Leggete questo lancio d'agenzia (come si diceva un tempo)
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/03/26/visualizza_new.html_1531204242.html
http://www.repubblica.it/economia/2011/03/26/news/cgil_patrimoni-14120563/
In sintesi la CGIL ritira fuori l'argomento della tassa patrimoniale.
In maniera "delicata" (o vaselinata, se preferite).
Tassare solo le GRANDI RICCHEZZE pari o superiori a 800.000 (ottocentomila) euro, che sono poi i vecchi "circa 1,5 miliardi di lire"
Bella cifra. A una prima occhiata sembra giusto spremere un po' i riccazzi per risanare il debito pubblico.
Poi uno fa due conti, calcolando che nella cifra dovrebbero rientrare tutti i beni, mobili e IMMOBILI, della famiglia. Considerato quanto costano le case nelle grandi città, basta l'appartamento ereditato e la casetta al mare e, crepi l'avarizia, un box, già per arrivare alla cifra indicata. Se poi ci si aggiungono i beni mobili ...
Perchè non dimentichiamo che siamo italici. Tra nullatenenti dichiarati al fisco e prestanomi vari alla fine pagherebbero i soliti noti. Senza contare che il calcolo del valore degli immobili è abbastanza aleatorio: "di mercato", "catastale", "stimato" "rettificato in funzione dell'area di costruzione" senza contare poi le innumerevoli variabili che ne verrebbero fuori.
Poi, per la serie, "tanto rumore per nulla" salta fuori che la patrimoniale "stimata" renderebbe 18 miliardi l'anno (secondo i loro calcoli, che immagino siano alquanto ottimistici).
Cifra rispettabilissima ma abbastanza esigua per risanare il debito pubblico nazionale ...
Pero' intanto passa l'idea di tassare i ricchi.
Ricordate cosa è successo con il superbollo per i suv ?
Tutti contenti e sghignazzanti, alla fine il bollo è aumentato, in proporzione, più per la Panda del 2000 che per il Cayenne del 2011 ....
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/03/26/visualizza_new.html_1531204242.html
http://www.repubblica.it/economia/2011/03/26/news/cgil_patrimoni-14120563/
In sintesi la CGIL ritira fuori l'argomento della tassa patrimoniale.
In maniera "delicata" (o vaselinata, se preferite).
Tassare solo le GRANDI RICCHEZZE pari o superiori a 800.000 (ottocentomila) euro, che sono poi i vecchi "circa 1,5 miliardi di lire"
Bella cifra. A una prima occhiata sembra giusto spremere un po' i riccazzi per risanare il debito pubblico.
Poi uno fa due conti, calcolando che nella cifra dovrebbero rientrare tutti i beni, mobili e IMMOBILI, della famiglia. Considerato quanto costano le case nelle grandi città, basta l'appartamento ereditato e la casetta al mare e, crepi l'avarizia, un box, già per arrivare alla cifra indicata. Se poi ci si aggiungono i beni mobili ...
Perchè non dimentichiamo che siamo italici. Tra nullatenenti dichiarati al fisco e prestanomi vari alla fine pagherebbero i soliti noti. Senza contare che il calcolo del valore degli immobili è abbastanza aleatorio: "di mercato", "catastale", "stimato" "rettificato in funzione dell'area di costruzione" senza contare poi le innumerevoli variabili che ne verrebbero fuori.
Poi, per la serie, "tanto rumore per nulla" salta fuori che la patrimoniale "stimata" renderebbe 18 miliardi l'anno (secondo i loro calcoli, che immagino siano alquanto ottimistici).
Cifra rispettabilissima ma abbastanza esigua per risanare il debito pubblico nazionale ...
Pero' intanto passa l'idea di tassare i ricchi.
Ricordate cosa è successo con il superbollo per i suv ?
Tutti contenti e sghignazzanti, alla fine il bollo è aumentato, in proporzione, più per la Panda del 2000 che per il Cayenne del 2011 ....