<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E Tsipras alza il tiro ... | Il Forum di Quattroruote

E Tsipras alza il tiro ...

ora detta le condizioni anche a favore di Putin.
I colonizzatori hanno fatto il passo più lungo della loro gamba o speravano di avere ai loro piedi sempre e soltanto camerieri.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/tsipras-grimaldello-putin-per-disgregare-lue/1383609/
 
Continua con gli slogan:"La priorità sarà quella di ridare dignità alla Grecia e al suo popolo..." come se si potesse comprare, magari su internet.

Mi ricorda a tratti la questione delle reni spezzate... parla meno e registra il cervello, pirla! La dignità mica ve l'hanno portata via gli alieni, ve la siete sputt*nata -come direbbero a Roma- con le vostre stesse mano. Infatti le interviste alla popolazione (Radio1 in questo momento) danno ben altre risposte.
Putin viaggia su altri binari, non ha sicuramente bisogno della spalla dei greci per fare quel che gli pare.
 
Grattaballe ha scritto:
Continua con gli slogan:"La priorità sarà quella di ridare dignità alla Grecia e al suo popolo..." come se si potesse comprare, magari su internet.

Mi ricorda a tratti la questione delle reni spezzate... parla meno e registra il cervello, pirla! La dignità mica ve l'hanno portata via gli alieni, ve la siete sputt*nata -come direbbero a Roma- con le vostre stesse mano. Infatti le interviste alla popolazione (Radio1 in questo momento) danno ben altre risposte.
Putin viaggia su altri binari, non ha sicuramente bisogno della spalla dei greci per fare quel che gli pare.

Non credo che Tsipras sia pirla, il gas dei russi verso l'europa passerà per la Grecia .. e la rete del gas rimarrà di proprietà del governo greco così come la Borsa del gas spot che verrà creata ad Atene.

Tutte le risorse energetiche provenienti dalla Russia di cui abbisogna l'Europa volente o nolente per i prossimi 30-40 anni passeranno da Atene.

Con i diritti di passaggio, la marina mercantile e il turismo la Grecia probabilmente ci sono tutte le premesse per un boom economico della Grecia, e senza euro avranno ancora più possibilità.

Vedo molto più pirla invece quelli che consentono la deriva del proprio paese nel nome di un europa che è solo magagna.
 
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...
 
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...

Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.
L'Italia era nel G7, i settori produttivi come agricoltura, allevamento e produzione non era ancora sotto la tagliola europea delle quote ed altre amenità del trattato. Chi stava male erano invece i tedeschi & soci.

La macchina burocratica dei parassiti mangiava senza farcene sentire più di tanto il peso e già questo è tuttodire di quanto eravamo molto più ricchi di adesso supertartassati e senza certezze.
 
economyrunner ha scritto:
Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.
L'Italia era nel G7, i settori produttivi come agricoltura, allevamento e produzione non era ancora sotto la tagliola europea delle quote ed altre amenità del trattato. Chi stava male erano invece i tedeschi & soci.

La macchina burocratica dei parassiti mangiava senza farcene sentire più di tanto il peso e già questo è tuttodire di quanto eravamo molto più ricchi di adesso supertartassati e senza certezze.

C'è solo una piccola differenza, allora non c'era la globalizzazione, anzi c'era pure il protezionismo sui prodotti importati.
Inoltre è stato allora che l'itaglia ha messo su quel debito che è quasi record mondiale.
Penso che, senza Europa, saremmo già falliti da tempo.
Ovviamente lo dico da ignorante in materia.
 
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...

Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.

Dipende sempre dai punti di vista, 28 anni fa ho aperto l'attività che ancor oggi mi dà la sussistenza e per farlo ho chiesto (non senza la firma di persona conosciuta al direttore, neanche avessi chiesto 5 miliardi...) 20 milioni ad una banca. Gli interessi erano in doppia cifra ed ho iniziato a pagare tasse ancor prima di aver incassato qualcosa, assaggiando sulla mia pelle cosa significava andare da mio fratello a chiedergli i soldi per onorare il fisco. Per mettere benzina nella A112 (comprata usata a 800 mila lire...) dovevo rinunciare alle sigarette e per fortuna stavo ancora coi miei genitori...
Nel 2000 invece, il mutuo in euro mi ha consentito di comprare la mia prima casa pagando rate accettabilissime.
Oggi un telefono medio in mano a qualsiasi ragazzino di 14 anni che ci gioca, costa più della mia A112 di allora che serviva a portarmi al lavoro e abbiamo anche il coraggio di lamentarci?
 
