Era doverosa una spiegazione almeno per gli amici che non potrebbero altrimenti capire.
Il soggetto e' Paolo, l'ex Dreamingoctavia, ora Pmarchett.
Definirlo " amico ", per me, e' riduttivo, " fratello " e' decisamente piu' appropriato.
Ottobre 2007, il giorno successivo al mitico raduno, il primo, di Vicolungo, Paolo mi confido' la sua malattia, un " tassello " in piu' ad una serie di eventi negativi della sua vita.
Senza scendere in particolari medici, parliamo di un tipo di leucemia/linfoma.
Per coloro che si domanderanno il perche' io mi sia permesso di portare a conoscenza tutto cio', posso solo chiarire che Paolo ha capito ed accettato questa mia pubblica confidenza perche' qui ci si sente un po' come in una famiglia, con relative gioie e dolori.
Forse alcuni avranno pensato che non scrivevamo assiduamente per chissa' che motivi, in realta' dopo tre anni la malattia si e' " svegliata " e non sempre si trovano motivi per lottare e subire le conseguenze delle chemio.....
Talvolta non si ha molto da perdere e si e' portati a vedere l'evento negativo non come una disgrazia ma come una opportunita' per dire " basta, la lascio fare, mi arrendo ".
Ed e' difficile, credetemi, persuadere solo con l'amicizia.
Trovare qualcosa che desse un senso a continuare a soffrire e' stato il mio primo impegno ultimamente e, non grazie a me, Paolo ha deciso che ne valeva la pena.
E' di cio' lo ringrazio di cuore, se mio " fratello " sta male, tutto passa in secondo piano ed a lui ho tentato di riservare la mia attenzione insieme ad alcuni amici straordinari.
Al raduno di Riese immaginavamo gia' che le cose si mettessero al peggio ma, nonostante un mese di febbre ed altro ancora, Paolo c'era e comprenderete che l'amore che prova per il forum e' grande e non lo si misura solo col numero dei messaggi.
I medici sono ottimisti, questo lo hanno detto qualche settimana fa.
Ecco perche' non e' stato possibile dare una immediata conferma al raduno di Sale Marasino, se lo stato di salute lo consentira', Paolo ci sara'.
Spero di aver agito per una migliore comprensione della situazione, se cosi' non fosse non importa, io so che sarete in grado, con i vostri interventi, di far intendere a Paolo che gli siamo vicini, ciascuno di noi a suo modo e che la sofferenza non va vissuta in segreto.
L'unico modo che io conosco e' scrivere.
Il soggetto e' Paolo, l'ex Dreamingoctavia, ora Pmarchett.
Definirlo " amico ", per me, e' riduttivo, " fratello " e' decisamente piu' appropriato.
Ottobre 2007, il giorno successivo al mitico raduno, il primo, di Vicolungo, Paolo mi confido' la sua malattia, un " tassello " in piu' ad una serie di eventi negativi della sua vita.
Senza scendere in particolari medici, parliamo di un tipo di leucemia/linfoma.
Per coloro che si domanderanno il perche' io mi sia permesso di portare a conoscenza tutto cio', posso solo chiarire che Paolo ha capito ed accettato questa mia pubblica confidenza perche' qui ci si sente un po' come in una famiglia, con relative gioie e dolori.
Forse alcuni avranno pensato che non scrivevamo assiduamente per chissa' che motivi, in realta' dopo tre anni la malattia si e' " svegliata " e non sempre si trovano motivi per lottare e subire le conseguenze delle chemio.....
Talvolta non si ha molto da perdere e si e' portati a vedere l'evento negativo non come una disgrazia ma come una opportunita' per dire " basta, la lascio fare, mi arrendo ".
Ed e' difficile, credetemi, persuadere solo con l'amicizia.
Trovare qualcosa che desse un senso a continuare a soffrire e' stato il mio primo impegno ultimamente e, non grazie a me, Paolo ha deciso che ne valeva la pena.
E' di cio' lo ringrazio di cuore, se mio " fratello " sta male, tutto passa in secondo piano ed a lui ho tentato di riservare la mia attenzione insieme ad alcuni amici straordinari.
Al raduno di Riese immaginavamo gia' che le cose si mettessero al peggio ma, nonostante un mese di febbre ed altro ancora, Paolo c'era e comprenderete che l'amore che prova per il forum e' grande e non lo si misura solo col numero dei messaggi.
I medici sono ottimisti, questo lo hanno detto qualche settimana fa.
Ecco perche' non e' stato possibile dare una immediata conferma al raduno di Sale Marasino, se lo stato di salute lo consentira', Paolo ci sara'.
Spero di aver agito per una migliore comprensione della situazione, se cosi' non fosse non importa, io so che sarete in grado, con i vostri interventi, di far intendere a Paolo che gli siamo vicini, ciascuno di noi a suo modo e che la sofferenza non va vissuta in segreto.
L'unico modo che io conosco e' scrivere.