la catena...
Cmq, il problema non è solo la pressione fiscale in se, ma il come è stata distribuita: praticamente, l'aggravio maggiore è tutto sul ceto medio che è quello che, guarda caso, muove l'economia!
Io penso che in un paese che è in recessione, che ha il pil fermo da anni, gli stipendi idem e l'inflazione che galoppa...la soluzione più logica era far ripartire l'economia provocando gettito fiscale! Lo so che è la strada più difficile, ma non a caso è stato nominato un governo tecnico fatto da fior di professori!
Ad aumentare le tasse, sarebbero stati capaci tutti!
Mi pare che questa tesi, sia sostenuta da molti personaggi di non poco conto: Visco, Draghi, Corte dei conti...ecc...ecc...