<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ciclone Harry in Sicilia - Un disastro senza precedenti | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Ciclone Harry in Sicilia - Un disastro senza precedenti

e il problema diventa non di poco conto nella gestione della spesa pubblica.
Che, trovo, ingiustificata per rifondere strutture di sorta che erano chiaramente abusive o non in sicurezza da prima.
Vero anche che la Liguria, a guardare tutti i parametri, sarebbe scarsamente abitabile, per non parlare di strutture turistiche e seconde case. I monti finiscono nel mare, o stai sotti qualche pendio a rischio frana o alluvione per le gole strette in cui corrono rigagnoli che improvvisamente, di quando in quando diventano fiumi impetuosi, oppure sei a ridosso del mare, e con gli eventi titanici, (vd tempesta Vaia del 2018) si mangiano la montagna con quanto c'è sopra, che siano strade, case o altre strutture o infrastrutture, come si sono mangiate, come un grissino la diga foranea del più grande porto turistico della zona, con yacht da decine di metri.
 
Tra le notizie emerse in queste ore della situazione siciliana a farmi impressione perché davvero imprevedibile è la frana di Niscemi.
Un movimento gigantesco di terreno con un fronte di oltre 3 km che, almeno dalle immagini, sembra raffigurare uno scivolamento di alcuni metri verso valle dell'intera collina.

Si, visto ora su YT. Praticamente una montagnetta si è spaccata in due, probabilmente a causa delle piogge torrenziali, e ora ci sono diverse case sull'orlo del precipizio!
 
Una situazione simile si era verificata a Boccassuolo di Modena dove una frana enorme si era messa in movimento a inizio '25
 
Ho visto poco fa un filmato in cui viene intervistata la titolare del lido-ristorante "La Posada", a qualche km da Catania andando verso Messina, prima di Acicastello.

Ebbene è andato tutto completamente distrutto, tranne qualche struttura di cemento. La signora si è riparata dietro una grossa colonna di cemento, perchè sapendo dell'arrivo del ciclone si trovava là per cercare di togliere qualcosa e salvarla. Così è riuscita a salvarsi, rischiando la vita.

Ha detto che in 2 giorni sono andati distrutti 60 anni di storia del lido, un lido che io conosco bene, perchè quando avevo 11-13 anni, quindi proprio 60 anni fa, quando era nuovo, l'ho frequentato con i miei genitori e i miei fratelli per almeno 2-3 anni (avevamo la "cabina").
Ovviamente nel corso dei decenni è stato più volte ristrutturato, ingrandito, abbellito.

Ora aveva raggiunto il massimo dello "splendore" e c'era anche un bel ristorante, che la signora ha detto di aver fatto ristrutturare proprio a dicembre. Io recentemente ero entrato nel bar, molto bello.

Ha aggiunto che potrebbe chiudere l'attività, ma ha tanti dipendenti "e i dipendenti hanno le loro famiglie, devo pagare gli stipendi, perchè loro devono continuare a mantenere le famiglie, quindi devo continuare l'attività, ad ogni costo. Il problema è che ho 1 milione di euro di danni."

Una donna generosa, che mi ha commosso fortemente. Tra l'altro un lido non puoi ricostruirlo a 200 metri dalla costa. E poi l'interno della zona è tutto edificato, c'è anche un albergo importante, lo Sheraton.
 
Ultima modifica:
Tra l'altro un lido non puoi ricostruirlo a 200 metri dalla costa.
Ovvio, infatti i locali/ristoranti sui lidi, spesso ogestiti con lo stabilimento balneare, spesso sono chiusi per 8 mesi all'anno, e, se aperti, restano comunque in legno e con poca parte in muratura. Certamente più esposti ma con minori costi di avvio e ripristino.
 
spesso sono chiusi per 8 mesi all'anno, e, se aperti, restano comunque in legno e con poca parte in muratura. Certamente più esposti ma con minori costi di avvio e ripristino.
Rammentiamo inoltre che spesso sono strutture erette in ambito demaniale.
Per regola sono strutture che dovrebbero essere rimovibili e che non modificano lo stato dei luoghi ... poi tra leggi, leggine e più o meno finti diritti acquisiti ogni situazione ha storia a se.
 
