Complimenti alla Lavazza, e speriamo che altre aziende italiane seguano il suo esempio.
Peraltro altri gruppi di levatura internazionale ce ne sono, anche in Italia, e non sono pochi.
Questo articolo (aggiornato al dicembre 2014) dimostra che l'internazionalizzazione dell'imprenditoria italiana non è rimasta al palo.
http://www.politx.it/crescono-le-multinazionali-italiane-nel-mondo/
Nel 2012, la presenza delle multinazionali italiane all?estero si conferma rilevante e geograficamente diffusa: 21.830 controllate in 160 paesi impiegano oltre 1,7 milioni di addetti e fatturano 546 miliardi di euro.
Rispetto al 2011, il numero delle affiliate italiane all?estero risulta solo di poco aumentato (+148 unità), mentre si rileva un?espansione in termini di addetti (+3,3%), di fatturato (+7,1%) e, con l?esclusione delle attività finanziarie e assicurative, di fatturato al netto di acquisti in beni e servizi (+5,7%).
Nel biennio 2013-2014 si conferma la tendenza verso una crescente internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, trainata dai principali gruppi multinazionali e più accentuata nei servizi (il 63,5% ha dichiarato di avere realizzato o programmato nuovi investimenti all?estero) che nell?industria (54,1%). È rilevante anche il ruolo dei gruppi multinazionali di medio-grande dimensione nell?attivazione di nuovi investimenti (27,0% nell?industria e 24,7% nei servizi).
I gruppi multinazionali di una certa rilevanza in Italia sono circa 700. Insomma è ovvio che non siamo la Germania, ma nemmeno la Grecia...............