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e anche Esso lascia Roma

Amici romani...mi spiace x voi x la vostra città...come si sia giunti a questo disastro in realtà non lo so,...il tema è , quanto è recuperabile, e in quanto tempo? Al netto del fatto che l'attuale l'amministrazione comunale non pare essere minimamente all'altezza di gestire una città come Roma


bella domanda, ma non c'è risposta plausibile ad oggi
 
Quali sono state le amministrazioni comunali all'altezza di gestire una città importante come Roma?
Senza ritornare troppo indietro negli ultimi 20 anni?
L'attuale amministrazione non la invdio nemmeno un po' per il gramo compito che ha davanti.

se vuoi ti rispondo, ma entreremmo in politica e non si può, cmq nella zona nord fino a Veltroni tutto ok dopo uno schifo
 
C'è da dire, che proprio in quella zona che si chiama Parco dei Medici dove c'è il palazzo della Esso, ci sono anche la Wind, la Telecom, la FAO, la Huawey ed altre molto importanti, beh non arriva la fibbbbbbbra. Incredibile vero?
Purtroppo non è incredibile :emoji_confused:
 
...e poi c'è la burocrazia e le solit
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e associazione no questo no quello
 

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Io ho avuto modo di constatare che questi spostamenti oltre ad una serie di vantaggi permettono anche di ridurre il personale in un modo abbastanza legale, abbastanza
 
Io ho avuto modo di constatare che questi spostamenti oltre ad una serie di vantaggi permettono anche di ridurre il personale in un modo abbastanza legale, abbastanza

Non credo sia questo il motivo visto che se vogliono ridurlo lo riducono come e quando vogliono, soprattutto società straniere. E senza andare incontro a spese visto quanto possa costare un trasferimento.
Ma tutto puó essere.
 
se fanno di questi tagli vuol dire che dispongono di informazioni di "stagnazione" del mercato per i prossimi xx anni.....
poco da star allegri.....
 
Il modello Italiano tende ad accentrare nei centri delle grandi città le aziende di qualunque grandezza e tipo. Questo fa in modo che tanta gente si trasferisca in esse creando un flusso migratorio e vari problemi per raggiungerle e viverci. Le nuove aziende andrebbero fatte aprire esclusivamente in periferia o nelle città medio piccole servite da autostrade/strade decenti e stazioni ferroviarie. Si avrebbero enormi benefici per tutti: vita meno stressante e meno costosa per chi abita nelle grandi città, meno consumo di carburante, meno concentrazioni di inquinamento e meno costi per chi deve trasferirsi in case in affitto per lavorare.
 
Il modello Italiano tende ad accentrare nei centri delle grandi città le aziende di qualunque grandezza e tipo. Questo fa in modo che tanta gente si trasferisca in esse creando un flusso migratorio e vari problemi per raggiungerle e viverci. Le nuove aziende andrebbero fatte aprire esclusivamente in periferia o nelle città medio piccole servite da autostrade/strade decenti e stazioni ferroviarie. Si avrebbero enormi benefici per tutti: vita meno stressante e meno costosa per chi abita nelle grandi città, meno consumo di carburante, meno concentrazioni di inquinamento e meno costi per chi deve trasferirsi in case in affitto per lavorare.

avremmo dovuto imparare dall'estero dove, quando si decide un nuovo insediamento in periferia, la prima cosa che vien fatta é la linea di trasporto pubblico. Autobus, tram o metro che sia.

ma vedo che lo abbiamo ancora imparato.
 
Il modello Italiano tende ad accentrare nei centri delle grandi città le aziende di qualunque grandezza e tipo. Questo fa in modo che tanta gente si trasferisca in esse creando un flusso migratorio e vari problemi per raggiungerle e viverci. Le nuove aziende andrebbero fatte aprire esclusivamente in periferia o nelle città medio piccole servite da autostrade/strade decenti e stazioni ferroviarie. Si avrebbero enormi benefici per tutti: vita meno stressante e meno costosa per chi abita nelle grandi città, meno consumo di carburante, meno concentrazioni di inquinamento e meno costi per chi deve trasferirsi in case in affitto per lavorare.
E' un processo ormai avviato e inarrestabile...non solo in Italia, ma un po' i tutto il mondo....il tema di fondo è che vivere in città consente di avere più opportunità in termini di cultura intrattenimento, bar ristoranti, autonomia di spostamento grazie ai mezzi pubblici, socialità...il tema della smart city, nelle sue varie forme (logistica e mobilità, social inclusion, cultural heritage, etc etc) è di grandissima attualiutà, proprio per rendere questo processo il meno possibile impattante...
 
