Dragonomics - Il senso profondo delle riforme
Gabriele Battaglia 11-11-2013 - 11:30:21
Trasferire ricchezza dallo Stato alle famiglie.
Il che significa dalle elite alla gente comune. Mica facile.
È questo il significato economico-sociale delle riforme in corso di definizione all'interno della leadership cinese.
Che stanno già avvenendo e che non hanno bisogno di annunci roboanti.
Qual è, da un punto di vista più generale, il significato economico-sociale delle riforme in corso di definizione all'interno della leadership cinese? Proviamo a spiegarlo, facendo però una dovuta premessa: le diffuse aspettative rispetto a ?grandi trasformazioni? che dovrebbero essere annunciate il 12 novembre, difficilmente troveranno riscontro in ?annunci shock?, almeno secondo gli standard a cui siamo abituati in Occidente.
Alcune riforme sono già iniziate sperimentalmente a livello locale, altre sono state annunciate un giorno sì e l'altro pure negli ultimi sei mesi, preparandone di fatto il terreno. Questo plenum detterà soprattutto il tono generale, metterà qualche pietra miliare per segnalare il punto da cui non si torna più indietro, ma la ?macchina Cina? è già in movimento. Almeno da quando la nuova leadership si è insediata, circa un anno fa.
Ma entriamo nel merito.
Michael Pettis - noto analista finanziario esperto di Cina e professore di economia all'università di Pechino ? definisce bene l'economia del Dragone per come l'abbiamo conosciuta negli ultimi trent'anni, quando dice: ?Quello cinese non è un modello export oriented, come si ripete sempre e come è per esempio effettivamente quello tedesco. È un modello industriale. L'export c'è e si è sviluppato alla grande perché il mercato interno non riesce ad assorbire la produzione?.
È un caso non nuovo, nella storia economica del mondo. Simili alla Cina di oggi ? sempre secondo Pettis ? erano la Germania degli anni '30, l'Urss nel decennio '50-'60, il Brasile negli anni '60-'70, poi il Giappone.
... segue al link sottoriportato ...
http://www.china-files.com/it/link/33862/dragonomics-il-senso-profondo-delle-riforme
Gabriele Battaglia 11-11-2013 - 11:30:21
Trasferire ricchezza dallo Stato alle famiglie.
Il che significa dalle elite alla gente comune. Mica facile.
È questo il significato economico-sociale delle riforme in corso di definizione all'interno della leadership cinese.
Che stanno già avvenendo e che non hanno bisogno di annunci roboanti.
Qual è, da un punto di vista più generale, il significato economico-sociale delle riforme in corso di definizione all'interno della leadership cinese? Proviamo a spiegarlo, facendo però una dovuta premessa: le diffuse aspettative rispetto a ?grandi trasformazioni? che dovrebbero essere annunciate il 12 novembre, difficilmente troveranno riscontro in ?annunci shock?, almeno secondo gli standard a cui siamo abituati in Occidente.
Alcune riforme sono già iniziate sperimentalmente a livello locale, altre sono state annunciate un giorno sì e l'altro pure negli ultimi sei mesi, preparandone di fatto il terreno. Questo plenum detterà soprattutto il tono generale, metterà qualche pietra miliare per segnalare il punto da cui non si torna più indietro, ma la ?macchina Cina? è già in movimento. Almeno da quando la nuova leadership si è insediata, circa un anno fa.
Ma entriamo nel merito.
Michael Pettis - noto analista finanziario esperto di Cina e professore di economia all'università di Pechino ? definisce bene l'economia del Dragone per come l'abbiamo conosciuta negli ultimi trent'anni, quando dice: ?Quello cinese non è un modello export oriented, come si ripete sempre e come è per esempio effettivamente quello tedesco. È un modello industriale. L'export c'è e si è sviluppato alla grande perché il mercato interno non riesce ad assorbire la produzione?.
È un caso non nuovo, nella storia economica del mondo. Simili alla Cina di oggi ? sempre secondo Pettis ? erano la Germania degli anni '30, l'Urss nel decennio '50-'60, il Brasile negli anni '60-'70, poi il Giappone.
... segue al link sottoriportato ...
http://www.china-files.com/it/link/33862/dragonomics-il-senso-profondo-delle-riforme