<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Canti di natale: una riflessione | Il Forum di Quattroruote

Canti di natale: una riflessione

Sperando di non violare il regolamento, vorrei aggiungere una riflessione "pacificatrice" a quanto detto nel topic chiuso. Ieri sera in un TG hanno intervistato una giovane mamma con tanto di velo, la quale ha detto di essere in disaccordo col preside e che i bambini musulmani sarebbero stati ben felici di festeggiare il natale cantando insieme ai loro compagni, perchè la festa è di tuttti. Trovo che questa mamma sia molto più intelligente e aperta di tanti che creano un problema per mettere in atto la soluzione. La religione è qualcosa di personale e interiore, se io mi trovassi invitato a una festa Navajo non troverei nulla di scandaloso nel dedicare al mio Dio le invocazioni che i miei ospiti rivolgono al Grande Spirito. Perchè non si può ragionare invece di mettere davanti se e ma?
 
Me lo chiedo anch'io, perchè.

La risposta potrebbe essere la soluzione a molti degli inutili problemi sociali che attanagliano il pianeta.
 
Queste sono le risposte corrette alle domande che ponevo di la, risposte tese all'integrazine e alla tolleranza reciproca.

Il resto pippotti con dubbi fini.
 
economyrunner ha scritto:
Queste sono le risposte corrette alle domande che ponevo di la, risposte tese all'integrazine e alla tolleranza reciproca.

Il resto pippotti con dubbi fini.

In questi casi non c'e' nemmeno bisogno dell' integrazione.
Basta la tolleranza.....
 
mi sembra che con la scusa dell'Islam, ognuno tiri fuori i propri risentimenti personali verso preti e religione.
Il vero problema siamo noi stessi che non abbiamo più un'identità da difendere, però riempiamo gli stadi
 
Di alunni musulmani ne ho avuti tanti.
Mai sentito qualcuno lamentarsi di crocifissi, presepi, messe etc.
I problemi li creano le troppe "pippr mentali" di qualcuno.
 
maxressora ha scritto:
mi sembra che con la scusa dell'Islam, ognuno tiri fuori i propri risentimenti personali verso preti e religione.
Il vero problema siamo noi stessi che non abbiamo più un'identità da difendere, però riempiamo gli stadi
Anche quella è un'identità, e per molti a quanto pare è un valore molto più importante della famiglia stessa.
Almeno a vedere quanto poco impieghino a dare tutti se stessi, vita inclusa, in risse e sommosse basate su elementi che a noi, da fuori, paiono sciocchezze da scolaretti di prima elementare.
 
maxressora ha scritto:
mi sembra che con la scusa dell'Islam, ognuno tiri fuori i propri risentimenti personali verso preti e religione.
Il vero problema siamo noi stessi che non abbiamo più un'identità da difendere, però riempiamo gli stadi

Mi sembra che anche i piu' inclini a....dopo

-preti pedofili
-preti omo con l' aggravante che son ben felici di dirlo urbi et orbi
-cardinali che vivon da nababbi
-tasse sulla casa non pagate diversamente dal cittadino nostrano
-scandali vari a partire dallo IOR
-segreti violati....Ma perche lo Stato il cui " capo " e' il vicario di Cristo
in terra, deve avere dei segreti :?:

....possa avere lecitamente qualche esitazione, o no :?:
 
Vorrei che tanta tolleranza fosse rivolta anche nei confronti dei non credenti che invece sono costretti a subire le ingerenze della Chiesa nella loro vita privata, vedere testamento biologico ed altri temi etici.
Chissà perché, mi viene in mente quando ad alcuni atei venne proibito di affittare spazi sugli autobus di una grande città che recavano la scritta (vado a memoria) " La cattiva notizia è che Dio non c'è, la buona è che non ne abbiamo bisogno"
Quando si invoca la tolleranza nei propri confronti occorrerebbe anche pensare alla tolleranza che non si è mai avuta nei confronti dei non credenti.
 
ch4 ha scritto:
mi viene in mente quando ad alcuni atei venne proibito di affittare spazi sugli autobus di una grande città che recavano la scritta (vado a memoria) " La cattiva notizia è che Dio non c'è, la buona è che non ne abbiamo bisogno"

Non venne loro proibito, tant'è che l'hanno fatto.
 
ch4 ha scritto:
Chissà perché, mi viene in mente quando ad alcuni atei venne proibito di affittare spazi sugli autobus di una grande città che recavano la scritta (vado a memoria) " La cattiva notizia è che Dio non c'è, la buona è che non ne abbiamo bisogno"
E' stato fatto.

