<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2171 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 12 29,3%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 6 14,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 17,1%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 34,1%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 12 29,3%

  • Total voters
    41
Poiché non ne conoscevo la distinzione, non ti so dire, tra tutti quelli che ho visto andando per le campagne, non ne ho mai scorti, coltivati o pascolati. Però se ne fanno un uso bivalente altrove, come gia ripetuto più volte, me ne compiaccio.

Gli abusi ci sono stati, e se non si sta attenti ci potranno essere anche in futuro; come detto sono sensibile all'argomento, e cerco solo di fare un po' di informazione per evitare di fare di tutta l'erba un fascio

Il sistema agrivoltaico ha enormi il potenzialità e può generare grandi effetti positivi sulla filiera, ovviamente deve essere applicato correttamente ed eventuali abusi devono essere contrastati con forza

Ma solo gli abusi, non qualsiasi iniziativa simile, ostacolata oggi per partito preso
 
Gli abusi ci sono stati, e se non si sta attenti ci potranno essere anche in futuro; come detto sono sensibile all'argomento, e cerco solo di fare un po' di informazione per evitare di fare di tutta l'erba un fascio

Il sistema agrivoltaico ha enormi il potenzialità e può generare grandi effetti positivi sulla filiera, ovviamente deve essere applicato correttamente ed eventuali abusi devono essere contrastati con forza

Ma solo gli abusi, non qualsiasi iniziativa simile, ostacolata oggi per partito preso
...e anche su questo siamo d'accordo.
 
I cavi sono posizionati in modo di consentire le lavorazioni previste del terreno in funzione del tipo di coltivazione, non si parla di progettare un impianto fotovoltaico e di piantarci sotto qualcosa, in fase di progettazione vengono approntati anche i piani di coltivazione e l'impianto agrivoltaico viene progettato intorno alle coltivazioni stesse

Sono progetti integrati dove la parte impiantistica e quella agricola vanno di pari passo

Esistono signori impianti fotovoltaici ..tipo quello esistente tra i comuni di Feltre ed Arsiè per stare nella mia regione e qui chapeau, niente da dire.(sui materiali di realizzo).
Poi casi come questo in cui si i cavi vengono canalizzati in pozzetti 30x30 con cavi a 20 cm sotto la superficie e per stabilizzare le condutture e stata portata ghiaia e sabbia, quel tanto necessario perchè il pozzetto non vada giù' subito.
Poi sicuramente tutto e' norma avranno licenze , OK dal comune , regione per gli incentivi ect....
Ma alla prima pioggia seria o "acqua alta", visto che e' una zona dove ogni c'e' andrà sotto.
Aver tolto i canali di scolo preesistenti non agevolerà poi eventuali svuotamenti del sedime naturale.
Di base per me agevolare "troppo" un settore , prendersi dalla foga di aprire nuovi impianti, perche' poi commercialmente devi proporre al cliente il "suo" pannello fotovoltaico "bío" , e DEVI aumentare il fatturato, se il tuo capitale sociale non copre le spese dell'impianto, porta anche a questi casi...
Ma il tempo ci dirà .....
 
L'agrivoltaico implica il connubio tra agricoltura e produzione di energia elettrica; ci sono già le prime evidenze, dal campo (è proprio il caso di dire così) di effetti benefici sulle coltivazioni, creati dalla presenza dei pannelli
Con una puntualizzazione.
Sotto ai pannelli puoi avere reddito agricolo solo con pochi tipi di produzioni. La resa del pannello potrebbe integrare quel reddito se fosse di proprietà dell'azienda agricola cosa molto spesso impossibile specie su grandi estensioni.
In ogni caso andando in porto l'agrivoltaico ci troveremmo ad avere tante aziende che dismettono le loro abituali produzioni per orientarsi verso quelle compatibili o trasformare i campi coltivati in terreni per fienagione e qui mi sa che sarà un bagno di sangue.

