http://www.repubblica.it/cronaca/20..._su_facebook_e_scatena_la_polemica-194377851/
Non voglio parlare di argomenti storico-politici che potrebbero essere banditi,ma vorrei mettere l'accento sull'ennesimo esempio di stupidità nell'uso dei social.
A parte il contenuto del post incriminato,cancellato in fretta e furia,a parte il ridicolo tentativo di negare il reale intento,smentito dai numerosi altri indizi presenti sul profilo facebook dell'autore,mi viene spontaneo chiedermi :
ma esiste ancora qualcuno così pirla da pensare che quello che scrive sui social possa passare inosservato e non generare alcuna conseguenza?
Poi il soggetto ricopre anche un ruolo particolare visto che è vice preside mi sembra di una scuola superiore.
Un conto è se pubblichi banalità o cose che non interessano a nessuno,tipo le foto di quello che hai mangiato a colazione,ma quando invece si parla di argomenti sensibili non converrebbe contare fino a tre prima di dare il via alle dita sulla tastiera?
Come un giocatore di rugby australiano che qualche tempo fa' si è sentito in dovere di scrivere un post quasi da fanatico religioso contro la comunità gay.
Ognuno ha le proprie convinzioni ma non è sempre indispensabile condividerle col mondo intero.
Mi spiace ma se chi usa i social in questo modo malsano e stupido e poi ne paga le conseguenze secondo me dimostra di essere davvero poco furbo.
Finchè i social verranno considerati una sorta di valvola di sfogo in cui poter riversare tutte le proprie frustrazioni senza pensare che quello che si scrive può offendere qualcuno non faranno per me...
Non voglio parlare di argomenti storico-politici che potrebbero essere banditi,ma vorrei mettere l'accento sull'ennesimo esempio di stupidità nell'uso dei social.
A parte il contenuto del post incriminato,cancellato in fretta e furia,a parte il ridicolo tentativo di negare il reale intento,smentito dai numerosi altri indizi presenti sul profilo facebook dell'autore,mi viene spontaneo chiedermi :
ma esiste ancora qualcuno così pirla da pensare che quello che scrive sui social possa passare inosservato e non generare alcuna conseguenza?
Poi il soggetto ricopre anche un ruolo particolare visto che è vice preside mi sembra di una scuola superiore.
Un conto è se pubblichi banalità o cose che non interessano a nessuno,tipo le foto di quello che hai mangiato a colazione,ma quando invece si parla di argomenti sensibili non converrebbe contare fino a tre prima di dare il via alle dita sulla tastiera?
Come un giocatore di rugby australiano che qualche tempo fa' si è sentito in dovere di scrivere un post quasi da fanatico religioso contro la comunità gay.
Ognuno ha le proprie convinzioni ma non è sempre indispensabile condividerle col mondo intero.
Mi spiace ma se chi usa i social in questo modo malsano e stupido e poi ne paga le conseguenze secondo me dimostra di essere davvero poco furbo.
Finchè i social verranno considerati una sorta di valvola di sfogo in cui poter riversare tutte le proprie frustrazioni senza pensare che quello che si scrive può offendere qualcuno non faranno per me...