<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> complimenti Roberto B. | Il Forum di Quattroruote

complimenti Roberto B.

Sarà anche la Rai dei tecnici e dei sobri, ma i compensi di Roberto Benigni sono quelli milionari di sempre. Ieri sul Fatto quotidiano il bravo Carlo Tecce ha scodellato le cifre riguardanti il ritorno in video del comico toscano, che il 17 dicembre prossimo condurrà una prima serata su RaiUno. Il programma si intitolerà La più bella del mondo e si occuperà, almeno nella seconda metà, della Costituzione italiana. La prima parte, invece, dovrebbe comporsi di un classico monologo satirico a base di battute più o meno politiche. Bene, per questo show, rivela Tecce, la televisione pubblica sborserà 1,8 milioni di euro. Tutto compreso: regia, scenografia, registrazione a Cinecittà. Produzione a cura della Melampo di Benigni e della Arcobaleno 3 di Lucio Presta.

La domanda più ovvia è: vale la pena spendere tutti questi soldi per Robertaccio? Risposta: per quanto le posizioni politiche del guitto possano non piacere a tutti, sì. Basta guardare gli ascolti ovvero l?unica legge che conti in televisione. L?ultima volta che il nostro si è palesato sul piccolo schermo, cioè a Sanremo 2011, ha fatto il botto: 50% di share, con 15 milioni di italiani incollati allo schermo per vederlo discettare dell?inno nazionale. Un?infornata di retorica piuttosto stucchevole, ma di innegabile successo, mediatico e commerciale. Identica storia nel novembre 2010, quanto Benigni partecipò al soporifero Vieni via con me della coppia Fazio-Saviano: 25,48% di share, miglior risultato di RaiTre in dieci anni.
 
Esatto, non capisco proprio quando vengono tirati in ballo discorsi scandalizzati per personaggi di straripante successo di ascolti come Benigni, Fiorello e compagnia.
Forse a quelli che si lamentano sfugge che una serata di questi personaggi fa tornare in cassa alla Rai cifre esponenzialmente maggiori dei loro compensi.

Piuttosto bisogna puntare il dito contro programmi di dubbio gusto e di pessimi ascolti, i cui presentatori vengono pagati a peso d'oro senza alcun valido motivo.

Ad esempio, sarei curioso di sapere quanto presero uno Sgarbi o un Funari per i loro "esperimenti" in prima serata che andarono talmente male da non arrivare alla seconda puntata.
O il perché sia stato concesso a Ferrara di pontificare in orario strategico in un programma tutto suo sulla rete regina, oltretutto, a quanto si diceva, utilizzando gli avanzati studi rai dove veniva girato Superquark, che dovette trasferirsi. (cercherò conferme in rete).
 
A me Benigni non piace e non capisco come faccia a piacere. Detto questo io cambio canale e chiunque è libero di vederlo anche se sono invidioso del fatto che lui prende una valanga di soldi e io, che mi spacco il culo tutto il giorno (forse quanto lui) prendo solo 1100 euro/mese.

Capisco che sono io che giro intorno al mondo e non il contrario...però vaffanculo lo voglio comunque dire.
 
Pensavo che si trattasse di Roberto Barone (redattore web) o di Roberto Boni (vice capo dei servizi di tecnica) di Quattroruote
 
GheddoStella ha scritto:
A me Benigni non piace e non capisco come faccia a piacere. Detto questo io cambio canale e chiunque è libero di vederlo anche se sono invidioso del fatto che lui prende una valanga di soldi e io, che mi spacco il culo tutto il giorno (forse quanto lui) prendo solo 1100 euro/mese.

Capisco che sono io che giro intorno al mondo e non il contrario...però vaffanculo lo voglio comunque dire.