In definitiva e secondo il mio punto di vista l'agrivoltaico è funzionale alle piccole produzioni elettriche locali che coprano i fabbisogno delle aziende agricole e quello di poche abitazioni dell'intorno perché se si pensa di trasformare grandi proprietà agricole in immensi campi fotovoltaici si finirà con il non avere più una produzione agricola perché con una resa affittuaria che oscilla tra 2 e 8 mila euro per ettaro il rischio di vedere qualcuno giusto a tagliare l'erba è molto elevato.
 
Tutte puntualizzazioni più o meno giuste, resta il fatto che con prezzi di vendita dell'ordine di 25-30 €/q per il grano, le aziende piccole e medie non si reggono senza aiuti

In assenza di soluzioni (non aiuti/sussidi) strutturali per il settore, ognuno si difende come riesce

O qualcuno crede ancora alla favola del contadino che produce in perdita solo per passione o amore della terra ?
 
Vedi le pagine che ho segnalato del dossier agrivoltaico, e vedrai che la stessa Legambiente "certifica" che coprire tetti e parcheggi non è assolutamente sufficiente a raggiungere gli obiettivi prefissati

È proprio uno di quei luoghi comuni di cui parlavo ...
Intanto se lo fai poi vedi quanto ti manca e pianifichi il da farsi ... al momento si va ancora a caso ... ovunque costruisci impianti green ma non c'è una pianificazione. Il catasto delle rinnovabili dell'Enea ratifica quel che la gente fa ma il piano energetico nazionale fa ridere i polli ... dalla proposta di aggiornamento del 2024 più nulla e gli atti precedenti erano le buone intenzioni affidate ai soggetti esecutori ma il piano in cui la nazione qualifica gli interventi dov'è? Non c'è .. è tutto in mano alle regioni che fanno a capaecazz ognun per se come gli viene. Il 2030 intanto si avvicina a grandi passi.
 
O qualcuno crede ancora alla favola del contadino che produce in perdita solo per passione o amore della terra ?
Qui tocchiamo un tema di filiera che una classe politica minimamente interessata al benessere dei suoi cittadini avrebbe già affrontato.
Se alla produzione il ciliegino viene pagato 1 €/kg anche meno e al dettaglio passa a 3,00 €/kg anche più c'è un problema di filiera grosso come una casa. Lo stesso accade con il grano e tutto il resto. Nel campo la roba costa nulla ma sui banchi, dopo 1500 passaggi mano sulla carta costa 3-4 volte di più se va bene. Ora sostituire questa filiera da schifo con i pannelli a me pare una stupidaggine pari alla polvere sotto il tappeto.
 
Questo è un agrivoltaico definito base la cui unica destinazione è il pascolo, quindi non è che ci si possa coltivare molto sopra (cioè sotto i pannelli), è stato pensato per essere lasciato così

Un esempio funzionante, metto questo perchè i vigneti sono sotto la lente d'ingrandimento

Questo agrivoltaico è quello che dico io ma qui siamo al livello di esperienze pilota e sono pesantemente finanziate dal pubblico. Non ha nulla a che vedere con quello che chiamano ugualmente agrivoltaico ed invece è così

campo_fotovoltaico.jpg
 
I parchi fotovoltaici non sono compatibili con l'utilizzo agricolo dei terreni, infatti non viene neanche previsto in fase di progettazione, quelli realizzati nei decenni scorsi hanno come fine esclusivamente la produzione di energia elettrica

Parliamo di due modelli completamente diversi

Si ma qua giocano con le parole e basta che si tratti di un campo agricolo in seno ad una azienda agricola per diventare agrivoltaico. Fortunatamente da qualche tempo le regioni se ne sono rese conto e anche grazie alle denunce molti progetti sono stati stoppati per essere almeno rivisti .. credo che chi avesse pensato di fare per esempio 20 ettari di sola produzione di energia, ritrovandosi a dover coltivare la terra riducendo la superficie fotovoltaica di n volte non farà l'investimento.
 
