personalmente, credo che l'intenzione dei terroristi (in genere, non solo questi) sia quella di influire con la violenza per modificare il mondo, a partire dai comportamenti degli "altri"
io, che rispetto a loro appartengo agli "altri", non intendo modificare i miei comportamenti; non comincerò a comprare una rivista che non ho mai comprato, e che non ho mai letto, né smetterei di comprarla se l'avessi fatto prima.
siccome non l'ho mai letta, posso avere idee delle vignette che sono state molto pubblicate ma non ho idea di cosa scrivessero negli articoli e di come fosse la rivista nel suo complesso; di loro conoscevo solo wolinski, che leggevo in altre pubblicazioni compresi alcuni suoi libri.
non la comprerò come non ho mai comprato "Il Manifesto" o altre pubblicazioni di quell'area culturale che mi è estranea.
non ne desidero la chiusura come non la desideravo prima.
approvo però che la rivista continui a fare quello che ha sempre fatto (anche se a me non piace); se smetterà di uscire perché nessuno la compra non me ne farò un cruccio, mi dispiacerebbe invece che fosse costretta a smettere dai terroristi e soprattutto dai loro simpatizzanti a dai condiscendenti.
non per la rivista, ma perché i terroristi (che in questo caso sono doppiamente "altri") avrebbero ottenuto il loro scopo non nei confronti della rivista, ma nei confronti della intera società europea.