E' un processo ormai avviato e inarrestabile...non solo in Italia, ma un po' i tutto il mondo....il tema di fondo è che vivere in città consente di avere più opportunità in termini di cultura intrattenimento, bar ristoranti, autonomia di spostamento grazie ai mezzi pubblici, socialità...il tema della smart city, nelle sue varie forme (logistica e mobilità, social inclusion, cultural heritage, etc etc) è di grandissima attualiutà, proprio per rendere questo processo il meno possibile impattante...
tutto parte dall'indotto industriale,se prendi un paesino accessibile e fai in modo che aprano due industrie anche solo di 500 persone avrai bar, ristoranti etc perché avranno un paniere di almeno 5000 clienti... se lasci svuotare i paesini chiuderà pure l'unico bar ...
 
E' un processo ormai avviato e inarrestabile...non solo in Italia, ma un po' i tutto il mondo....il tema di fondo è che vivere in città consente di avere più opportunità in termini di cultura intrattenimento, bar ristoranti, autonomia di spostamento grazie ai mezzi pubblici, socialità...il tema della smart city, nelle sue varie forme (logistica e mobilità, social inclusion, cultural heritage, etc etc) è di grandissima attualiutà, proprio per rendere questo processo il meno possibile impattante...

La mia idea è che tra qualche decennio (35-50 anni secondo una stima molto approssimativa) il processo si invertirà grazie agli sviluppi della telematica e, più in generale, dell'elettronica: per quel che riguarda il lavoro si potrà fare da remoto molto più di quanto sia già possibile (e il telelavoro sarà anche socialmente più accettato) ma poiché è evidente che nessuna connessione può sostituire la frequentazione fisica almeno occasionale (sia essa professionale o ludica) negli spostamenti ci aiuteranno nuove soluzioni di mobilità che avranno impatti ambientali e costi di esercizio ridotti rispetto ad oggi. Anche le auto a guida autonoma contribuiranno significativamente alla futura pianificazione territoriale e urbanistica.
Non penso a uno sconvolgimento degli equilibri attuali ma nel tempo di un paio di generazioni i paesi potrebbero ricominciare a popolarsi.
 
La mia idea è che tra qualche decennio (35-50 anni secondo una stima molto approssimativa) il processo si invertirà grazie agli sviluppi della telematica e, più in generale, dell'elettronica: per quel che riguarda il lavoro si potrà fare da remoto molto più di quanto sia già possibile (e il telelavoro sarà anche socialmente più accettato) ma poiché è evidente che nessuna connessione può sostituire la frequentazione fisica almeno occasionale (sia essa professionale o ludica) negli spostamenti ci aiuteranno nuove soluzioni di mobilità che avranno impatti ambientali e costi di esercizio ridotti rispetto ad oggi. Anche le auto a guida autonoma contribuiranno significativamente alla futura pianificazione territoriale e urbanistica.
Non penso a uno sconvolgimento degli equilibri attuali ma nel tempo di un paio di generazioni i paesi potrebbero ricominciare a popolarsi.
Attenzione al telematico, siamo nel 2017 e molte persone giovani non sanno usarlo e nemmeno ne hanno sentito parlare..
 
Attenzione al telematico, siamo nel 2017 e molte persone giovani non sanno usarlo e nemmeno ne hanno sentito parlare..

Per la mia esperienza si comincia a maneggiare un tablet a scopo didattico nel corso della scuola elementare (oggi "primaria"), a scopo ludico già dalla prima infanzia. Coloro che sviluppano una passione per l'informatica e hanno i mezzi per coltivarla (ma può bastare un investimento limitato) già nella preadolescenza sviluppano ottime abilità operative, peccato che diventi difficile seguirli e la rete è piena di insidie. In generale, saranno richieste sempre meno conoscenze per accedere alle funzioni basilari di un congegno elettronico, il processo di semplificazione ha già portato i suoi effetti e non si è ancora concluso: dieci anni fa per impostare l'Outlook molti avevano bisogno di un esperto, oggi è già molto più facile e ancor più lo sarà in futuro.
 
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