<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Corolla 2027: ibrido al 46% | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Corolla 2027: ibrido al 46%

Stessi discorsi con le auto giapponesi 35 anni addietro con il supporto della stampa specializzata senza fare nomi
Ci saranno i pezzi di ricambio la garanzia lunga sarà vera i meccanici saranno capaci di metterci le mani e il valore dell’usato? Ecc.
Oggi sono arrivati i cinesi a dare fastidio con i prezzi e con buoni prodotti
Sarà mica normale che una yaris cross superi abbondantemente i 30.000 eur
Chi vivrà vedrà
Si, ma cambia nettamente la modalità d'approccio: i jap già dagli anni 80 attaccarono i mercati USA ed EU puntando aggressivamente su aspetti come qualità costruttiva, massima affidabilità, efficienza e prestazioni dei motori e prezzi concorrenziali a parità di dotazioni, magari "derogando" su altri aspetti come stile e qualità percepita degli interni. Soprattutto negli USA tutto questo fu devastante per le big three che sino a quel momento avevano dormito sonni tranquilli in pressochè assoluta assenza di concorrenti, perchè gli europei non è che potessero o volessero far meglio. E i coreani del gruppo Hyundai (cito questi perchè unici sopravvissuti) seguirono più o meno la stessa filosofia con alcuni lustri di ritardo.
I cinesi invece non mi par proprio vogliano e riescano a puntare su qualità costruttiva ed affidabilità, buttandosi invece su bassi prezzi d'acquisto: ti prendi una MG, una DR al prezzo delle patate, e poi? Quanto dureranno? Quale sarà il loro valore sul mercato dell'usato? Quali saranno i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria? 35 anni fa si leggevano le prove delle Civic 1.6 vti comparate con le GTI europee, ve li ricordate i valori rilevati su prestazioni e consumi dell'Honda che andava come un 2.0 16v ma consumava come un 1.6?
Poi... vedo anche qui dichiarazioni su rendimenti stratosferici ma, se penso al modo in cui dichiarano le potenze dei loro ibridi (diversamente dai jap come Toy e Honda, sommano bellamente le potenze massime dei motori termici ed elettrici, incuranti del fatto che quando uno dei due è al regime massimo, l'altro non lo è), direi che anche questi roboanti valori di rendimento siano da prendere MOOOOOOOOLTO con le pinze.
 
Ultima modifica:
Mi piacerebbe sapere quali consumi specifici ha la prius in oggetto, per rendermi conto del gap con una termica pura in termini di consumo o, a parità di consumo, di prestazioni.
 
Si, ma cambia nettamente la modalità d'approccio: i jap già dagli anni 80 attaccarono i mercati USA ed EU puntando aggressivamente su aspetti come qualità costruttiva, massima affidabilità, efficienza e prestazioni dei motori e prezzi concorrenziali a parità di dotazioni, magari "derogando" su altri aspetti come stile e qualità percepita degli interni. Soprattutto negli USA tutto questo fu devastante per le big three che sino a quel momento avevano dormito sonni tranquilli in pressochè assoluta assenza di concorrenti, perchè gli europei non è che potessero o volessero far meglio. E i coreani del gruppo Hyundai (cito questi perchè unici sopravvissuti) seguirono più o meno la stessa filosofia con alcuni lustri di ritardo.
I cinesi invece non mi par proprio vogliano e riescano a puntare su qualità costruttiva ed affidabilità, buttandosi invece su bassi prezzi d'acquisto: ti prendi una MG, una DR al prezzo delle patate, e poi? Quanto dureranno? Quale sarà il loro valore sul mercato dell'usato? Quali saranno i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria? 35 anni fa si leggevano le prove delle Civic 1.6 vti comparate con le GTI europee, ve li ricordate i valori rilevati su prestazioni e consumi dell'Honda che andava come un 2.0 16v ma consumava come un 1.6?
Poi... vedo anche qui dichiarazioni su rendimenti stratosferici ma, se penso al modo in cui dichiarano le potenze dei loro ibridi (diversamente dai jap come Toy e Honda, sommano bellamente le potenze massime dei motori termici ed elettrici, incuranti del fatto che quando uno dei due è al regime massimo, l'altro non lo è), direi che anche questi roboanti valori di rendimento siano da prendere MOOOOOOOOLTO con le pinze.
Ottime osservazioni negli anni 90 il motto di Toyota era la qualità con prezzi concorrenziali le corolla e le carina erano veramente indistruttibili e tanto innovativa la yaris prima serie
Le cinesi hanno una qualità diciamo buona ma non ottima però i prezzi sono veramente concorrenziali e hanno sottratto tante vendite alla concorrenza per sapere realmente come vanno occorrerà ancora un po’ di tempo
 
Dimenticato Toyota con l’ibrido è stata veramente innovativa anche qui la stampa dell’epoca e non facciamo nomi lo definì un esercizio che difficilmente avrebbe avuto un riscontro commerciale
Ricordo anche una polemica che il progetto ibrido era di due fratelli italiani uno ingegnere l’altro architetto ma poi non se ne seppe più nulla
Lontani i tempi in cui gli ambulanti vendevano le radioline giapponesi per poche lire….
 