In assenza di soluzioni (non aiuti/sussidi) strutturali per il settore, ognuno si difende come riesce
Il problema reale è proprio questo: l'agricoltura "piccola" non produce più reddito, tuttavia è fondamentale per la cura del territorio. Gli agricoli "storici" sono già trapassati o fuori dai giochi, quelli "boomer" stanno per uscirne, via loro (...noi...) sarà un fiorire di arbusti e malerbe di ogni tipo. IMHO, dovrebbe essere parte delle politiche ambientali provvedere a integrare il reddito delle piccole aziende agricole, proprio per la loro funzione di mantenimento del territorio, e questo non si fa mettendo giù pannelli ad baculum.....
 
Intanto se lo fai poi vedi quanto ti manca e pianifichi il da farsi ... al momento si va ancora a caso ... ovunque costruisci impianti green ma non c'è una pianificazione. Il catasto delle rinnovabili dell'Enea ratifica quel che la gente fa ma il piano energetico nazionale fa ridere i polli ... dalla proposta di aggiornamento del 2024 più nulla e gli atti precedenti erano le buone intenzioni affidate ai soggetti esecutori ma il piano in cui la nazione qualifica gli interventi dov'è? Non c'è .. è tutto in mano alle regioni che fanno a capaecazz ognun per se come gli viene. Il 2030 intanto si avvicina a grandi passi.

Gli impianti più grandi (di diverse centinaia di mw) sono soggetti ad autorizzazione ministeriale, quelli fino ad 1-2 mw hanno una procedura semplificata e le autorizzazioni le rilascia il comune
Quelli più numerosi in questa forbice sono soggetti ad autorizzazione regionale

L'errore di fondo di tutto questo, è stato lasciare esclusivamente ai privati l'onere di realizzare tali impianti, quindi i soggetto in campo, che giustamente fanno impresa, devono massimizzare i ricavi

In tutto questo abbiamo le regioni ed i comuni che, nella maggioranza dei casi, ostacolano con tutti i mezzi che trovano (più o meno leciti, non è raro trovare configurato "l'eccesso di potere" nelle decine e decine di sentenze generate da queste opposizioni) l'iter autorizzativo ed i tempi si allungano

Di chi è la colpa fate voi, ma di certo il sistema agricolo che ha fatto grande l'Italia non esiste ne ci sono le condizioni per rilanciarlo, la questione energetica è imprescindibile, sia per motivi economici che per motivi climatici. Almeno ci si sta muovendo, l'immobilismo al contrario può portare solo ad un lento esaurimento ...
 
Qui tocchiamo un tema di filiera che una classe politica minimamente interessata al benessere dei suoi cittadini avrebbe già affrontato.
Se alla produzione il ciliegino viene pagato 1 €/kg anche meno e al dettaglio passa a 3,00 €/kg anche più c'è un problema di filiera grosso come una casa. Lo stesso accade con il grano e tutto il resto. Nel campo la roba costa nulla ma sui banchi, dopo 1500 passaggi mano sulla carta costa 3-4 volte di più se va bene. Ora sostituire questa filiera da schifo con i pannelli a me pare una stupidaggine pari alla polvere sotto il tappeto.

Che proporresti in alternativa ?
 
Questo agrivoltaico è quello che dico io ma qui siamo al livello di esperienze pilota e sono pesantemente finanziate dal pubblico. Non ha nulla a che vedere con quello che chiamano ugualmente agrivoltaico ed invece è così

campo_fotovoltaico.jpg

Queste sono le realizzazioni che "inquinano" la reputazione del settore, e definirle agrivoltaico è dura da digerire, non si vede bene, ma sembrano bassi e senza spazio per una lavorazione dei terreni con macchine agricole, ma bisognerebbe vedere dal basso come sono

L'agrivoltaico dovrebbe essere come questo




Non mancano esempi virtuosi in Italia, anche nella mia regione, ma questo esempio in Canada potrebbe dare una idea delle potenzialità della cosa

 

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