L'aereo del presidente polacco, Lech Kaczynski, si è schiantato in Russia durante l'atterraggio a Smolenks. Nell'incidente hanno perso la vita 132 persone. Kaczynski, 61 anni, sarebbe dovuto recarsi a Katyn per rendere omaggio alle vittime dell'eccidio di 22mila ufficiali ordinato da Stalin. Secondo la tv la torre di controllo aveva sconsigliato al pilota di atterrare vista la nebbia Il pilota ha fatto tre tentativi, il quarto è stato fatale.
Il velivolo è precipitato a circa un chilometro e mezzo dall'aeroporto: sulla zona grava una fitta nebbia. Insieme con il presidente polacco a bordo dell'aereo viaggiavano anche la moglie e diversi alti funzionari di stato e politici polacchi. Tra questi, il governatore della banca centrale polacca, Slawomir Skrzypek, il capo di stato maggiore dell'Esercito e il viceministro degli Esteri, Andrzej Kremer. Fra i passeggeri anche il vescovo cappellano dell'esercito, il capo della cancelleria presidenziale, il direttore del 'consiglio per la tutela della memoria della lotta e martirio', l'associazione che ha organizzato la cerimonia cui avrebbero dovuto partecipare a Katyn il presidente, la delegazione e i parenti delle vittime dell'eccidio.
Non era invece a bordo il fratello del presidente, Jaroslaw. E' quanto ha fatto capire il ministro degli esteri Radoslaw Sikorski che ha parlato all'emittente privata polacca Radio Zet. "E' stato mio triste dovere - ha detto il ministro degli esteri Smolensk - informare della sciagura il premier (Donald Tusk), il presidente del Sejm (il parlamento, Bronislaw Komorowski) e Jaroslaw Kaczynski'', il fratello gemello del presidente defunto. Il premier Tusk, ha precisato Sikorski, ''ha pianto'' quando ha appreso la notizia.
I giornalisti che di solito viaggiano al seguito del presidente polacco sono scampati per un soffio alla morte perché imbarcatisi su un altro aereo decollato un'ora prima alla volta di Smolensk in Russia.
Lech Walesa: "Morta l'élite della Polonia"
L''ex presidente polacco e leader di Solidarnosc, Lech Walesa, ha commentato con tristezza la notizia della sciagura aerea nella quale è morto il presidente Lech Kaczynski assieme a numerosi alti funzionari di governo. "E' morta l'élite del nostro Paese", ha detto Walesa. "E' una disgrazia simile a quella di Katyn'', ha aggiunto il Premio Nobel per la pace 1983 riferendosi alla strage di ufficiali polacchi compiuta dai sovietici nel 1940 che proprio in queste ore avrebbe dovuto essere commemorata a Smolensk. ''Una grande perdita per il popolo al di là delle differenze
che ci distinguevano'', ha aggiunto Walesa. Alla tv polacca vengono intanto trasmesse intano le immagini della gente che numerosa si raduna davanti al palazzo presidenziale con fiori e candele in mano.
Il velivolo è precipitato a circa un chilometro e mezzo dall'aeroporto: sulla zona grava una fitta nebbia. Insieme con il presidente polacco a bordo dell'aereo viaggiavano anche la moglie e diversi alti funzionari di stato e politici polacchi. Tra questi, il governatore della banca centrale polacca, Slawomir Skrzypek, il capo di stato maggiore dell'Esercito e il viceministro degli Esteri, Andrzej Kremer. Fra i passeggeri anche il vescovo cappellano dell'esercito, il capo della cancelleria presidenziale, il direttore del 'consiglio per la tutela della memoria della lotta e martirio', l'associazione che ha organizzato la cerimonia cui avrebbero dovuto partecipare a Katyn il presidente, la delegazione e i parenti delle vittime dell'eccidio.
Non era invece a bordo il fratello del presidente, Jaroslaw. E' quanto ha fatto capire il ministro degli esteri Radoslaw Sikorski che ha parlato all'emittente privata polacca Radio Zet. "E' stato mio triste dovere - ha detto il ministro degli esteri Smolensk - informare della sciagura il premier (Donald Tusk), il presidente del Sejm (il parlamento, Bronislaw Komorowski) e Jaroslaw Kaczynski'', il fratello gemello del presidente defunto. Il premier Tusk, ha precisato Sikorski, ''ha pianto'' quando ha appreso la notizia.
I giornalisti che di solito viaggiano al seguito del presidente polacco sono scampati per un soffio alla morte perché imbarcatisi su un altro aereo decollato un'ora prima alla volta di Smolensk in Russia.
Lech Walesa: "Morta l'élite della Polonia"
L''ex presidente polacco e leader di Solidarnosc, Lech Walesa, ha commentato con tristezza la notizia della sciagura aerea nella quale è morto il presidente Lech Kaczynski assieme a numerosi alti funzionari di governo. "E' morta l'élite del nostro Paese", ha detto Walesa. "E' una disgrazia simile a quella di Katyn'', ha aggiunto il Premio Nobel per la pace 1983 riferendosi alla strage di ufficiali polacchi compiuta dai sovietici nel 1940 che proprio in queste ore avrebbe dovuto essere commemorata a Smolensk. ''Una grande perdita per il popolo al di là delle differenze
che ci distinguevano'', ha aggiunto Walesa. Alla tv polacca vengono intanto trasmesse intano le immagini della gente che numerosa si raduna davanti al palazzo presidenziale con fiori e candele in mano.