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Altra picconata sul redditometro

Il Sole 24 Ore

Redditometro, giudice Napoli lo boccia perché lede la riservatezza
Il redditometro non può sacrificare la sfera privata del singolo cittadino: lo sostiene una sentenza della sezione di Pozzuoli del tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di un pensionato residente nella cittadina flegrea, assistito dall'avvocato Roberto Buonanno. Il pensionato ha lamentato che attraverso il monitoraggio delle spese si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del singolo cittadino, includendo anche le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente. Ragioni che il giudice Antonio Lepre - scrivono alcuni quotidiani - ha ritenute fondate costituendo così un precedente giurisprudenziale destinata a far discutere.
Il giudice - ha confermato stamani l'avvocato Buonanno - ha anche ordinato la cancellazione dei dati acquisiti. Lo stesso Buonanno ha evidenziato come "l'azione della pubblica amministrazione debba essere proporzionata ai fini dell'interesse pubblico che essa persegue".


Da Repubblica

Fisco, bocciato il redditometro "Invade la privacy del contribuente"Il redditometro invade la privacy dei contribuenti. Una sentenza del tribunale di Napoli (sezione di Pozzuoli) vieta il redditometro, perché determina "la soppressione del diritto del contribuente e della sua famiglia ad avere una vita privata, a poter gestire il proprio denaro", scrive il giudice Antonio Lepre, che difende la libertà del cittadino a sentirsi libero "su aspetti delicatissimi della propria vita privata quali la spesa farmaceutica, l'educazione e il mantenimento della prole, la vita sessuale".
La sentenza ordina all'Agenzia delle Entrate di non "intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione o comunque attività di conoscenza o di utilizzo dei dati", addirittura di "cessarla se iniziata" e di "distruggere tutti i relativi archivi" se già esistenti.
Nove pagine che metterebbero la parola fine al Redditometro, appena presentato (4 gennaio 2013) e non ancora entrato a pieno regime (la partenza era prevista per marzo),
La sentenza della sezione di Pozzuoli del tribunale di Napoli ha accolto il ricorso di un pensionato residente nella cittadina flegrea.
Il pensionato, assistito dall'avvocato Roberto Buonanno, ha lamentato che attraverso il monitoraggio
delle spese si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del singolo cittadino, includendo anche le spese per cure mediche. E il redditometro finirebbe per passare al setaccio anche le spese per soggetti diversi dal contribuente.
Il redditometro, scrive il giudice Lepre nel dispositivo "non fa alcuna differenziazione tra 'cluster' di contribuenti bensì, "del tutto autonomamente, opera una differenziazione di tipologie familiari suddivise per cinque aree geografiche".
Il cittadino verrebbe privato "del diritto ad avere una vita privata" e di essere "quindi libero nelle proprie determinazioni senza dover essere dover essere sottoposto all'invadenza del potere esecutivo e senza dover dare spiegazioni dell'utilizzo della propria autonomia e senza dover subire intrusioni anche su aspetti delicatissimi della vita privata".
Per il giudice Lepre il redditometro finisce anche per accomunare "situazione territoriali differenti in quanto altro è la grande metropoli altro è il piccolo centro e altro ancora è vivere in questo o quel quartiere".
Lepre osserva che all'interno "della medesima Regione e, anzi, della medesima Provincia vi sono fortissime oscillazioni del costo concreto della vita, così come altrettanto forti oscillazioni vi possono essere all'interno di un'area metropolitana". Così i "contribuenti delle zone più disagiate perderanno anche, per così dire, il vantaggio di poter usufruire di un costo della vita inferiore in quanto gli sarà imputato in ogni caso il valore medio Istat delle spese".
Soddisfatto l'avvocato Buonanno, difensore del pensionato: "La visibilità totale delle attività e dei comportamenti di tutti i cittadini - osserva il legale - non è il simbolo di una società aperta e liberale. L''azione della pubblica amministrazione deve essere proporzionata ai fini dell'interesse pubblico che essa persegue".
 
Quindi? Si è creato un precedente per non dichiarare lo stile di vita??
Mi sembra eccessivo ........ però se l' ha stabilito un giudice, qualcosa vorrà dire !
 
biasci ha scritto:
Quindi? Si è creato un precedente per non dichiarare lo stile di vita?? Mi sembra eccessivo ........ però se l' ha stabilito un giudice, qualcosa vorrà dire !
Uno dei tanti problemi di base del redditometro è che si pretende di valutare le scelte di vita del suddito (pardon contribuente) in base ad algoritmi standard anche quando concernono aspetti altamente soggettivi, quali ad esempio il diritto alla salute o all'iistruzione. Il vecchiuo redditometro "standadizzava" pochi elementi ed era in qualche modo "contrastabile", il nuovo ti entra a misurare pure il pisello.
 
Mauro 65 ha scritto:
biasci ha scritto:
Quindi? Si è creato un precedente per non dichiarare lo stile di vita?? Mi sembra eccessivo ........ però se l' ha stabilito un giudice, qualcosa vorrà dire !
Uno dei tanti problemi di base del redditometro è che si pretende di valutare le scelte di vita del suddito (pardon contribuente) in base ad algoritmi standard anche quando concernono aspetti altamente soggettivi, quali ad esempio il diritto alla salute o all'iistruzione. Il vecchiuo redditometro "standadizzava" pochi elementi ed era in qualche modo "contrastabile", il nuovo ti entra a misurare pure il pisello.

Io devo ancora farmi un'idea sulla bontà o meno del nuovo redditometro. E' vero che è forse eccessivo, tuttavia è l'unico strumento che può equiparare un solitario da 30.000? con una macchina da 30.000? (poi non è così, ma semplifico). Prima, chi comprava la macchina da 30.000? veniva controllato, chi invece spendeva in beni non registrati, poteva spendere i proprio denaro in tutta traquillità (cavoli, sto parlando come se spender fosse un crimine...).Così, chi decide di prendersi la macchina e rinunciare al vestiario firmato, orologi e simili, non viene più etichettato come evasore. Dall'altro lato, è comunque irritante dover compilare una sorta di interrogatorio sul proprio stile di vita.
 
EdoMC ha scritto:
..., tuttavia è l'unico strumento che può equiparare un solitario da 30.000? con una macchina da 30.000? (poi non è così, ma semplifico). Prima, chi comprava la macchina da 30.000? veniva controllato, chi invece spendeva in beni non registrati, poteva spendere i proprio denaro in tutta traquillità (cavoli, sto parlando come se spender fosse un crimine...)
ti garantisco che non veniova tracciato proima e non viene tracciato manco ora (anzi, adesso meno di prima)

.Così, chi decide di prendersi la macchina e rinunciare al vestiario firmato, orologi e simili, non viene più etichettato come evasore.
dici? :rolleyes:

Dall'altro lato, è comunque irritante dover compilare una sorta di interrogatorio sul proprio stile di vita.
non è un questionario da compilare, è il profilo che "essi" pretendono di ricostruire ...
 
EdoMC ha scritto:
Prima, chi comprava la macchina da 30.000? veniva controllato, chi invece spendeva in beni non registrati, poteva spendere i proprio denaro in tutta traquillità (cavoli, sto parlando come se spender fosse un crimine...).Così, chi decide di prendersi la macchina e rinunciare al vestiario firmato, orologi e simili, non viene più etichettato come evasore.

è esattamente l'inverso.

comunque, per quel poco che si legge direi che il provvedimento del tribunale di pozzuoli è ancora più illegittimo di quello dell'Agenzia delle Entrate
 
Mauro 65 ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Non l'avessero ancora capito in Italia è in atto una rivoluzione silenziosa. Vogliono proprio sentire anche i botti?
:?:

Dai su che mi pare chiaro e non alludo tanto a fatti politici quanto alla volontà delle persone di non arrendersi più alle ingiustizie e soprusi di questo stato. Sempre più persone agiscono contro lo stato.
 
belpietro ha scritto:
comunque, per quel poco che si legge direi che il provvedimento del tribunale di pozzuoli è ancora più illegittimo di quello dell'Agenzia delle Entrate

A prescindere dalle valutazioni tecniche quello che mi premeva evidenziare è che mi pare stia venendo meno quella tacita accettazione che ha nutrito il formarsi di questa situazione.
 
Domanda: ma se ogni movimento economico superiore a 1000? è tracciato, perchè non lo vedono da soli come, quanto e dove spendiamo senza starcelo anche a chiedere?? Non è più semplice?
 
nafnlaus ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Non l'avessero ancora capito in Italia è in atto una rivoluzione silenziosa. Vogliono proprio sentire anche i botti?
:?:
Dai su che mi pare chiaro e non alludo tanto a fatti politici quanto alla volontà delle persone di non arrendersi più alle ingiustizie e soprusi di questo stato. Sempre più persone agiscono contro lo stato.
ah ok avevo capito giusto
 
Mauro 65 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
..., tuttavia è l'unico strumento che può equiparare un solitario da 30.000? con una macchina da 30.000? (poi non è così, ma semplifico). Prima, chi comprava la macchina da 30.000? veniva controllato, chi invece spendeva in beni non registrati, poteva spendere i proprio denaro in tutta traquillità (cavoli, sto parlando come se spender fosse un crimine...)
ti garantisco che non veniova tracciato proima e non viene tracciato manco ora (anzi, adesso meno di prima)

.Così, chi decide di prendersi la macchina e rinunciare al vestiario firmato, orologi e simili, non viene più etichettato come evasore.
dici? :rolleyes:

Dall'altro lato, è comunque irritante dover compilare una sorta di interrogatorio sul proprio stile di vita.
non è un questionario da compilare, è il profilo che "essi" pretendono di ricostruire ...

.....aggiungo che il redditometro e' l' autorizzazione ad evadere per i veri ricchi.
Per quanto uno sia ricco, diciamo uno che guadagna 50 mln l' anno,
non credo li spenda tutti, se non qualche anno nel corso della vita
( cambio barca, villa nuova .....)
Per cui chi " guadagna" 50 milioni tutti gli anni,
gli anni in cui non ha extra e si contiene alla vita standard da una decina di mln.....

......puo' tranquillamente farne sparire 40 mln dalla denuncia
dei redditi sui 50 di entrate
 
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