A me Benigni Piace. E' uno dei pochi comici che è riuscito a fare, nel contempo, anche cultura, portando in TV, nelle piazze, e nei teatri la Divina Commedia. Lo apprezzo tantissimo anche come attore. Anch'io invidio (non che stia tutto il giorno a rodermi, beninteso, è solo un leggero "magari io!") i suoi compensi, ma è anche vero che lo stesso identico discorso si può applicare a politici, calciatori, presentatori, attori, sportivi, manager e tantissime persone che, per merito, talento, lavoro, qualità, raccomanzadioni, furbizia, eredità, opportunità o mille altre ragioni sono riuscite a ottenere certe condizioni economiche. Benigni, piaccia o no, è comunque un premio Oscar. Parlando di ricconi, mi da moooolto più fastidio vedere Corona che gira in Ferrari o Lele Mora in mezzo ai miliardi. Però, riconosco che, magari, loro hanno una cattiveria, un opportunismo molto superiore al mio, ragion per la quale loro hanno la Ferrari piuttosto che la Bentley e io no.
 
bumper morgan ha scritto:
Sarà anche la Rai dei tecnici e dei sobri, ma i compensi di Roberto Benigni sono quelli milionari di sempre. Ieri sul Fatto quotidiano il bravo Carlo Tecce ha scodellato le cifre riguardanti il ritorno in video del comico toscano, che il 17 dicembre prossimo condurrà una prima serata su RaiUno. Il programma si intitolerà La più bella del mondo e si occuperà, almeno nella seconda metà, della Costituzione italiana. La prima parte, invece, dovrebbe comporsi di un classico monologo satirico a base di battute più o meno politiche. Bene, per questo show, rivela Tecce, la televisione pubblica sborserà 1,8 milioni di euro. Tutto compreso: regia, scenografia, registrazione a Cinecittà. Produzione a cura della Melampo di Benigni e della Arcobaleno 3 di Lucio Presta.

La domanda più ovvia è: vale la pena spendere tutti questi soldi per Robertaccio? Risposta: per quanto le posizioni politiche del guitto possano non piacere a tutti, sì. Basta guardare gli ascolti ovvero l?unica legge che conti in televisione. L?ultima volta che il nostro si è palesato sul piccolo schermo, cioè a Sanremo 2011, ha fatto il botto: 50% di share, con 15 milioni di italiani incollati allo schermo per vederlo discettare dell?inno nazionale. Un?infornata di retorica piuttosto stucchevole, ma di innegabile successo, mediatico e commerciale. Identica storia nel novembre 2010, quanto Benigni partecipò al soporifero Vieni via con me della coppia Fazio-Saviano: 25,48% di share, miglior risultato di RaiTre in dieci anni.

Sta tutto detto nella seconda parte. Benigni, come del resto un tempo Santoro (quest'ultimo non lo posso vedere, preciso), o programmi come il Grande Fratello, C'è posta per te o i pacchi (trasmissioni, queste che, a mio avviso, sono un insulto all'intelligenza degli Italiani, ma va detto che lo share mi smentisce) si ripagano da soli in pubblicità. Potrano stare antipatici, ma hanno un ritorno pressochè immediato.
 
bumper morgan ha scritto:
STutto compreso: regia, scenografia, registrazione a Cinecittà. Produzione a cura della Melampo di Benigni e della Arcobaleno 3 di Lucio Presta.

1,8 milioni per gestire tutta la trasmissione alla fine non sono nemmeno tanti se si considera quanta gente deve lavarorarci sopra per organizzare, costruire, provare, eseguire e ripristinare.
Alla fine il compenso di Benigni sarà molto meno importante di quel che può sembrare.
 
nafnlaus ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
STutto compreso: regia, scenografia, registrazione a Cinecittà. Produzione a cura della Melampo di Benigni e della Arcobaleno 3 di Lucio Presta.