Grattaballe ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...

Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.

Dipende sempre dai punti di vista, 28 anni fa ho aperto l'attività che ancor oggi mi dà la sussistenza e per farlo ho chiesto (non senza la firma di persona conosciuta al direttore, neanche avessi chiesto 5 miliardi...) 20 milioni ad una banca. Gli interessi erano in doppia cifra ed ho iniziato a pagare tasse ancor prima di aver incassato qualcosa, assaggiando sulla mia pelle cosa significava andare da mio fratello a chiedergli i soldi per onorare il fisco. Per mettere benzina nella A112 (comprata usata a 800 mila lire...) dovevo rinunciare alle sigarette e per fortuna stavo ancora coi miei genitori...
Nel 2000 invece, il mutuo in euro mi ha consentito di comprare la mia prima casa pagando rate accettabilissime.
Oggi un telefono medio in mano a qualsiasi ragazzino di 14 anni che ci gioca, costa più della mia A112 di allora che serviva a portarmi al lavoro e abbiamo anche il coraggio di lamentarci?

ma che significa anche io ho iniziato con un auto scassata nei primi anni 90 strapagata, nel 94 avevo un cellulare quanto una cabina telefonica che costava 100 volte un cellulare attuale e non mandava nemmeno gli sms. Il paragone non funziona.
L'economia drogata e pompata dei mutui e dei prestiti non è produzione di ricchezza reale soprattutto se agganciata a titoli assicurativi e subprime.
Anch'io sono partito da zero con sacrifici e ti posso dire che gli affari andavano molto meglio fino all'euro.
Il dopo euro lo vedi da come sono andati morendo il tessile al nord, il tac, il triangolo del divano al sud.
Dall'euro in poi hanno distrutto tutti i settori produttivi. Se vuoi negare questo ...
 
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...

Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.

Dipende sempre dai punti di vista, 28 anni fa ho aperto l'attività che ancor oggi mi dà la sussistenza e per farlo ho chiesto (non senza la firma di persona conosciuta al direttore, neanche avessi chiesto 5 miliardi...) 20 milioni ad una banca. Gli interessi erano in doppia cifra ed ho iniziato a pagare tasse ancor prima di aver incassato qualcosa, assaggiando sulla mia pelle cosa significava andare da mio fratello a chiedergli i soldi per onorare il fisco. Per mettere benzina nella A112 (comprata usata a 800 mila lire...) dovevo rinunciare alle sigarette e per fortuna stavo ancora coi miei genitori...
Nel 2000 invece, il mutuo in euro mi ha consentito di comprare la mia prima casa pagando rate accettabilissime.
Oggi un telefono medio in mano a qualsiasi ragazzino di 14 anni che ci gioca, costa più della mia A112 di allora che serviva a portarmi al lavoro e abbiamo anche il coraggio di lamentarci?

ma che significa anche io ho iniziato con un auto scassata nei primi anni 90 strapagata, nel 94 avevo un cellulare quanto una cabina telefonica che costava 100 volte un cellulare attuale e non mandava nemmeno gli sms. Il paragone non funziona.
L'economia drogata e pompata dei mutui e dei prestiti non è produzione di ricchezza reale soprattutto se agganciata a titoli assicurativi e subprime.
Anch'io sono partito da zero con sacrifici e ti posso dire che gli affari andavano molto meglio fino all'euro.
Il dopo euro lo vedi da come sono andati morendo il tessile al nord, il tac, il triangolo del divano al sud.
Dall'euro in poi hanno distrutto tutti i settori produttivi. Se vuoi negare questo ...

guarda che i settori produttivi a bassa innovazione sono stati distrutti dalla concorrenza globale dei paesi a basso costo e non dall'Europa
 
robgiorda ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.
L'Italia era nel G7, i settori produttivi come agricoltura, allevamento e produzione non era ancora sotto la tagliola europea delle quote ed altre amenità del trattato. Chi stava male erano invece i tedeschi & soci.

La macchina burocratica dei parassiti mangiava senza farcene sentire più di tanto il peso e già questo è tuttodire di quanto eravamo molto più ricchi di adesso supertartassati e senza certezze.

C'è solo una piccola differenza, allora non c'era la globalizzazione, anzi c'era pure il protezionismo sui prodotti importati.
Inoltre è stato allora che l'itaglia ha messo su quel debito che è quasi record mondiale.
Penso che, senza Europa, saremmo già falliti da tempo.
Ovviamente lo dico da ignorante in materia.

sei sicuro di quello che dici?

