Se hanno un termostato, e dovrebbero averlo, quell'impianto sarà rimasto acceso un paio di ore (ad esagerare) se di tipo a termosifoni/radiante e ancora meno se di tipo ad aria.
Non ha senso tenerlo acceso ma non è quello il problema per l'inquinamento.
Detto questo, purtroppo anche la semplice gestione di un impianto di riscaldamento mostra prepotentemente quanto pessima sia la qualità delle imprese che si occupano degli impianti e di chi dirige gli uffici.
Come privato posso assicurarti che è raro trovare un professionista che sappia mettere a puntino un impianto. Quando va bene ti mettono un generatore 2-3 volte più grande del necessario e una curva climatica (sempre che qualcuno sappia cosa sia) tarata con temperature ben più alte di quelle corrette tanto poi ci pensano le valvole e i termostati a tenere a bada il tutto (tanto i maggiori consumi e il minor comfort lo paga il cliente non il "professionista"). Una buona pratica sarebbe progettare correttamente gli emettitori, bilanciare i circuiti, studiare la climatica corretta (magari con 2-3 interventi successivi durate il primo anno di accensione per modellarla sulle reali dispersioni dell'involucro) e fare in modo tale che il generatore, correttamente dimensionato, sia quasi sempre attivo e termostati e valvole non intervengano quasi mai (in casa mia un solo termostato, nessuna valvola di zona e ogni ambiente della casa è sempre a +/- 0,3 °C dalla temperatura desiderata).
Ciao.