Dimenticato Toyota con l’ibrido è stata veramente innovativa anche qui la stampa dell’epoca e non facciamo nomi lo definì un esercizio che difficilmente avrebbe avuto un riscontro commerciale
E attenzione che toyota continua a stare dietro all'idrogeno e moltissimi pensano che sia un inutile perdita di tempo e denaro....fra qualche anno vedremo chi aveva ragione....
 
Stessi discorsi con le auto giapponesi 35 anni addietro con il supporto della stampa specializzata senza fare nomi
Ci saranno i pezzi di ricambio la garanzia lunga sarà vera i meccanici saranno capaci di metterci le mani e il valore dell’usato? Ecc.
Oggi sono arrivati i cinesi a dare fastidio con i prezzi e con buoni prodotti
Sarà mica normale che una yaris cross superi abbondantemente i 30.000 eur
Chi vivrà vedrà
Stessi discorsi perché il focus è solo al portafoglio e al "bisogno" immediato, argomenti di per sè inoppugnabili, ma la situazione non è manco parente, è molto diversa alla radice, Giappone e Korea del sud erano e sono sistemi inseriti nel "nostro" mondo dove la concorrenza può essere ed a volte è parecchio spietata, ma parte da basi politiche/legislative/sociali comparabili o con distorsioni sopportabili, con la Cina non è così, la loro concorrenza è "strutturalmente" sleale e orientata ai piani del partito unico, qualsisi azienda che non lo fa viene "normalizzata" a modo loro per adeguarvisi, semplificando molto ma per esigenze di esser sintetici, è decisamente tossica e mortale, l'obiettivo è sempre lo stesso dai tempi della rivoluzione di Mao, loro vanno avanti adeguandosi ai tempi, ora (da Deng in poi a naso) con gli strumenti economici dell'occidente cojone, cosa che a lungo termine significa, molto banalmente, che avranno le leve per indirizzare le politiche dei paesi "servi" in modi molto diversi da quello a cui siamo già abituati con gli USA. Per questo mi fan paura i filocinesi, non mi riferivo alle sole auto, ma a quello che sta accadendo a livello globale. Hong Kong sta li, lo possono vedere tutti. Nel settore auto lo si vede "bene" solo perché si tratta di un prodotto di alto valore (economico e strategico). Chi compra l'auto cinese pensando che tanto è come col Giappone e Korea di 30 anni fa sbaglia di grosso.
 
Stessi discorsi perché il focus è solo al portafoglio e al "bisogno" immediato, argomenti di per sè inoppugnabili, ma la situazione non è manco parente, è molto diversa alla radice, Giappone e Korea del sud erano e sono sistemi inseriti nel "nostro" mondo dove la concorrenza può essere ed a volte è parecchio spietata, ma parte da basi politiche/legislative/sociali comparabili o con distorsioni sopportabili, con la Cina non è così, la loro concorrenza è "strutturalmente" sleale e orientata ai piani del partito unico, qualsisi azienda che non lo fa viene "normalizzata" a modo loro per adeguarvisi, semplificando molto ma per esigenze di esser sintetici, è decisamente tossica e mortale, l'obiettivo è sempre lo stesso dai tempi della rivoluzione di Mao, loro vanno avanti adeguandosi ai tempi, ora (da Deng in poi a naso) con gli strumenti economici dell'occidente cojone, cosa che a lungo termine significa, molto banalmente, che avranno le leve per indirizzare le politiche dei paesi "servi" in modi molto diversi da quello a cui siamo già abituati con gli USA. Per questo mi fan paura i filocinesi, non mi riferivo alle sole auto, ma a quello che sta accadendo a livello globale. Hong Kong sta li, lo possono vedere tutti. Nel settore auto lo si vede "bene" solo perché si tratta di un prodotto di alto valore (economico e strategico). Chi compra l'auto cinese pensando che tanto è come col Giappone e Korea di 30 anni fa sbaglia di grosso.

Credo che il paragone fosse più nel approccio nostrano alle vetture Cinesi che è simile a quello che avemmo con le Giapponesi 40 anni fa, di superiorità e dileggio. Per il resto sono d'accordo con te invece, lo sviluppo Giapponese di allora era differenre da quello Cinese di oggi, però senza andare troppo OT se non vogliamo essere Coj... allora dobbiamo essere pronti a tutto, anche alle soluzioni più estreme ma non credo sia più nelle nostre corde
 
E attenzione che toyota continua a stare dietro all'idrogeno e moltissimi pensano che sia un inutile perdita di tempo e denaro....fra qualche anno vedremo chi aveva ragione....
E' oggettivamente una perdita di tempo per noi. Il motivo per cui Toy insiste sull'idrogeno è che il Giappone ne dispone in buona quantità come scarto di altri processi industriali ed il governo continua a finanziare ricerca e sviluppo per usarlo nei trasporti. Non si tratta perciò del cosiddetto idrogeno verde, ottenuto grazie alle rinnovabili e con processi energeticamente poco efficienti, non è quindi una strada realisticamente percorribile per noi.
 
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