zero c. ha scritto:moogpsycho ha scritto:comunque da noi la cosa strana e anomala (inaccettabile direi) non è l' impossibilità di pagare piccoli o piccolissimi importi con carta/bancomat (che comunque qualche decina di euro è sempre bene averla con sè), ma essere costretti a pagare cash importi un po più elevati.. mi è capitato di dover pagare il bollo auto in contanti.. un'altra sera in una trattoria di campagna ho fatto da bancomat ad un paio di amici perché il gestore non aveva un pos.. una scocciaturasempliciotta ha scritto:io invece solo carte di credito, anche per piccoli importi, tipo 5?.. ognuno è libero di pagare come crede, per questo penso che un barista debba essere in grado di accettare una carta anche per 1 ?.
Ad esempio, ero a BUdapest di passaggio, e volendo un caffe' ma non avendo voglia di cambiare in fiorini ho pagato il caffe' con CC e nessuno si è scandalizzato..
il fatto è mi sa che ai commercianti non piace la attestazione e la tracciabilità dell'incasso...
sennò il nero come si fa?
e sennò come saremmo il paese che siamo... :lol:
altro che commissioni![]()
il paese che siamo non è certo dovuto all'ultima ruota degli ingranaggi peraltro più vessata che ovunque.
Il nostro problema non sono le entrate nel COLABRODO ma le uscite
Con gli studi di settore e i registratori di cassa comunque sei condannato presuntivamente e presuntuosamente, anche se sei in perdita. Tranne eccezioni ma sono a vista.
Domenica ad esempio in una pizzeria molto promozionale, 5? panzerotto, pizza, birra e coperto c'era un afflusso molto grande e qualche scontrino la signora lo "saltava"
Quella pizzeria è in pieno centro ed arcinota, volendo un controllino in borghese non è una cosa così difficile da programmare.
Poi per spese notevoli la tracciabilità non piace sopratutto a molti sistemati che arrotondano a nero, che hanno redditi superiori al loro stipendio statale.