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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Lasciamo perdere ... ho restaurato i vecchi infissi cambiando vetri e mettendo guarnizioni ma ho ancora la casa che respira ... la circolazione d'aria non manca. :emoji_joy:
ahahaha altro che condensa :emoji_joy:
Altro meme, nelle varie campagne, spesso distanti, negli anni ci aveva costruito, praticamente da solo, delle "casette", senza fondazioni, senza permessi, senza ingegnere, niente, si metteva con pietra/mattoni e malta e alzava ste casette :emoji_joy: Tutti materiali spesso già vecchi, porte o finestre che gli regalavano, lavandini, piastrelle, tutto a costo praticamente azzerato.
Ricordo a fine anni 80, avrò avuto 5-6 anni, sbozzare delle pietre di tufo dal cemento attaccato, provenienti da qualche demolizione con la cazzuola, perché mio nonno doveva riutilizzarlo per qualche cosa delle sue.

Anche nella casa al mare fece lui il garage con mattoni e lamiere, senza dire niente a nessuno :emoji_joy: Il colmo è che coi condoni poi regolarizzò pure tutto.
 
Mia nonna uscì di casa a 9 anni per badare i figli piccoli (sigh) di un generale.
Mia madre, lasse 1940, ad 11 divenne madre ff dei fratelli più picoli di 10 e 11 anni. Niente scuola, lavoro precoe come sarta e ricamatrice, zero fanciullezza ed adolescenza, zero divertimenti e vacanza o viaggi, neanche una bicicletta, ai fratelli il motorino ad 11 e 12 anni, collegio per studiare etc... cerco, nel mio piccolo, di ricompensarla ora, da anziana...
 
Le finestre invece ....

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Erano praticamente identiche, poi le ridipinse di un verde allucinante pescato chissà dove :emoji_grin:
 
ahahaha altro che condensa :emoji_joy:
Altro meme, nelle varie campagne, spesso distanti, negli anni ci aveva costruito, praticamente da solo, delle "casette", senza fondazioni, senza permessi, senza ingegnere, niente, si metteva con pietra/mattoni e malta e alzava ste casette :emoji_joy: Tutti materiali spesso già vecchi, porte o finestre che gli regalavano, lavandini, piastrelle, tutto a costo praticamente azzerato.
Ricordo a fine anni 80, avrò avuto 5-6 anni, sbozzare delle pietre di tufo dal cemento attaccato, provenienti da qualche demolizione con la cazzuola, perché mio nonno doveva riutilizzarlo per qualche cosa delle sue.

Anche nella casa al mare fece lui il garage con mattoni e lamiere, senza dire niente a nessuno :emoji_joy: Il colmo è che coi condoni poi regolarizzò pure tutto.
Non so cosa siano condensa e muffe, questo è sicuro. :emoji_grin:

Il riuso è fondamentale. I nonni, con la questione economica, erano maestri dell'economia circolare :emoji_sweat_smile:
Peccato che il riuso oggi sia diventato anche quello un mercato elitario ...
 
Non so cosa siano condensa e muffe, questo è sicuro. :emoji_grin:

Il riuso è fondamentale. I nonni, con la questione economica, erano maestri dell'economia circolare :emoji_sweat_smile:
Peccato che il riuso oggi sia diventato anche quello un mercato elitario ...
Buttiamo tante cose anche perché la qualità è pessima anche nei prodotti costosi.
Impensabile che una cucina possa durarti 50-60 anni come le loro.
Mia mamma in 44 anni di matrimonio sta alla terza.

E se la vuoi in legno "vero" non so se hai mai fatto un preventivo nelle falegnamerie ormai boutique.
Io si, in un attimo buchi i 30k, adesso con la guerra forse 30 senza elettrodomestici :emoji_joy:
 
Il riuso è fondamentale. I nonni, con la questione economica, erano maestri dell'economia circolare
Come no, le potature si riciclavano per la stufa,. come le foglie ed i torsoli del mais, anche le foglie della vite (pampini), n mezzo ai filari si piantavano fragole o si faceva l'orto, senza cntare i vewstiti passati da un figlio all'altro o cugini, nipoti, etc... anche le biciclette erano un mezzo condiviso, altro che bike sharing...
 
E se la vuoi in legno "vero" non so se hai mai fatto un preventivo nelle falegnamerie ormai boutique.
Io si, in un attimo buchi i 30k, adesso con la guerra forse 30 senza elettrodomestici

Il falegname vecchio stampo di fatto non esiste più, ormai quei pochi rimasti sono falegnamerie industriali di "piccole" dimensioni e costano più di una falegnameria industriale di grandi dimensioni. *

Quando ho comprato la cucina di fronte a quei prezzi ho immediatamente rinunciato ed ho iniziato a valutare l'idea di farla murata in stile ... non avendo però avuto la folgorazione progettuale (più che altro non ho trovato quello che mi serviva per completarla come volevo) alla fine ho optato per un mobilificio che produce mobili molto robusti in ogni parte. Trovato il modello che piaceva abbiam preso 5 metri di cucina con una frazione dei 27 e passa che ci avevano chiesto in quel momento.

* Con mio suocero abbiamo fatto da soli alcune porte interne rustiche. Poi sullo stesso stile abbiamo chiesto ad un falegname professionista (l'unico rimasto in zona che lavori sia in modo artigianale che industriale) di farci un portoncino per una porta ad arco. È l'unica che sta dando problemi. L'ha smontata già due volte per correggerla ma è nuovamente imbarcata (3 volte in un anno). Legno non stagionato e montaggio imperfetto ... e pensare che gli avevo offerto il mio tavolame che ero certo fosse stagionato a dovere).


La cucina di mia mamma, che smonto 2vv all'anno per pulire dietro, è piazzata meglio della mia, la sua del 1969 (Salvarani) della mia 2010 (IKEA)
Sicuramente si tratta di qualità diverse ma ai fini di un uso durevole credo che la differenza più grossa la facciano cerniere e montaggi che, almeno nella mia zona, sono fatti tutt'altro che a regola d'arte a detta di tanti amici che si sono serviti dei loro prodotti.
Diciamo che lo standard europeo non è quello italiano in fatto di finiture.
 
Sicuramente si tratta di qualità diverse ma ai fini di un uso durevole credo che la differenza più grossa la facciano cerniere e montaggi che, almeno nella mia zona, sono fatti tutt'altro che a regola d'arte a detta di tanti amici che si sono serviti dei loro prodotti.
Diciamo che lo standard europeo non è quello italiano in fatto di finiture.
La cucina IKEA, all'epoca, era prodotta da Scavolini, non cedono eniere e guide scorrevoli, invero non male, ma l'impiallacciatura (bianca dei pannelli e la loro planarità) per via dell'ummidità, mentre la formica della cucina quasi 60nne di mia madre sempra nuova.
 
Sicuramente si tratta di qualità diverse ma ai fini di un uso durevole credo che la differenza più grossa la facciano cerniere e montaggi che, almeno nella mia zona, sono fatti tutt'altro che a regola d'arte a detta di tanti amici che si sono serviti dei loro prodotti.
Diciamo che lo standard europeo non è quello italiano in fatto di finiture.
Le cerniere si spanano anche perché il legno fa pena.
A me è capitato con il portoncino del garage, la maniglia, mia moglie ci appendeva sempre le buste, e se ne sono uscite le viti, ho rifatto i buchi, e sta uscendo anche da là.
 
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