stefano_68 ha scritto:
No, infatti, mai stato da nessuna parte.
O invece forse ci sono stato, ma cercando di non finire in mezzo alle frange più esagitate - quelle dove invece voi, amici miei, vi trovate così a vostro agio.
"Come andare vestiti alle manifestazioni per legnare e non farsi male; come incendiare veicoli, sfondare vetrine, divelgere panchine. COme far male ai celerini (W il '68 ), come fermare il trasporto pubblico; come bloccare il traffico" sono tutti principi che il buon anarchico conosce a menadito.
Li trovi nei tazebao di tutti i centri sociali.

8)
Ecco un altro etichettatore che mi vede già con i rasta e i vestiti etnici a cantare bella ciao.
No guarda non ci sei proprio.
Fai l'antitesi ed avrai me.
Io alle manifestazioni ci vado per manifestare il mio dissenso! E per far capire (bene sottolinearlo) che non sono tutti disposti ad abbassare la testa.
Se poi, nel far questo creo qualche
disagio, pazienza! Anzi, Ben venga!
Una manifestazione nel deserto non fa paura a nessuno.
Vediamo se fa lo stesso effetto quando si paralizza una metropoli!
Chissà, magari una pulce nell'orecchio gliela mettiamo, che dici?
Reprimere i dissidenti con la forza è un vecchio trucchetto che gli oligarchi del potere tentano da anni (ma non mi sembra che i risultati siano edificanti, visto che praticamente in mezzo mondo scoppiano rivolte della popolazione).