<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> che futuro in Italia? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

che futuro in Italia?

A casa mia non ce la faremmo con 2 figli.

Io esco alle 7-7.30 e rientro 12 ore dopo, se non ci sono problemi, altrimenti esco anche alle 4 e rientro anche alle 23...

mi moglie lavora, mia figlia entra a scuola alle 8, esce tre giorni alle 13, e due alle 16.30, e quando esce ha:
  • due volte alla settimana banza
  • una volta coro+catechismo
  • una volta violino
  • una volta solfeggio
  • sabato parrocchia
  • domenica mattina canta nel coro
Già così riempie la vita a tappo... se fossero due sarebbe impossibile, salvo due gemelle che fanno le stesse cose...

io non so se ce la faremo con uno, dipenderà molto dalla suocera (mia madre purtroppo morì 11 anni fa).
 
io non so se ce la faremo con uno, dipenderà molto dalla suocera (mia madre purtroppo morì 11 anni fa).
io sono certo che ce la farete, anche con la suocera, peccato per la mamma, una delle cose belle della vita è vedere i figli giocare con i nonni, auguro il meglio alla tua famiglia alla suocera ed ai nonni materno e paterno... sono questi i valori che contano...
 
io sono certo che ce la farete, anche con la suocera, peccato per la mamma, una delle cose belle della vita è vedere i figli giocare con i nonni, auguro il meglio alla tua famiglia alla suocera ed ai nonni materno e paterno... sono questi i valori che contano...
Certo e me ne rendo conto ora... ...però una bella parrocchia sulle Dolomiti per far fare catechismo al bimbo mentre scio non sarebbe male!!! :emoji_alien:

pfarrkirche-st-vigil.jpg


sono un pò gggiovane scusate.
 
io posso portare la mia di esperienza , siamo un gruppo di amici dai tempi del liceo , ora abbiamo superato i 40 , fortunatamente tutti abbiamo un discreto lavoro ma prima dei 38 anni non si era sposato nessuno, ed ora sono solo io ad avere una figlia. In questa mia esperienza non c'entra il discorso di non avere possibilità economiche,chi per un motivo chi per un altro ormai prima dei 35 anni non si è proprio arrivato a concepire di avere una famiglia. Per quanto riguarda poi l'avere un figlio ed i problemi che si incontrano io la maggior parte li ho avuto nel conciliare l'attività professionale con li impegni che si hanno, in parte per i pochi servizi che la società ti offre, i parte per i datori di lavoro e le esigenze lavorative quotidiane, ormai almeno per il lavoro che faccio io , si campa alla giornata , già solo assentarsi un giorno per la malattia di un figlio diventa un problema non da poco, da questo non dico che rimpiango i tempi Alitalia in cui a fare una cosa si era in 5 e quindi se mancava uno poco male, ma ora siamo arrivati all'accesso ed in pratica è vietato assentarsi, per tutto questo quindi gia è difficile averne uno di figlio , ma poi un poco ci si organizza e alla fine ci si riesce, ma pensarne di avere 2 è veramente un impresa.
 
  • università terminata a 24
  • servizio di prima nomina e piccola rafferma a 26
  • dottorato terminato a 30
  • poi perfezionamento terminato in anticipo per incompatibilità con specializzazione terminata a 34
  • un contratto di ricerca da 1 anno e siamo a 35
  • un contratto cococo da 1 anno terminato a 36
  • entro in ruolo poco prima dei 36 compiuti, sopsato una gravidanza non perfezionata (ahimè) una miracolosa a 39
farne un'altra non si sarebbe potuto...
 
Il guaio oggi è che i bambini fanno troppe cose, e hanno bisogno di troppe cose.
Mi ricordo quando ero bambino io, alle elementari, l'unica attività extra-scolastica erano le lezioni di pianoforte (tra l'altro l'insegnante veniva a casa).
Lo sport ho cominciato a farlo ai tempi del liceo, e pure di mala voglia (all'epoca non capivo un czz)
io facevo due o tre sport per volta, pianoforte e altro ancora... ma sin dalle elementari andavo ad allenamento da solo, idem a catechismo o a pianoforte... avevo il mio carnet di biglietti dell'autobus... ora non è praticabile...
 
mullah-omar.jpeg

Ti risponde lui...anche se ci metterà un po'...

Tra un paio di generazioni i suoi nipoti si faranno la stessa domanda e si daranno la stessa risposta: nessuno. Perchè, dal momento che non sanno fare un *bip* e non hanno voglia di fare un *bip*, il loro prosperare nel mondo civile dipende dal lavoro e dalla gestione di chi attualmente nel mondo civile ci vive. Via questi ultimi, anche loro faranno, come dice l'agricolo senior, "le scarpìe (*) in tel cueo".



(*)ragnatele per i non polentofili
 
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