<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Due parole sul risparmio | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Due parole sul risparmio

Ciao...

Partecipo con piacere anch'io a questa discussione in quanto sto molto attento ai consumi (la mia auto è una Punto 1.2)...

Innanzi tutto, se si vogliono moderare i consumi bisogna moderare la velocità e renderla il più costante possibile...

Da ciò discende che nelle accelerazioni, per richiedere il minore consumo possibile bisogna accelerare con molta lentezza in modo da chiedere la minor quantità possibile di carburante...

Per far ciò e per rispondere alla tua domanda, credo che sia preferibile accelerare con mezzo acceleratore da 2.500 rpm in terza piuttosto che con tutto il gas in quarta...

D'altronde il motore non sa nulla della marcia innestata ma capisce solo quanto deve lavorare e se acceleri a tavoletta il motore capisce solo quello e brucia più carburante...

Diverso è il caso in cui acceleri da 2500 rpm in quarta con mezzo acceleratore...
Riprenderai più lentamente che in terza ma raggiungerai la velocità x ad un regime più basso che non in terza e quindi dovresti avere consumato meno...

Io mi regolo così e sto ottenendo medie di tutto rispetto...

Credo che per grandi linee questo possa valere anche nel tuo caso in quanto il tuo motore per la cilindrata ha pochi cavalli ma grande coppia quindi dovrebbe bastarti un filo di gas per muoverti in scioltezza e quindi, se non hai bisogno di sprint (con relativa scalata di marcia) puoi tenere con disinvoltura le marce alte e avere una andature spedita...
 
Non saprei rispondere per quello che riguarda i motori aspirati ma per i turbo immagino basti premere meno l'acceleratpore sfruttando la coppia motore con rapporti piu' alti.
 
rosberg ha scritto:
Bravo Aries, anche il numero di giri è importante. Hai fornito una buiona risposta secondo me.

Grazie...

Il caro benzina mi spinge a trovare tutte le vie possibili per risparmiare quanto più carburante possibile... :)
 
Caro Isacco, che piacere riaverti tra noi..... Mi mancavano i tuoi interventi.... Si leggono sempre con piacere ed entusiasmo.... :thumbup:

Beh... Io posso dirti che con l'1.6 da 102 cv che mi ritrovo sulla Octavia il problema è lo stesso ( l'unità 8v risale ancora a più di un decennio fà )...

In due anni e 27350k km ( ritornando ad un benzina dopo 10 anni di TD ) fatti per l'80% in città, il tuo dilemma l'ho risolto ( se così si può dire ) mantenendo la giuda sul filo di gas senza andare oltre il primo quarto e cercando di tenere i giri motore tra 2000 e 3000...

Molto meglio quando si ha la possibilità di viaggiare su percorsi extraurbani, in questo caso sono riuscito anche ad ottenere medie intorno ai 16 km/l...

Credo che il modo migliore sia quello di imparare a parzializzare l'acceleratore e mantenerti tra i 2000 e i 3000 giri...

Ciao carissimo.... ;)
 
DreamingOctavia ha scritto:
Piuttosto infastidito dai consumi consistenti della Golf che guido (per chi non mi avesse letto altrove, è una 1.8 da 90 CV, Variant, del 1994), ho cominciato a pensare a come risparmiare sul carburante (non lo pago io, io mi pago quello della moto, ma il discorso non cambia).

In particolare, ci sono due punti che vorrei portare alla vostra attenzione. Non si tratta di chissà cosa, anzi, molti di voi ci avranno probabilmente già pensato, ma volevo qualche parere in merito.

Il motore, per girare ad un regime di giri più elevato del minimo, necessita ovviamente di più carburante, perché gli scoppi della miscela son sempre più frequenti. Perciò, più il motore gira in alto, più consuma.
Tuttavia, se per impedire che il motore giri alto, utilizzo marce lunghe, sarò per forza di cose costretto a pigiare di più sull'acceleratore, ergo la valvola a farfalla si aprirà maggiormente, consentendo l'afflusso di più carburante... ora, la mia domanda è: consumo maggiormente lasciando salire il motore ma utilizzando solo, poniamo, un quarto della corsa dell'acceleratore, o passando alla marcia superiore e andando oltre i tre quarti dell'acceleratore?

Il motore 1.8 del quale parlo risale alla seconda metà degli anni '80. Non ha perciò la coppia massima costante, ripartita su un ampio range di giri. Per portarlo in coppia è necessario superare almeno i tremila giri, ma comincia a spingere intorno ai 4000, per andare in fuori giri poco dopo i 6000. Siccome è fuori discussione tirarlo in questo modo sempre, per forza di cose passo alla marcia superiore... ma mi trovo con l'acceleratore affondato nel tappetino: giri bassi, ma farfalla completamente aperta.
Immagino che debba trovare un giusto compromesso, per farlo rendere meglio in termini di consumi, perché non è detto che passando prima alla marcia più lunga il consumo effettivo sia minore.

Cosa ne pensate?

