<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ciclone Harry in Sicilia (e frana Niscemi) - Un disastro senza precedenti | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Ciclone Harry in Sicilia (e frana Niscemi) - Un disastro senza precedenti

temo anche io forse quelli direttamente "sopra" una frana.....

non quelli che "convivono"..... o hanno danni da....
Dai dati che ho sfruculiato dai siti della sige, pare che siano 5.7 milioni, 1.28 a grave rischio e 95% di comuni italiani a rischi vari tra geologici, fluviali, marini, lacustri, nevosi, etc... beato il 5%.
 
Più o meno (più.....) come succede quando le nutrie indeboliscono gli argini dei canali e piove più del solito....
senza contare la possibilità alta di portare in giro ogni veicolazione batterica ect....
di fatto siamo un paese che non riesce piu' nemmeno a gestire dei semplici grandi "roditori"..... importati per fare pellicce a basso costo.....
ed e' grave....

se a questo si sommano, frane o terremoti che avvengono in contesti gia' degradati da un punto di vista "sociale" ed "epidemiologico".....

altro che ri-costruzione.....

P.S: al sud come al nord.....
e' gia' di per se un miracolo che durante le piccole grandi alluvioni al nord siano contenuti i danni ( o forse lo sapremo tra qualche anno ) di infezioni varie....
 
Dai dati che ho sfruculiato dai siti della sige, pare che siano 5.7 milioni, 1.28 a grave rischio e 95% di comuni italiani a rischi vari tra geologici, fluviali, marini, lacustri, nevosi, etc... beato il 5%.
si fa prima a fare il conto di chi non e' a "rischio"....

poi di quelli non a "rischio" chi vive in condizioni "precarie" ?
senza servizi ? o cancellati dai precedenti eventi ?
 
si fa prima a fare il conto di chi non e' a "rischio"....

poi di quelli non a "rischio" chi vive in condizioni "precarie" ?
senza servizi ? o cancellati dai precedenti eventi ?
Certo si fa prima a contare il 5 del 95.

Sollevi un punto cardine e trascurato. A che serve essere "al sicuro" in malaugurato caso di evento catastrofico mentre attorno è gravemente compromesso il tessuto civile, industriale, agroalimentare, servizi, etc?
 
Certo si fa prima a contare il 5 del 95.

Sollevi un punto cardine e trascurato. A che serve essere "al sicuro" in malaugurato caso di evento catastrofico mentre attorno è gravemente compromesso il tessuto civile, industriale, agroalimentare, servizi, etc?
en passant (cito a fino esclusivamente catastrofici non politici ) stessa cosa di chi dice ricostruisco "gaza" e ci vado a fare le ferie....
oppure vado a fare "ginnastica" sopra un parco urbano ex discarica che a pochi metri sottoterra .....vi e' ogni materiale....non inerte....
 
en passant (cito a fino esclusivamente catastrofici non politici ) stessa cosa di chi dice ricostruisco "gaza" e ci vado a fare le ferie....
oppure vado a fare "ginnastica" sopra un parco urbano ex discarica che a pochi metri sottoterra .....vi e' ogni materiale....non inerte....
Quando non ci coltivo pure primizie dop bio...
Però se chiamate il lupo alle pecore non vale ... va detto che questo schifo di cui parlate non l'han fatto i giovani ... l'han fatto i nostri nonni, genitori e forse anche noi insomma il mondo che tanto abbiamo amato da giovani spensierati.
 
Però se chiamate il lupo alle pecore non vale ... va detto che questo schifo di cui parlate non l'han fatto i giovani ... l'han fatto i nostri nonni, genitori e forse anche noi insomma il mondo che tanto abbiamo amato da giovani spensierati.
Intanto, da pastore (figurante) amo le pecore, ma, non meno il nobile lupo... detto questo il dissesto idrogeologico ed i disastri ambientali affondano le radici in secoli di gestione sconsiderata, ma sono stati vieppiù accresciuti negli ultimi decenni di "progresso".
 
Stamattina dicevano che già vent'anni fa "da qualche parte" nel centro del paese sono stati interrati inclinometri e piezometri proprio per segnalare eventuali "risvegli" della frana. Avrebbero dovuto essere monitorati mensilmente, non sanno manco dove sono.....
io purtroppo sto appurando in ogni ambito lavorativo (sia pubblico che privato) una deriva poco professionale e votata all'improvvisazione.
Si fa tutto di corsa e non si tutelano professionalità e competenze.
Puoi immaginare su aspetti così delicati come la cura del territorio che effetti devastanti possa avere
 
Intanto, da pastore (figurante) amo le pecore, ma, non meno il nobile lupo... detto questo il dissesto idrogeologico ed i disastri ambientali affondano le radici in secoli di gestione sconsiderata, ma sono stati vieppiù accresciuti negli ultimi decenni di "progresso".
sentivo qualche giorno fa su Radio 24 che dall'85 ad oggi l'edificazione della costa catanese è cresciuta del 22% a fronte di un calo della popolazione residente.
Secondo Barisoni si tratta prevalentemente di seconde case per le vacanze.

Ma dovunque (Lombardia in primis) il consumo di suolo negli ultimi decenni è impressionante a fonte di un economia pressochè stagnante ed una popolazione stabile o in calo.
 
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