<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E dopo Napoli Arriva Roma... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

E dopo Napoli Arriva Roma...

PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.
 
economyrunner ha scritto:
...
Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.
Introdurre l'argomento "orari di lavoro" mi sembra un pò fuori luogo, in questa vicenda, perché non é stato questo l'argomento dell'assemblea.

L'assemblea - a quanto posso sapere - serviva a discutere le azioni da intraprendere per ottenere il pagamento delle ore di lavoro effettuate e non pagate.
Non pagate, da circa un anno a questa parte.

Mi sbaglio ?
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
...
Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.
Introdurre l'argomento "orari di lavoro" mi sembra un pò fuori luogo, in questa vicenda, perché non é stato questo l'argomento dell'assemblea.

L'assemblea - a quanto posso sapere - serviva a discutere le azioni da intraprendere per ottenere il pagamento delle ore di lavoro effettuate e non pagate.
Non pagate, da circa un anno a questa parte.

Mi sbaglio ?

No non ti sbagli Andrea, ma trovo singolare che non sia normale la turnazione in un museo con orari pagati senza straordinario.
C'è disoccupazione, arrivano le risorse, adeguamoci tutti.
Si potrebbe anche mettere orario normale 4 ore e il resto straordinario. Tutto è diritto e nulla è diritto ... volendo.
 
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.

Da quello che ho sentito i delinquenti non hanno problemi con l'orario di lavoro flessibile, ma con l'essere pagati per il lavoro concordato e svolto.

Se tu panettiere mi assumi, io sono d'accordo a svegliarmi alle 3. Se pero' poi mi paghi dalle 8, potrei cambiare idea, anche se amo fare il pane.

A meno che non mi sia perso qualche puntata, ma non ne parlano in molti.
 
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.

Da quello che ho sentito i delinquenti non hanno problemi con l'orario di lavoro flessibile, ma con l'essere pagati per il lavoro concordato e svolto.

Se tu panettiere mi assumi, io sono d'accordo a svegliarmi alle 3. Se pero' poi mi paghi dalle 8, potrei cambiare idea, anche se amo fare il pane.

A meno che non mi sia perso qualche puntata, ma non ne parlano in molti.

Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
...
Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.
Introdurre l'argomento "orari di lavoro" mi sembra un pò fuori luogo, in questa vicenda, perché non é stato questo l'argomento dell'assemblea.

L'assemblea - a quanto posso sapere - serviva a discutere le azioni da intraprendere per ottenere il pagamento delle ore di lavoro effettuate e non pagate.
Non pagate, da circa un anno a questa parte.

Mi sbaglio ?

pero' ci son riusciti:
Franceschini sta reperendo i fondi ( l' ha detto lui di persona ).
D' altronde:
io lavoro
tu mi paghi ;)
 
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.

Da quello che ho sentito i delinquenti non hanno problemi con l'orario di lavoro flessibile, ma con l'essere pagati per il lavoro concordato e svolto.

Se tu panettiere mi assumi, io sono d'accordo a svegliarmi alle 3. Se pero' poi mi paghi dalle 8, potrei cambiare idea, anche se amo fare il pane.

A meno che non mi sia perso qualche puntata, ma non ne parlano in molti.

Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
E finalmente arriviamo - passettino passettino - alla questione già più volte da me citata: i lavoratori si organizzano, tramite assemblea sindacale, sui tempi e metodi da attuare per ottenere quanto di loro spettanza.
Perciò, alla fine, dove sarebbe questa loro delinquenza ?
Sono delinquenti perché si riuniscono per decidere come e quando ottenere soddisfazione dei loro diritti ?

Mi pare evidente che non c'é davvero nessuna violazione da parte dei lavoratori. Ma per cosa stiamo discutendo, allora ?
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.

Da quello che ho sentito i delinquenti non hanno problemi con l'orario di lavoro flessibile, ma con l'essere pagati per il lavoro concordato e svolto.

Se tu panettiere mi assumi, io sono d'accordo a svegliarmi alle 3. Se pero' poi mi paghi dalle 8, potrei cambiare idea, anche se amo fare il pane.

A meno che non mi sia perso qualche puntata, ma non ne parlano in molti.

Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
E finalmente arriviamo - passettino passettino - alla questione già più volte da me citata: i lavoratori si organizzano, tramite assemblea sindacale, sui tempi e metodi da attuare per ottenere quanto di loro spettanza.
Perciò, alla fine, dove sarebbe questa loro delinquenza ?
Sono delinquenti perché si riuniscono per decidere come e quando ottenere soddisfazione dei loro diritti ?

Mi pare evidente che non c'é davvero nessuna violazione da parte dei lavoratori. Ma per cosa stiamo discutendo, allora ?

I diritti loro non devono danneggiare i diritti di chi fa centinaia di km e gli viene negato l'ingresso al museo.
Ci vuole una adeguata e anticipata informazione, e magari, dico magari, mi obbietterai che loro hanno diritto a fare più casino possibile se no lo sciopero non avrebbe la voluta visibilità.
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Il panettiere che si alza alle 3 di notte per far trovare il panino fragrante è un delinquente anche lui, solo che è un delinquente legalizzato con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Il panettiere più che delinquente é un imprenditore in proprio, che ad alzarsi alle 3 di mattina fatica, ma guadagna ( giustamente) dei bei soldini.

Cio' non toglie che se si stufa di alzarsi alle 3 di mattina e assume un delinquente di dipendente, gli pagherà l'orario di lavoro da panettiere, che non sono spiccioli. E se invece non lo paga, va incontro a qualche, ahem... frizione.

Infatti parlavo del dipendente panettiere che viene assunto con flessibilità dell'orario di lavoro per imprese di panificazione.

Se poi l'attività museale è intesa e pretesa come azttività svolta in orari di ufficio, cosa che molti musei purtroppo fanno ....

