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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Io ricordo di aver mangiato a FE i "cappellacci" di zucca, ed erano ottimi.
Tanto che li comprai anche da cucinare a casa. Ma non ricordo il prezzo.
ok cappellacci "compenso" di zucca ecc..., misura più grande

In casa di mia nonna materna, nata e vissuta a Ferrara:

cappelletti (caplitt) compenso verdura, formaggio, noce moscata, misura uguale ai tortellini (turtlen, che hanno invece il compenso di carne,)
 
Un buon panino poi secondo me non ha nulla da invidiare rispetto a un primo o altre preparazioni.
E a ben guardare non richiede meno tempo rispetto a preparare un piatto di pasta,anzi.
Stasera gulasch con polenta ma oggi ho piluccato durante il pomeriggio quindi ho fatto un po' di fatica a fare il bis.
Non ho più il fisico per mangiare fuori pasto...
Un buon panino costruito come fosse piatto unico richiede un certo tempo nella preparazione. Secondo come lo fai necessita dello stesso tempo delle preparazioni dei singoli elementi che lo compongono.
Straccetti arrosto, verdure cucinate invece che crude, formaggi scaldati etc etc

Azz m'è tornata fame :emoji_laughing:
 
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Io faccio parte di quelli che piuttosto di spignattare campano a panini.... quindi, applausi ai colleghi del forum aspiranti emuli di Cannavacciuolo, ma non so se invidiarli o compatirli.... :p scherzo, ovviamente...
sembri il mio fu suocero: il panino (rigorosamente pane e salame) era l'unico menù alla sua portata.
Anche il caffé era fuori programma.
Passava direttamente all'ammazzacaffé - la frutta penso la saltasse piè pari.

Quanto al mio spadellare non è emulazione.
Mai guardati i programmi di cucina (a parte qualche puntata di 4 ristoranti).
E' sopravvivenza: campare di panini non è "il modo migliore per diventare vecchi" [Cit*]

*) Come disse il mitragliere di un bombardiere durante la IIWW.
 
sembri il mio fu suocero: il panino (rigorosamente pane e salame) era l'unico menù alla sua portata.
Anche il caffé era fuori programma.
Passava direttamente all'ammazzacaffé - la frutta penso la saltasse piè pari.

Quanto al mio spadellare non è emulazione.
Mai guardati i programmi di cucina (a parte qualche puntata di 4 ristoranti).
E' sopravvivenza: campare di panini non è "il modo migliore per diventare vecchi" [Cit*]

*) Come disse il mitragliere di un bombardiere durante la IIWW.
Esistono i banchi gastronomia...io con una stecca di costicine faccio due cene, il resto si integra con formaggio, insalata, zuppe e risotti pronti in due minuti a 800 watt.... Il panino è per il pranzo in ufficio, a cena il modo di mangiare caldo si trova, se moglie e mamma si mettono contemporaneamente offline....
 
In gastronomia al supermercato credo di averci comprato solo delle crocchette di patate quando ho lavorato in trasferta. Altrimenti pizza o pane arabo.
Qualche volta sono andato alle mense ma, pur adattandomi un po' a tutto, non m'è parso interessante rispetto a quel che ti mettono nel piatto. Talvolta anche roba immangiabile.
Ho comunque sempre preferito la pasta fredda preparata a casa.
 
Una volta 30 anni fa presi una di quelle buste, mi pare quattro salti in padella, me rimasto sullo stomaco 2 giorni. Meglio aio-oio con un buon extra vergine.
 
Una volta 30 anni fa presi una di quelle buste, mi pare quattro salti in padella, me rimasto sullo stomaco 2 giorni. Meglio aio-oio con un buon extra vergine.
Gatto mi fai rimebrare tempi di gioventù.
Una delle prime vacanze in solitaria con la tipa del momento. Era primavera e scegliemmo la montagna. Siccome era freddo prendemmo un appartamento in un agriturismo.
Per la prima cena, non sapendo bene orari e posti (internet c'era e serviva per lo più per consultare le pagine bianche/gialle di altre regioni :emoji_joy: ) mi portai dietro una bottiglia d'olio e una busta con pasta pronta da saltare in padella.

La pasta immangiabile fu mangiata solo il necessario per superare la notte. L'olio pareva cherosene e fu smaltito alla velocità della luce.

Il giorno dopo feci colazione con una mega mordùa. :emoji_grin:
 
E' sopravvivenza: campare di panini non è "il modo migliore per diventare vecchi
Vero, per necessità l'ho fatto per troppi anni, un amico medico, poco più grande di me, me lo predisse, con una vita così stressante, invecchiereai prima. Aveva ragione... però sabato ho cenato in convento con amici e confratelli... mi ha rimesso a posto lo stomaco che era in fiamme da giorni per una associazione di prodotti da forno di mia moglie e mia figlia...
 
diciamo che conta anche l'età..
Da giovane credo di aver fatto una settimana di vacanza non dico solo pizza al taglio ma...
E anche all'università il panino a pranzo da casa (quindi manco con pane fresco) era d'obbligo
 
Imho è anche una questione di mancanza di curiosità e almeno per noi maschietti forse anche un retaggio culturale.
Quando provavo ad aiutare mia nonna da ragazzino, anche solo a sparecchiare, si arrabbiavano tanto, entrambi.
"Stai a tavola tu"
"Che fai vicino alla cucina?"
"Sei una femmina tu che sistemi? Lo fa la nonna".

Era quella anche la mia di mentalità, infatti poi all'università, quando magari mi invitavano a mangiare coppie di amici che avevano casa insieme, mi faceva stranissimo.
Magari la ragazza parlava con me a tavola, e il ragazzo puliva la cucina.
Ero cosciente che fosse quella la normalità, però mi sembrava brutto :emoji_laughing:
 
Con me non è mai stato così nel senso che nessuno mi ha mai detto di non fare. Mia mamma e mia nonna mi facevano aiutare mentre i maschi di casa tendevano a delegare e/o fregarsene.
Le volte che mio babbo andava a caccia e mi portava con se la colazione la preparavo io perché se era per lui si metteva in tasca qualche pastarella confezionata e il caffé se non lo facevo io o non lo prendeva o faceva alzare mia mamma da letto. Brutti esempi devo dire ma in fondo ho avuto la possibilità di avere entrambi gli esempi e devo dire che ho sempre contestato i maschi di casa che comunque, in altri ambiti, sono stati dei gran lavoratori e su quello non posso dire niente. Resta il fatto che le donne di casa lavoravano anch'esse e in più facevan le donne di casa.
 
Ultima modifica:
Quando provavo ad aiutare mia nonna da ragazzino, anche solo a sparecchiare, si arrabbiavano tanto, entrambi.
"Stai a tavola tu"
"Che fai vicino alla cucina?"
"Sei una femmina tu che sistemi? Lo fa la nonna".

Era quella anche la mia di mentalità, infatti poi all'università, quando magari mi invitavano a mangiare coppie di amici che avevano casa insieme, mi faceva stranissimo.
Magari la ragazza parlava con me a tavola, e il ragazzo puliva la cucina.
Ero cosciente che fosse quella la normalità, però mi sembrava brutto :emoji_laughing:


Beh,

le nonne, altra cultura....

La mia si offendeva pure, se qualcun altro....
Immagino in Meridione dove i ruoli dei singoli nella famiglia erano ancora piu' rigidi....
Ricordo la differenza comportamentale piuttosto marcata fra la nonna Estense e la nonna Exborbonica....

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
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