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ah ah ah ah ah ah ah ah

L' (auto) strada alternativa :

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Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.
 
GheddoStella ha scritto:
Il problema dell'italia è che ci sono troppi italiani che fanno politica e troppi pochi politici che fanno politica.

secondo me è che ci sono troppi italiani che fanno politica per non lavorare, per avere prebende e la pensione. Ce ne è solo uno che la fa per altri motivi....(visto che è strapieno di soldi).
 
EdoMC ha scritto:
Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.

Complimenti per il post, analisi secondo me lucida e aimé reale,
non si dice che il popolo ha i politici che si merita?
E poi in quanto a pesci piccoli e grossi son d'accordo con te, basta leggere la citazione sotto ai miei post ;)
 
trinacrio ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.

Complimenti per il post, analisi secondo me lucida e aimé reale,
non si dice che un popolo ha i politici che si merita?
E poi in quanto a pesci piccoli e grossi son d'accordo con te, basta leggere la citazione sotto ai miei post ;)
 
trinacrio ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.

Complimenti per il post, analisi secondo me lucida e aimé reale,
non si dice che il popolo ha i politici che si merita?
E poi in quanto a pesci piccoli e grossi son d'accordo con te, basta leggere la citazione sotto ai miei post ;)

Grazie, la tua firma l'avevo già notata, e purtroppo è verissima. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri.
 
EdoMC ha scritto:
Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.
analisi da 10 e lode tranne dove dici: lo stato......con gran dignità; con gran dignità? :evil:

cmq il post non voleva essere politico ma semplicemente ho voluto rimarcare le due ennesime perle del "nostro" perchè troppo belle.
 
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Anche se voto a sinistra, sinceramente non vorrei vedere in Berlusconi ogni male dell'Italia. Il suo governo non è che mi sia piaciuto moltissimo come operato, però nemmeno dalla mia parte vedo tutte queste grandi alternative nè questa grande voglia di cambiamento. Penso che il prolema dell'Italia sia che l sistema politico sia solo lo specchio di quanto, in piccolo, avviene nella Nazione. Siamo sempre stata una sorta di Italia dei comuni, ossia ognuno può fare ciò che vuole purchè non tocchi il mio orticello. Il popolo delle grandi dichiarazioni, dei grandi discorsi, finiti li. De Andrè diceva "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità"; ed è veramente così. Si parla di lotta all'evasione, ma chi viene colpito è sempre chi paga le tasse onestamente appunto perchè è disposto a pagarle, si parla di parità di fronte alla legge ma chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato può infischiarsene (successo nel mio paese, un ragazzo di 18 anni per aver avuto marijuana sopra le dosi dell'uso personale, 18 mesi di arresti domiciliari con lo sconto di pena per spaccio, un "pesce grosso" trovato, recidivo, con 3chili di cocaina pura in machina, 3 mesi di reclusione e ora è libero che scorrazza con le sue 2 Gallardo). Non è una questione di destra o sinistra, questa è stata la più grande trovata del sistema dividere gli italiani in due fazione stile partita di calcio in maniera che guardino la situazione caricando l'avversario a testa basa ignorando i reali problemi. E gli italiani abboccano, appunto perchè una legge è giusta solo se non li tocca. Guardiamo alla legge sul superbollo (tra parentesi, per parcondicio, anche quella varada dal governo Prodi, che avevo votato) si è diviso chi ha o vuole una macchina oltre i 306cv (136cv, ?0,?1,?3) e chi non ce l'ha/non se la può permettere/non gli interessa, e nessuno la vede com'è realmento, ossia una legge retroattiva, quanto di più ingiusto e vigliacco ci possa essere. Noi italiani dovremmo metterci in testa che la realtà non è come ce la fa vedere il sistema, che il dipendente, il piccolo imprenditore, l'operaio, l'agricoltore ecc... che vota a destra ha gli stessi medesimi problemi, le stesse preoccupazioni, le stesse spese da pagare di quello che vota a sinistra, che siamo un popolo unico e tutto nella stessa barca, rappresentati, di legislatura in legislatura, di qualsiasi orientamento e colore, da gente che sta arrocata nei propri privilegi e palazzi. Potessimo urlare tutti all'unisono i nostri disagi, forse qualcosa cambierebbe. Ma a causa del carattere degli italiani, non siamo italiani, siamo "comunisti" e "fascisti", "ricchi" e "poveri", "statali" e "lavoratori nel privato", ecc... E intanto, il debito pubblico aumenta inversamente proporzionale ai privilegi dei politici, e l'Italia, pian piano, entra nel Far West. Scusate lo sfogo.
analisi da 10 e lode tranne dove dici: lo stato......con gran dignità; con gran dignità? :evil:

cmq il post non voleva essere politico ma semplicemente ho voluto rimarcare le due ennesime perle del "nostro" perchè troppo belle.

La frase "prima pagina 20 notizie, 21 ingiustizie, lo stato che fa? si costerna s'indigna s'impegna poi getta la spugna con gran dignità" è tratta testualmente dalla canzone di Fabrizio De Andrè intitolata "don Raffaè", a mio parere piuttosto bella.

http://www.youtube.com/watch?v=aqVnV5f_ik4

Nemmeno il mio voleva essere un post politico in senso stretto, infatti, ho usato la parola "sistema", non "governo", parola, la prima, che chiama in causa tutto ciò che circonda lo Stato, compreso, appunto, questo, diciamo, "egoismo" intrinseco negli Italiani, pronti a difendere a spada tratta il proprio interesse e fregarsene del resto. Sembra ua cosa normale, ma un americano, se scopre che il vicino di casa evade le tasse, non esita a querelarlo, l'Italiano, il più delle volte dice vabbè, chissenefrega, basta che non venga a rbarmi in casa, quando addirittura non lo ammira per la furbizia. E il sistema ci marcia su questo. Divide et impera, si diceva.
 
Analisi eccellente.
L' unico neo è che il debito pubblico aumenta in modo DIRETTAMENTE proporzionale ai benefici di chi ci governa ;)
 
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