Rammentiamo inoltre che spesso sono strutture erette in ambito demaniale.
Per regola sono strutture che dovrebbero essere rimovibili e che non modificano lo stato dei luoghi ... poi tra leggi, leggine e più o meno finti diritti acquisiti ogni situazione ha storia a se.
Sono zone demaniali ma in concessione rinnovabile, come pare ovvio, sopratutto in Liguria dove lo spazio è poco, serve gestire la parte impiantistico/sanitaria con basi in muratura, che sono pochi muri, e spesso interrati o tipo molo/moletto. Molto più gestibili gli arenili ampi della Versilia o adriatici (esclusi Conero e Gargano)
 
Tra le notizie emerse in queste ore della situazione siciliana a farmi impressione perché davvero imprevedibile è la frana di Niscemi.
Un movimento gigantesco di terreno con un fronte di oltre 3 km che, almeno dalle immagini, sembra raffigurare uno scivolamento di alcuni metri verso valle dell'intera collina.
visto adesso su facebook la pagina del comune di Niscemi. Stanno venendo giu' le case. Ma la cose sconvolgente e' che sta facendo movimenti anche il terreno pianeggiante piu' giu' della zona franata.
 
e il problema diventa non di poco conto nella gestione della spesa pubblica.
Vedendo i tanti video della costa siciliana al passaggio del ciclone c'e' qualche residente che ha ricordato che 50 anni or sono a Riposto , che rimane piu' sopra (o piu' sotto?) lungo la costa, c'e' stato un evento simile. Il tizio ha postato anche le foto dell'epoca ebbene l'edificazione lungo le coste era una frazione di quello che c'e' oggi. Quindi adesso nasce un nuovo problema da dover gestire , quando fa questi eventi non devi rimettere in piedi delle strutture temporanee o la casa di legno del pescatore... devi rifare residence in cemento armato a 3 piani e case a 2 piani lungo la costa; ancora le strade fatte davanti a quelle case abusive sanate (presumo).
Abusive perche' non credo all'epoca sia stato fatto un piano regolatore , saranno state fatte cosi' a passione e poi sanate. Molte erano le famose case antiche dei pescatori. Ora quando accade il casino capisci
che rimettere in piedi tutto costa. A questo punto devono capire se edificare tenendo conto dell'ambiente dell'erosione della costa e innalzamento del mare oppure alla "volemose bene facciamo oggi domani sara' un problema di altri" si rifanno muri di cemento alti non si gestisce l'erosione della costa si riempono buchi e ci si rifa l'asfalto sopra arrivederci e grazie.


A me viene una domanda....
" In certi casi, quelli di strutture praticamente sul mare....Ricostruirle certo....Ma dove? "

:emoji_astonished: :emoji_confounded: :emoji_astonished:
 
visto adesso su facebook la pagina del comune di Niscemi. Stanno venendo giu' le case. Ma la cose sconvolgente e' che sta facendo movimenti anche il terreno pianeggiante piu' giu' della zona franata.
Dovrebbe trattarsi di uno scivolamento rotazionale verso valle del suolo.
Data l'estensione non sarà semplice capirne le cause effettive anche se pare ci sia una tradizione storica conosciuta.


 
Probabilmente la mareggiata ha smosso i piedi del terreno franato. Potrebbe aver anche lubrificato la superficie di contatto che è divenuta scivolosa. Speriamo si fermi lì...
 
Niscemi è nell'entroterra ... dubito c'entrino le mareggiate. Più facile siano state le piogge cadute tra dicembre ed ora.
 
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