1,8 milioni per gestire tutta la trasmissione alla fine non sono nemmeno tanti se si considera quanta gente deve lavarorarci sopra per organizzare, costruire, provare, eseguire e ripristinare.
Alla fine il compenso di Benigni sarà molto meno importante di quel che può sembrare.
Infatti, 1,8 milioni tutto compreso mi sembra più che onesto considerando il ritorno che avrà la trasmissione.
Se togli le spese il compenso del robertone nazionale imho e pure bassino per le badilate di euro che guadagnerà la rai... :rolleyes:
 
Diciamo che per lo spettacolo in se mi sembra una cifra in linea con altre realizzazioni (che però non sempre assicurano certi ritorni economici!)
Tuttavia sta trovata sulla Costituzione portata avanti da Benigni mi sa tanto di presa in giro...
Cioè Benigni da un pò di tempo a questa parte sembra quasi l'illuminato d'Italia, se una cosa non ce la spiega lui noi italiani non siamo in grado di comprenderla...
Così come la Costituzione... Ma chi ha tanto interesse a conoscerla non può prenderla e leggersela? Non è che serviva Benigni per scoprire che l'Italia ha una Costituzione...
 
Andrew_89 ha scritto:
Diciamo che per lo spettacolo in se mi sembra una cifra in linea con altre realizzazioni (che però non sempre assicurano certi ritorni economici!)
Tuttavia sta trovata sulla Costituzione portata avanti da Benigni mi sa tanto di presa in giro...
Cioè Benigni da un pò di tempo a questa parte sembra quasi l'illuminato d'Italia, se una cosa non ce la spiega lui noi italiani non siamo in grado di comprenderla...
Così come la Costituzione... Ma chi ha tanto interesse a conoscerla non può prenderla e leggersela? Non è che serviva Benigni per scoprire che l'Italia ha una Costituzione...

No, ma sembra che in pochi si interessino a Lei ed i più la oltraggino. Spiace che debbano essere ex comici a fare cultura e sgrassare il presente dalle incrostazioni ma è evidente che se certe cose le facesse un qualsiasi storico, docente o giornalista il risultato finale non sarebbe il medesimo perché si perderebbe in chiacchiere pesanti invece che stimolare un po' la passione. In più, l'ironia arriva molto prima del burocratese .... e non annoia troppo.
 
nafnlaus ha scritto:
... l'ironia arriva molto prima del burocratese .... e non annoia troppo.

Secondo me sta tutto qui. Comunque rimane un modo di fare pericoloso. Tra qualche anno, a forza di uscite delle sue, il nostro potrebbe dire ironicamente che la merd@ non è che cioccolato venuto male e non stento a credere che qualcuno (e forse più di qualcuno, vista la pigrizia mentale imperante...) ci cascherebbe.
 
A me Santoro piace (e ho scritto il perchè a iosa qui su in altre occasioni, quindi evito di ripetermi), Benigni un pò meno, un pò troppo ossequioso di certe cose a scapito di altre che io ritengo più importanti (ma quello è un problema generalizzato all'interno di un determinato pensiero cosiddetto "di sinistra"). Ma è un punto di vista personale quindi........Infatti anche se a mio parere è bravo (anche se non lo definirei proprio un comico), ma per niente eccelso come lo si voglia far passare, nemmeno mi sogno di mettere in discussione il fatto che abbia delle idee fuori dal comune e che quando le ponga in essere è più che evidente che lo faccia bene, o almeno che convinca la gente di farlo, visto il seguito. E' lo stesso discorso che potrei fare per Celentano, che invece detesto molto poco cordialmente. Ma tant'è.
In ogni caso 1,8 milioni mi sembrano un ottimo affare per la Rai, anche visto e considerato che una sola puntata del programma di Sgarbi ci costo 1,5 milioni, coi risultati che sappiamo. Se iniziassero a prendere in considerazione roba del genere più spesso, è anche probabile che a viale Mazzini si possa iniziare a spendere qualcosa in più per programmi idioti (con l'unica condizione che li veda qualcuno) senza gravare troppo sulle nostre tasche.
 
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