economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Chi consente la deriva del proprio paese ha dei grossi problemi di suo, che sia in nome di qualsiasi cosa. Però se per forza vogliamo cacciar dentro l'Europa, facciamolo pure. Prima di entrarci non eravamo gli USA, se ben ricordi...
Io penso saremo salvi solo quando smetteremo di cercare all'esterno i paraventi alle nostre imbecillità.
Anche l'Ucraina è uno stato di passaggio dei gasdotti russi, non mi pare però che ci abbiano potuto basare il riscatto economico...
Non sono d'accordo, in confronto ad oggi l'Italia preeuro era l'america eccome.
Dipende sempre dai punti di vista, 28 anni fa ho aperto l'attività che ancor oggi mi dà la sussistenza e per farlo ho chiesto (non senza la firma di persona conosciuta al direttore, neanche avessi chiesto 5 miliardi...) 20 milioni ad una banca. Gli interessi erano in doppia cifra ed ho iniziato a pagare tasse ancor prima di aver incassato qualcosa, assaggiando sulla mia pelle cosa significava andare da mio fratello a chiedergli i soldi per onorare il fisco. Per mettere benzina nella A112 (comprata usata a 800 mila lire...) dovevo rinunciare alle sigarette e per fortuna stavo ancora coi miei genitori...
Nel 2000 invece, il mutuo in euro mi ha consentito di comprare la mia prima casa pagando rate accettabilissime.
Oggi un telefono medio in mano a qualsiasi ragazzino di 14 anni
che ci gioca, costa più della mia A112 di allora
che serviva a portarmi al lavoro e abbiamo anche il coraggio di lamentarci?