arizona77 ha scritto:http://www.repubblica.it/politica/2016/04/06/news/riina_rai-137025108/
o meglio su Vespone....
gioco delle parti o meno:?:
Aerei Italiani ha scritto:in rai (sopratutto rai uno) non si fa nulla per caso....
quindi dobbiamo supporre che chi di dovere ha dato ordini per far andare in onda tutto cio' ?
Aerei Italiani ha scritto:in rai (sopratutto rai uno) non si fa nulla per caso....
quindi dobbiamo supporre che chi di dovere ha dato ordini per far andare in onda tutto cio' ?
Sono molto d'accordo con te, Max.pi_greco ha scritto:Io, se li conoscessi, preferirei parlare di contenuti e non dei contenitori, dei significati e non dei significanti, ovvero, non ho nessuna simpatia per Vespa che non seguo da anni ma che ha un suo pubblico, resta il fatto che un'intervista al figlio di Riina non è per forza una consacrazione o una assoluzione. Una intervista ad un personaggio malavitoso, può anche servire a capire che sono esseri umani e quindi non imbattibili, non intoccabili, non invincibili, insomma, come disse Falcone, la mafia è un fenomeno umano e come tale destinato ad una fine, poi se invece si vuole fare del sensazionalismo ed incensare l'eroe maledetto con cui la gente si "confronta" per perversa ammirazione o per sentirsi migliore moralmente, allora è abominevole... ma ribadisco io non ci vedo nulla di male se l'intento è corretto sia come cronaca che come espoliazione del "re"... la mafia non deve fare paura, ma fare schifo, rabbia e suscitare la voglia di sopprimerla, a questo penso possa servire una intervista del genere...
Guarda, Andrea, io farei anche un passo oltre, non vorrei neppure esaltare quelle splendide persone che si sono immolate come vittime innocenti combattendo la mafia, non vorrei chiamarli eroi, perchè, parafrasando Brecht, vorrei che non ci fosse bisogno di eroi per combattere e fare condannare moralmente un simile abominio, vorrei che fosse acclarato e considerato normale...maddeche! ha scritto:Sono molto d'accordo con te, Max.pi_greco ha scritto:Io, se li conoscessi, preferirei parlare di contenuti e non dei contenitori, dei significati e non dei significanti, ovvero, non ho nessuna simpatia per Vespa che non seguo da anni ma che ha un suo pubblico, resta il fatto che un'intervista al figlio di Riina non è per forza una consacrazione o una assoluzione. Una intervista ad un personaggio malavitoso, può anche servire a capire che sono esseri umani e quindi non imbattibili, non intoccabili, non invincibili, insomma, come disse Falcone, la mafia è un fenomeno umano e come tale destinato ad una fine, poi se invece si vuole fare del sensazionalismo ed incensare l'eroe maledetto con cui la gente si "confronta" per perversa ammirazione o per sentirsi migliore moralmente, allora è abominevole... ma ribadisco io non ci vedo nulla di male se l'intento è corretto sia come cronaca che come espoliazione del "re"... la mafia non deve fare paura, ma fare schifo, rabbia e suscitare la voglia di sopprimerla, a questo penso possa servire una intervista del genere...
Raccontare e/o ascoltare il raccondo "di parte" di un mafioso, o del figlio di esso, non vuol dire affatto plaudire al fenomeno in sè.
Sono stati scritti libri e prodotti film che narravano di mafiosi e di banditi, e non per forza lo facevano con l'intento di esaltare o "santificare" quei personaggi, ma piuttosto di esaltare chi si schierò contro di loro.
Certo, miduole solo che siano diventati eroi, mentre avrebbero potuto essere splendidi nostri concittadini con cui avere una bella convivenza civile, sarebbero stati ancora mariti, mogli, padri, madri figli e figlie fratelli e sorelle e avrebbero potuto insegnare le medesime cose tutti i giorni nella loro vita quotidiana e non nelle commemorazioni, vorrei poterli chiamare amici e non eroi...maddeche! ha scritto:E due, Max.
Mi fa naturalmente piacere, ripetere che sono d'accordo con te.
Una piccolissima distinzione che faccio: credo che quelle persone meritino davvero di essere considerate eroi da noialtri, oggi, che osserviamo a distanza di tempo gli effetti della loro ostinata resistenza.
Se la nostra nazione non é andata a rotoli, un pò é anche merito loro. Poco poco, ma un pò sì.
pi_greco ha scritto:Io, se li conoscessi, preferirei parlare di contenuti e non dei contenitori, dei significati e non dei significanti, ovvero, non ho nessuna simpatia per Vespa che non seguo da anni ma che ha un suo pubblico, resta il fatto che un'intervista al figlio di Riina non è per forza una consacrazione o una assoluzione. Una intervista ad un personaggio malavitoso, può anche servire a capire che sono esseri umani e quindi non imbattibili, non intoccabili, non invincibili, insomma, come disse Falcone, la mafia è un fenomeno umano e come tale destinato ad una fine, poi se invece si vuole fare del sensazionalismo ed incensare l'eroe maledetto con cui la gente si "confronta" per perversa ammirazione o per sentirsi migliore moralmente, allora è abominevole... ma ribadisco io non ci vedo nulla di male se l'intento è corretto sia come cronaca che come espoliazione del "re"... la mafia non deve fare paura, ma fare schifo, rabbia e suscitare la voglia di sopprimerla, a questo penso possa servire una intervista del genere...
E tre.pi_greco ha scritto:Certo, mi duole solo che siano diventati eroi, mentre avrebbero potuto essere splendidi nostri concittadini con cui avere una bella convivenza civile, sarebbero stati ancora mariti, mogli, padri, madri figli e figlie fratelli e sorelle e avrebbero potuto insegnare le medesime cose tutti i giorni nella loro vita quotidiana e non nelle commemorazioni, vorrei poterli chiamare amici e non eroi...
pi_greco ha scritto:Ho sentito stamani che è stato anche uno spottone al libro scritto dal neo boss dei Corleonesi, basta che resti invenduto, ma di certo provvederanno tanti pecoroni a portarlo in testa alle classifiche... e complimenti all'editore... che possa spendere bene i proventi di vendita del tomo...
Gae1955 - 18 ore fa
CitWeb2 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa