pi_greco ha scritto:a_gricolo ha scritto:pi_greco ha scritto:ed il realismo che non è pessimismo ma concreta lettura della situazione e delle soluzione percorribili realmente porta inevitabilimente a compromessi con il minimo dei danni possibili, quale ricetta alternativa proponi? (senza entrare in politica ma restando in normale gestione sociale?
Bisogna vedere qual è il minimo dei danni possibili.... Purtroppo, in Italia paghiamo il prezzo di aver permesso a una classe politica che dire cialtrona è un complimento di perpetuarsi per decenni, e i risultati li vediamo quando le pentole sono talmente bollenti che si scoperchiano da sole (Expo e Mose sono due esempi, aspettiamo la TAV per l'apoteosi). A questo si aggiunge una situazione internazionale dove a comandare non è più la politica, ma la grande finanza, un mostro che ormai ha letteralmente divorato le economie mondiali. La ricetta? Avercela...... secondo me, finchè il neoliberismo comanda e i governi eseguono non ne usciamo, e il novello evangelista mi sembra - purtroppo - ben allineato con tale dottrina. Come ho detto, non ho una ricetta, ma ho la netta sensazione che affidare le sorti delle economie ai banchieri sia come mettere la classica volpe a guardia del pollaio. Forse - e dico forse - se l'ultima volta che abbiamo avuto la possibilità di esprimere una scelta, sia pure castrata dalla legge elettorale di ispirazione suina, avessimo avuto dei candidati più preparati e meno leader-dipendenti, ripeto forse si sarebbe potuto fare un passo verso l'uscita. Ma mi sa che dobbiamo fermarci qui, se no arriva il dott. Yale....
Il mondo gira così, io sono un disadattato sociale, infatti non mi riconosco nella società e nei suoi valori fondanti e relativirappresentanti, ma proprio per questo non mi sogno di entrare in politica ma mi occupo di volontariato, però se uno vuole provare a are il politico non può sedersi sul cadreghino e mandare tutti con un vaffa, ci sono precisi accordi e protocolli che hanno un vincolo sui ruoli, se ricopri un ruolo ne sei necessariamente sottoposto. Gli scandali non sono la causa del malessere di una classe dirigente ma il suo sintomo e la classe dirigente inesistente è il frutto di scelte popolari e personalistiche in cui ognuno ha cercato sempre solo il vantaggio personale, anche tra il "popolino".
Infine il pollaio è sempre stato gestito dalle volpi, da che mondo è mondo, ma sei un ingenuo se pensi di vederle col pelo rosso, da che mondo è mondo i veri predatori sono i padroni del pollaio.
Non mi piacciono i capi, capetti, caporali, figurati i leader, ma il mondo oggi gira così, non solo in Italia, in tutta Europa e nel mondo, e non ci possiamo nulla nè io (che non amo i capi e che non voglio neppure esserlo) nè tu (che pure siedi su qualche gradino sopra nella scala sociale).
Però non so se avrei saputo fare meglio di tanti nostri governanti, sarei durato e avrei combinato pochissimo.
Noi al massimo siamo colpevoli di immobilismo.....
il che non e' poco.....
E quindi ci meritiamo che l'1% della popolazione possieda il
16% delle ricchezze complessive, con tutto quel che ne consegue
a partire da quei 70/100 mld di evasione fiscale.