(....) Sembra che l'uomo, inteso nel senso più generale possibile, abbia sfruttato troppo questa terra e io sono davvero preoccupato per le mie nipotine e per tutti i bambini del mondo. Se il mondo andrà a catafascio presto, per chi è almeno della mia età pazienza, ci siamo arrivati, ma pensate un po' che mondo ci sarà tra 20 o 30 anni. Non vorrei davvero che quanto si sta cercando di fare sia comunque troppo tardi. E ora ci sono anche tre guerre (quasi "mondiali per delega") a peggiorare le cose.
Io penso che tecnicamente non sarebbe troppo tardi, non tanto per evitare il riscaldamento globale (che dipende da quel che si è fatto da molti decenni a questa parte ed ormai secondo me non è evitabile e neppure reversibile, se non eventualmente in tempi molto lunghi) quanto per imparare a conviverci.
Ma è proprio quello il punto : per poterci convivere, bisognerebbe che le energie ed il lavoro umano fossero focalizzati su quello e sulle conseguenti necessità, non certo sui litigi e sulle guerre. Ed è qui che ha origine il mio scarso ottimismo : dall'irrazionalità e litigiosità umana, non dai problemi tecnici, i quali, se lo si volesse, sarebbero ancora superabili.
Uno dei principali problemi - tale già adesso, ma che probabilmente peggiorerà - sarà la disponibilità dell'acqua, scarsa in estate causa troppo rapido scioglimento dei ghiacciai (all'origine anche della tragedia in Nepal, che potrebbe essere tutt'altro che un caso isolato) salvo poi avere in altri momenti le alluvioni. Beh, è un qualcosa su cui molto si potrebbe fare, se fosse solo una questione tecnica : si possono creare invasi destinati a contenere per quanto possibile le piene e costituire riserve d'acqua per l'agricoltura, mentre là dove l'acqua è poca e dipende meno dalle riserve nevose, come in Africa, si dovrebbero costruire dissalatori (come fanno negli Emirati) la cui energia dovrebbe però essere fornita da centrali nucleari, necessariamente.
Ma tutto ciò, vedendo come funzionano le cose tra Stati, sa molto, per non dire al 100%, di utopia, quando le energie di uno Stato (basti guardare la Russia) sono invece indirizzate verso inutili e stupide guerre.