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Audi lancia il clone ufficiale: logo diverso e prezzi al ribasso !!!

Non fare il furbo coi pomodori
Stiamo parlando di ettari coltivati a Prosecco
Cosa vuoi dire il tuo citare assieme
Basilicata
brunello
langhe
prosecco
Siamo O.T. dato che la superficie vitata è contingentata si acquistano diritti di reimpianto da dove si spianta, un pò come le qote di CO2 delle case automobilistiche.
 
Al giorno d'oggi sembra che se non vendi in Cina non stai sul mercato. Ma facciamo a finta che la Cina non esistesse, cosa avrebbero fatto tutte le case europee? Avrebbero chiuso? Che prezzi avrebbero le auto qui in Europa? Molto più alti perchè non altrimenti non starebbero nei costi? Ma così venderebbero ancora di meno.
Insomma fino a 30 anni fa che la Cina non c'era tutto andava bene (o quasi) adesso pare tutto un problema.
Per dare una risposta a questa domanda dobbiamo tornare indietro di 30 anni , quando le case hanno iniziato a fondersi e fare alleanze strategiche. Il mercato non era piu' solo quello nazionale con presenza di marchi extra nazionali non predominante. Quando il primo ha deciso di vendere massicciamente in tutto il mondo gli altri sono andati dietro. E' un po' quando tanti anni fa il primo supermercato di zona ha deciso di stare aperto di notte, sembrava ci potesse essere un aumento di fatturato forte. Gli altri , chi per invidia chi per non essere da meno , hanno seguito la stessa scelta. Anche se si sarebbe potuta non rivelare produttiva.
Molto semplificato ;
Vendere in tutto il mondo ha portato ad un aumento degli stabilimenti sparsi per il globo.
Qual'e' il mercato piu' renumerativo ? quello cinese.
E' quello per capirci che ha tenuto in piedi i conti del gruppo VW , che ha permesso di avere oggi la struttura elefantiaca che hanno a livello di costi del personale.
Quindi se la Cina viene a mancare deve essere fatta una riorganizzazione di tutte le fabbriche per rendere di nuovo profittevole l'azienda auto.
Un passo in questa direzione e' stato gia' fatto post covid , molti stabilimenti sono stati chiusi e i prezzi rialzati.
 
Per dare una risposta a questa domanda dobbiamo tornare indietro di 30 anni , quando le case hanno iniziato a fondersi e fare alleanze strategiche. Il mercato non era piu' solo quello nazionale con presenza di marchi extra nazionali non predominante. Quando il primo ha deciso di vendere massicciamente in tutto il mondo gli altri sono andati dietro. E' un po' quando tanti anni fa il primo supermercato di zona ha deciso di stare aperto di notte, sembrava ci potesse essere un aumento di fatturato forte. Gli altri , chi per invidia chi per non essere da meno , hanno seguito la stessa scelta. Anche se si sarebbe potuta non rivelare produttiva.
Molto semplificato ;
Vendere in tutto il mondo ha portato ad un aumento degli stabilimenti sparsi per il globo.
Qual'e' il mercato piu' renumerativo ? quello cinese.
E' quello per capirci che ha tenuto in piedi i conti del gruppo VW , che ha permesso di avere oggi la struttura elefantiaca che hanno a livello di costi del personale.
Quindi se la Cina viene a mancare deve essere fatta una riorganizzazione di tutte le fabbriche per rendere di nuovo profittevole l'azienda auto.
Un passo in questa direzione e' stato gia' fatto post covid , molti stabilimenti sono stati chiusi e i prezzi rialzati.
In teoria dovrebbero ridurre gli stabilimenti e quindi si dovrebbero ridurre i costi e infine i prezzi delle auto rimanere costanti, invece per ora stan solo aumentando.
 
Siamo O.T. dato che la superficie vitata è contingentata si acquistano diritti di reimpianto da dove si spianta, un pò come le qote di CO2 delle case automobilistiche.


Insomma, ti infili in miei post che " contesti "
ma se ti chiedo delucidazioni in merito non mi rispondi mai a tono
Evidentemente sono io che non ci arrivo....

Ti consiglio di rapportarti con giovani ben piu' dinamici mentalmente di me;
in grado quindi di raccappezzarsi fra i tuoi voli Pindarici che passano dall' argomento iniziale, nello specifico:
l' aumento, ( O MENO ) in ettari della coltivazione di uva Prosecco negli ultimi decenni,
( cui non mi hai dato risposta di conferma )....
Passano dicevo, dal Veneto
- alla Basilicata
- alle Langhe
e
-al divin Brunello....
....E adesso, ai diritti di reimpianto.

Saluti
 
Ultima modifica:
Insomma, ti infili in miei post che " contesti "
ma se ti chiedo delucidazioni in merito non mi rispondi mai a tono
Evidentemente sono io che non ci arrivo....

Ti consiglio di rapportarti con giovani ben piu' dinamici mentalmente di me;
in grado quindi di raccappezzarsi fra i tuoi voli Pindarici che passano dall' argomento iniziale, nello specifico:
l' aumento, ( O MENO ) in ettari della coltivazione di uva Prosecco negli ultimi decenni,
( cui non mi hai dato risposta di conferma )....
Passano dicevo, dal Veneto
- alla Basilicata
- alle Langhe
e
-al divin Brunello....
....E adesso, ai diritti di reimpianto.

Saluti
Calma io ho spiegato come funziona e lo ripeto per correttezza.

In una superficie italiana vincolata a tot ettari su base nazionale ci sono zone diciamo così più marginali in cui si spianta e quegli ettari spiantati vanno dove (ovviamente pagati....) dove le produzioni sono a più alto valore aggiunto. Nulla di complicato spero, infatti facevo l'esempio di Tesla che vende le sue quote CO2.....ad altri.
 
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