Vi lancio poi un'altra considerazione, nata dal continuo passaggio moto-auto che faccio alla guida.
La moto monta un monocilindrico (500) da una sessantina di cavalli... potete immaginare il freno motore: guidando accorti e tranquilli quasi non si devono toccare i freni tradizionali!
La mia auto (non so se si possa generalizzare), invece, oltre a disporre di molto meno freno motore, ha un'inerzia notevole (1600 kg a vuoto), per cui, spesso, mi trovo a domandarmi: era davvero necessario dare gas? Era davvero necessario accelerare in questo punto, bruciando combustibile, oppure avrei potuto procedere per inerzia? Provate a farvi spesso questa domanda, per esempio nelle manovre di avvicinamento, sui tratti in discesa, tra le curve... specialmente con il cut-off dei moderni motori a iniezione, si può arrivare ad un certo risparmio, o mi sbaglio?
Ciao Isacco, prima di tutto per l'ennesima volta complimenti per il tuo intervento come al solito molto interessante; venendo a bomba sull'argomento, per quel che riguarda il secondo quesito direi che hai perfettamente ragione, io come taxista devo stare molto attento al contenimento dei consumi e nella mia guida cittadina guido proprio così; per quel riguarda la prima domanda, ricordo che i motori di media cilindrata delle auto tedesche di quegli anni avevano una bassa potenza ma una coppia abbastanza considerevole perchè in Germania in quegli anni si pagavano i "bolli" delle auto in base alla potenza dei loro motori, detto ciò direi che non dovrebbe esserti difficile individuare il regime di giri in cui il motore sviluppa la coppia massima, quindi dovresti cercare di sfruttare il più possibile il motore a quel regime di giri - ovviamente nei limiti del possibile - regolandoti di conseguenza con il cambio per la marcia da inserire di volta in volta.
Ciao Gio
 
rosberg ha scritto:
Comunque indipendentemente da tutto cambiare al regime di coppia è la cosa consigliata indipendentemente dal rapporto da inserire.

...condivido!........e chi utilizza i TDI e' avvantaggiato non poco rispetto ai benzina..............Ciao! :D
 
rosberg ha scritto:
Comunque indipendentemente da tutto cambiare al regime di coppia è la cosa consigliata indipendentemente dal rapporto da inserire.

Non e' sempre cosi'.
La mia ex Fabia 1.4 16v benzina del duemila aveva una misera coppia di 124 nm a 4400 giri 8)
Ti immagini cambiare sempre a quei giri motore per essere in coppia ?
Ed e' per questo che non aveva ripresa.
 
Carissimi, ci ho studiato un po' su.

Il 1.8 90 CV mi pare sia a carburatore, perché non ho mai sentito parlare di iniettori dal mio meccanico (ma nemmeno di carburatore, a pensarci bene). Verificherò meglio!

Ho imputato il problema delle scarse prestazioni-grandi consumi alla coppia massima spostata nell'emiciclo destro del contagiri. Un po' come la Fabia di Giorgio, che aveva la coppia massima ad oltre 3000 rpm.
E invece, il mio 1.8 risulta avere la coppia massima a 2500 rpm! Il fatto che questa sia di 145 Nm è abbastanza poco simpatico, considerando che il Diesel della Fabia ne ha più del doppio (ma d'altro canto lo trovo meno elastico), e quest'ultima pesa mezza tonnellata in meno.
Quindi, il problema non è del "posizionamento" della coppia massima, della massima spinta, miglior rendimento... chiamiamolo come preferiamo.

Ora comincia a farmisi un po' di confusione, però. Perché se io entro in autostrada in terza, accelero fino a 2500 giri o 3000 giri e butto la quarta, ora che ho raggiunto i 120, con l'acceleratore tra l'altro a tavoletta e consumando un sacco, è arrivata la mia uscita!
Quindi non è probabilmente solo una questione di coppia massima, ma anche di "slancio" che si dà al motore lasciandolo girare alto, come se respirasse meglio e fosse più pronto a salire nuovamente di giri una volta cambiata la marcia.

Stasera ci devo fare sia autostrada, sia città... proverò a farci caso.

Certo è che con il Diesel le cose mi sembrano meno complicate: riprende più o meno dappertutto, anche a marce lunghe e regimi molto bassi!
 
Uhm.. Senti, non è che ti stai facendo venire la GIO'GOTTITE? :D :D
(Per chi ancora non lo sapesse la GIO'GOTTITE è una malattia che deve il suo nome al conosciutissimo Gio' Gotti che divenne famoso per il suo record di bassi consumi, ottenuto grazie a molti tratti in discesa, vento a favore e motore spento non appena possibile [antesignano dello start&stop], a detta dei maligni più increduli..).
:arrow: http://forum.quattroruote.it/posts/list/42186.page
 
Ogni motore ha due curve caratteristiche : quella della potenza e quella della coppia , all'intersezione delle due sovrapposte trovi i giri del massimo rendimento,che per inciso in un motore endotermico e sempre "scarso" .
 
Grazie, Pato :) Spiegazione molto chiara, cercherò i grafici!

E grazie anche a tutti coloro i quali sono intervenuti, la discussione s'è fatta interessante :D

Riguardo alla Giogottite, beh... forse, un pochino, ma ci vuole... anche se non spengo il motore in discesa perché non sono ancora così grande e grosso da fare a meno del servosterzo e del servofreno :D

Ieri sera abbiamo fatto un viaggetto, all'andata ha guidato mio padre, consumando 5.2 l/100 km, al ritorno ho guidato io e ho fatto i 5 spaccati. Bello competere su 'ste cose :D
 
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