E va bene che non si vive per lavorare ma il lavoro di custode del museo non comporta la fatica del muratore o del bracciante agricolo una sconvenienza per la flessibilità degli orari ci può stare, se uno ha interesse alla funzione che svolge, se poi gli interessa solo lo stipendio, nulla questio.

Da quello che ho sentito i delinquenti non hanno problemi con l'orario di lavoro flessibile, ma con l'essere pagati per il lavoro concordato e svolto.

Se tu panettiere mi assumi, io sono d'accordo a svegliarmi alle 3. Se pero' poi mi paghi dalle 8, potrei cambiare idea, anche se amo fare il pane.

A meno che non mi sia perso qualche puntata, ma non ne parlano in molti.

Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
E finalmente arriviamo - passettino passettino - alla questione già più volte da me citata: i lavoratori si organizzano, tramite assemblea sindacale, sui tempi e metodi da attuare per ottenere quanto di loro spettanza.
Perciò, alla fine, dove sarebbe questa loro delinquenza ?
Sono delinquenti perché si riuniscono per decidere come e quando ottenere soddisfazione dei loro diritti ?

Mi pare evidente che non c'é davvero nessuna violazione da parte dei lavoratori. Ma per cosa stiamo discutendo, allora ?

Che il ministero paga i consulenti esterni ma non i dipendenti interni... ;)
 
gli esterni costano molto di piu'.
Vuoi metterre il " piacere " di dilapidare i nostri soldini....
E magari facendo un piacere agli amici
 
economyrunner ha scritto:
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
E finalmente arriviamo - passettino passettino - alla questione già più volte da me citata: i lavoratori si organizzano, tramite assemblea sindacale, sui tempi e metodi da attuare per ottenere quanto di loro spettanza.
Perciò, alla fine, dove sarebbe questa loro delinquenza ?
Sono delinquenti perché si riuniscono per decidere come e quando ottenere soddisfazione dei loro diritti ?

Mi pare evidente che non c'é davvero nessuna violazione da parte dei lavoratori. Ma per cosa stiamo discutendo, allora ?

I diritti loro non devono danneggiare i diritti di chi fa centinaia di km e gli viene negato l'ingresso al museo.
Ci vuole una adeguata e anticipata informazione, e magari, dico magari, mi obbietterai che loro hanno diritto a fare più casino possibile se no lo sciopero non avrebbe la voluta visibilità.
Senza neanche arrivare a discutere del casino riguardo l'assemblea, (perché si tratta di assemblea e non di sciopero) dico che se si dovevano avvertire i turisti, non erano certo i dipendenti a doverlo fare. Casomai la direzione, che era stata informata anticipatamente dell'assemblea, del luogo, della data e dell'orario.

Poi, il"diritto del turista" non é stato violato, in quanto non gli é stato negato il diritto di accesso:é stato semplicemente ritardato (si, di ben tre ore, ma ritardato e non annullato). Vorrei sapere quanti turisti sono giunti alle 08.30 e quanti, invece, ben dopo, subendo dunque un ritardo ben inferiore alla durata effettiva dell'assmblea.
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Beh allora è diverso, questa è appropriazione o meglio "trattenuta" indebita, dello stato o di un suo facente funzione. E c'è bisogno di rivendicare il diritto a riscuotere una somma che spetta? O si vuole attirare l'attenzione di un magistrato? Boh.

Una bella denuncia penale no?
E finalmente arriviamo - passettino passettino - alla questione già più volte da me citata: i lavoratori si organizzano, tramite assemblea sindacale, sui tempi e metodi da attuare per ottenere quanto di loro spettanza.
Perciò, alla fine, dove sarebbe questa loro delinquenza ?
Sono delinquenti perché si riuniscono per decidere come e quando ottenere soddisfazione dei loro diritti ?

Mi pare evidente che non c'é davvero nessuna violazione da parte dei lavoratori. Ma per cosa stiamo discutendo, allora ?

I diritti loro non devono danneggiare i diritti di chi fa centinaia di km e gli viene negato l'ingresso al museo.
Ci vuole una adeguata e anticipata informazione, e magari, dico magari, mi obbietterai che loro hanno diritto a fare più casino possibile se no lo sciopero non avrebbe la voluta visibilità.
Senza neanche arrivare a discutere del casino riguardo l'assemblea, (perché si tratta di assemblea e non di sciopero) dico che se si dovevano avvertire i turisti, non erano certo i dipendenti a doverlo fare. Casomai la direzione, che era stata informata anticipatamente dell'assemblea, del luogo, della data e dell'orario.
La retorica può durare all'infinito per gli interessati è "riunione" per i restanti è una manifestazione sindacale, ripeto riguardava interessi dei lavoratori non la messa in sicurezza o idee per migliorare il servizio di visita del Colosseo.
Il responsabile che non ha fornito adeguata e tempestiva informativa va sostituito (sempre un dipendente è).

Poi, il"diritto del turista" non é stato violato, in quanto non gli é stato negato il diritto di accesso:é stato semplicemente ritardato (si, di ben tre ore, ma ritardato e non annullato). Vorrei sapere quanti turisti sono giunti alle 08.30 e quanti, invece, ben dopo, subendo dunque un ritardo ben inferiore alla durata effettiva dell'assmblea.

Caro Andrea sai benissimo che quei siti sono vasti e meravigliosi non basta un giorno per vederli come meritano, per questo all'orario di apertura c'è sempre il massimo della coda, farsi 3 ore di fila per le "faccenduole" dei dipendenti più quella per smaltire quelli davanti significa non vedere nulla, biglietto sprecato giornata persa.
Il biglietto si paga per intero, la visita la godi a metà. Vedresti un film a metà?
 
Back
Alto