Attached files /attachments/1904227=42047-debitoitaliano.png
 
skid32 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...

Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.

Dipende sempre dai punti di vista, 28 anni fa ho aperto l'attività che ancor oggi mi dà la sussistenza e per farlo ho chiesto (non senza la firma di persona conosciuta al direttore, neanche avessi chiesto 5 miliardi...) 20 milioni ad una banca. Gli interessi erano in doppia cifra ed ho iniziato a pagare tasse ancor prima di aver incassato qualcosa, assaggiando sulla mia pelle cosa significava andare da mio fratello a chiedergli i soldi per onorare il fisco. Per mettere benzina nella A112 (comprata usata a 800 mila lire...) dovevo rinunciare alle sigarette e per fortuna stavo ancora coi miei genitori...
Nel 2000 invece, il mutuo in euro mi ha consentito di comprare la mia prima casa pagando rate accettabilissime.
Oggi un telefono medio in mano a qualsiasi ragazzino di 14 anni che ci gioca, costa più della mia A112 di allora che serviva a portarmi al lavoro e abbiamo anche il coraggio di lamentarci?

ma che significa anche io ho iniziato con un auto scassata nei primi anni 90 strapagata, nel 94 avevo un cellulare quanto una cabina telefonica che costava 100 volte un cellulare attuale e non mandava nemmeno gli sms. Il paragone non funziona.
L'economia drogata e pompata dei mutui e dei prestiti non è produzione di ricchezza reale soprattutto se agganciata a titoli assicurativi e subprime.
Anch'io sono partito da zero con sacrifici e ti posso dire che gli affari andavano molto meglio fino all'euro.
Il dopo euro lo vedi da come sono andati morendo il tessile al nord, il tac, il triangolo del divano al sud.
Dall'euro in poi hanno distrutto tutti i settori produttivi. Se vuoi negare questo ...

guarda che i settori produttivi a bassa innovazione sono stati distrutti dalla concorrenza globale dei paesi a basso costo e non dall'Europa

se qualcuno fà apprezzare grano radioattivo e fà in modo da lasciare incolti i nostri campi, se qualcuno consente grandi importazioni di latte in polvere dalla germania dopo che andiamo a distruggere aggratis il buon latte da noi prodotto in "eccesso", se il nostro olio di oliva deve subire la concorrenza dell'olio nordafricano senza gli stessi standard di sicurezza alimentare ...SI la SLEALE concorrenza globale è merito di questa europa truffaldina e dei nostri camerieri.
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ora detta le condizioni anche a favore di Putin.

lo facevo più furbo.

del resto, se uno non ha mezzi culturali si adatta a quello che ha.
mezzi culturali ... vogliamo parlare degli intellettuali nostrani?

Chi sono? Quelli della grande bellezza?

Un declino morale e intelletuale come non mai negli ultimi 20 anni dal cinema alla musica, dal teatro alla letteratura ...

Gli unici mezzi culturali che sono in voga tra i nostri benpensanti radical chic sono pippate di coca e di ipocrisia.
 
guarda che i settori produttivi a bassa innovazione sono stati distrutti dalla concorrenza globale dei paesi a basso costo e non dall'Europa[/quote]

se qualcuno fà apprezzare grano radioattivo e fà in modo da lasciare incolti i nostri campi, se qualcuno consente grandi importazioni di latte in polvere dalla germania dopo che andiamo a distruggere aggrati il buon latte da noi prodotto in "eccesso" se il nostro olio di oliva deve subire la concorrenza con olio del nordafrica ...SI la SLEALE concorrenza globale è merito di questa europa truffaldina e dei nostri camerieri.[/quote]

continuo a non capire xè senza CEE non avremmo subito la concorrenza dei paesi emergenti sui prodotti a basso costo
 
skid32 ha scritto:
continuo a non capire xè senza CEE non avremmo subito la concorrenza dei paesi emergenti sui prodotti a basso costo

perchè la nostra qualità se la vogliono l'avrebbero pagata e basta, vedi Ferrari vedi Parmigiano Reggiano e tanti altri marchi d'eccellenza che comunque vengono apprezzati in tutto il mondo anche in paesi con boom economico come la Cina (si la Cina quella della spietata concorrenza globale)
Il Ttip rischia di essere l'ultima mazzata alla nostra economia ...

forse le parole di Natuzzi ti aiuteranno a capire meglio

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/natuzzi-chiude-ginosa-e-matera-costi-ormai-insostenibili-i-cinesi-li-abbiamo-no633181/
 
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