Stamane ero in macchina e ho sentito da Radio Sportiva la notizia della scomparsa prematura (59 anni) di Alex Zanardi. Una leggenda del motorsport e dello sport paralimpico, eroe dei due mondi.
E anche una persona eccezionale, fin da giovanissimo, e ancora di più dopo l'incidente in monoposto.
Mi dispiace molto, sono sempre stato un suo fan fin dai tempi della F.1 e poi la F.Indy, quella che gli diede le più grandi gioie (vittorie, inclusi due campionati nel 1997 e 1998) e il più grande dolore (2001, con la perdita di entrambe le gambe).
Poi si creò, ovviamente da disabile, prima una nuova carriera in Superturismo, con la Bmw, dove vinse delle gare, e poi una carriera "alternativa", con incredibili vittorie anche a oltre 40 anni, in Handbike, incluse ben 4 medaglie d'oro olimpiche. Ma anche con l'handbike ebbe un terribile incidente, con un danno cerebrale. Dopo un anno ricominciò a riconoscere i familiari e a recuperare funzioni motorie, ma restarono danni permanenti anche nell'eloquio. Oggi la notizia della morte. RIP.
L'articolo di Quattroruote web:
Una vita tra corse, cadute e ripartenze: Alex è stato molto più di un campione
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Foto tratte dall'articolo di Quattroruote