Attached files /attachments/2038140=48361-autobus_uaar.JPG
 
A genova fu proibita, ricordavo solo questo.

"Maurizio Gasparri, presidente del Pdl al Senato, ha detto: ?La pubblicità all?ateismo non apparirà sugli autobus di Genova per decisione della concessionaria pubblicitaria, che è stata più saggia della scadente sindaco Vincenzi, che ha perso una buona occasione per tacere. Ora avrà tempo per occuparsi degli scandali che minano la credibilità della sinistra ligure"

da:
http://www.inviatospeciale.com/2009/01/ateo-e-lesivo/
 
ch4 ha scritto:
Vorrei che tanta tolleranza fosse rivolta anche nei confronti dei non credenti che invece sono costretti a subire le ingerenze della Chiesa nella loro vita privata, vedere testamento biologico ed altri temi etici.
Chissà perché, mi viene in mente quando ad alcuni atei venne proibito di affittare spazi sugli autobus di una grande città che recavano la scritta (vado a memoria) " La cattiva notizia è che Dio non c'è, la buona è che non ne abbiamo bisogno"
Quando si invoca la tolleranza nei propri confronti occorrerebbe anche pensare alla tolleranza che non si è mai avuta nei confronti dei non credenti.

Tolleranza ?
Con una scritta simile tu ateo sbeffeggi me credente, e poi ti lamenti della mancanza di tolleranza ?
Visto che la scritta fu pubblicata (le foto lo dimostrano) mi pare dimostrato che la tesi stessa sia falsa.

Io credente non impongo a te ateo di diventare come me, credente. Te ne offro la possibilità, se vuoi, e proprio perché tollerante, te ne parlo serenamente e senza astio nei tuoi confronti. Non ne vuoi sapere ? Va bene.
Dove sono intolleranza o ingerenza ?
 
ch4 ha scritto:
A genova fu proibita, ricordavo solo questo.

"Maurizio Gasparri, presidente del Pdl al Senato, ha detto: ?La pubblicità all?ateismo non apparirà sugli autobus di Genova per decisione della concessionaria pubblicitaria, che è stata più saggia della scadente sindaco Vincenzi, che ha perso una buona occasione per tacere. Ora avrà tempo per occuparsi degli scandali che minano la credibilità della sinistra ligure"

da:
http://www.inviatospeciale.com/2009/01/ateo-e-lesivo/

perche' poi Genova....
K storica :D :?:
 
Paoazzo ha scritto:
Massima stima per quella mamma li, anche io ho sentito l'intervista.

Hanno intervistato anche un papà, stesso atteggiamento: stava andando a parlare col preside perchè non era d'accordo sul provvedimento. Mi sa che l'esimio sig. preside ha proprio pestato una m.....
 
maddeche! ha scritto:
ch4 ha scritto:
Vorrei che tanta tolleranza fosse rivolta anche nei confronti dei non credenti che invece sono costretti a subire le ingerenze della Chiesa nella loro vita privata, vedere testamento biologico ed altri temi etici.
Chissà perché, mi viene in mente quando ad alcuni atei venne proibito di affittare spazi sugli autobus di una grande città che recavano la scritta (vado a memoria) " La cattiva notizia è che Dio non c'è, la buona è che non ne abbiamo bisogno"
Quando si invoca la tolleranza nei propri confronti occorrerebbe anche pensare alla tolleranza che non si è mai avuta nei confronti dei non credenti.

Tolleranza ?
Con una scritta simile tu ateo sbeffeggi me credente, e poi ti lamenti della mancanza di tolleranza ?
Visto che la scritta fu pubblicata (le foto lo dimostrano) mi pare dimostrato che la tesi stessa sia falsa.

Io credente non impongo a te ateo di diventare come me, credente. Te ne offro la possibilità, se vuoi, e proprio perché tollerante, te ne parlo serenamente e senza astio nei tuoi confronti. Non ne vuoi sapere ? Va bene.
Dove sono intolleranza o ingerenza ?
dire che Dio non esiste non significa sbeffeggiarle nessuno al pari di affermare che Dio c'è.
Viceversa l'ingerenza che da sempre ha la Chiesa ( o meglio la parte oltranzista ed intransigente di essa) sui temi etici ha molta influenza sulla vita delle persone ( vedi casi Welby, Englaro ed altri).
 
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